(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 dic - Indici in rialzo a metà seduta in Europa, guidati da tech e industriali e con gli investitori che aspettano i dati macro dagli Usa, per consolidare le attese su un taglio dei tassi in arrivo da parte della Fed. Milano è la migliore, con il Ftse Mib (+0,6%) galvanizzato dal rally di Stellantis (+8%), aggiorna i massimi storici Madrid (+0,4%) con Inditex (Zara, +7%) che festeggia il forte avvio delle vendite invernali, ben superiori alle attese. Avanza dello 0,1% Parigi, dello 0,25% Francoforte e dello 0,5% Amsterdam, guidata dai tech. Il comparto è in fermento (St a Milano sale del 4%) sulla scia dell'andamento positivo del Nasdaq e delle notizie di M&A e di possibili Ipo nel settore dell'AI. Tra i titoli europei che si stanno muovendo di più, da segnalare il crollo di oltre il 10% per Hugo Boss, dopo che la società ha detto che le vendite diminuiranno il prossimo anno.
Tornando a Piazza Affari, Stellantis (+8,55% a 9,88 euro) è la regina del listino, dopo la debole performance da inizio anno, con gli analisti che migliorano i giudizi (per Ubs e Intermonte il prezzo target è di 12 euro) in vista del recupero di quote di mercato negli Usa e del nuovo corso per il management. E proprio negli Usa c'è la la prospettiva di standard energetici meno rigidi per le auto, che dovrebbe essere annunciata oggi da Trump ai ceo delle principali case automobilistiche. Tra i titoli oil positivi spicca Saipem (+2,45%) che incassa il buy di Bofa, mentre tra le banche Mps recupera il 2,4% dopo lo scivolone dei giorni scorsi in attesa del cda di venerdì in cui il ceo Lovaglio presenterà al cda la sua relazione, dopo le indagini della Procura di Milano sulla scalata a Mediobanca (+1,7%). In rialzo in Europa i titoli della difesa, con Leonardo che a Milano sale dell'1,4%. In coda le utility (-1,6% per Italgas, con Morgan Stanley che ha ridotto il giudizio), Buzzi (-1,2% dopo il taglio di giudizio di Jp Morgan) e Moncler (-1,1%).
Sul valutario, l'euro approfitta della debolezza del dollaro in attesa della Fed e sale sui massimi da metà ottobre a 1,1660 (da 1,1607 ieri in chiusura). Dollaro debole anche contro yen a 155,44 (da 155,8), euro/yen a 181,25 (180,8). Prosegue il recupero del Bitcoin che sale a 92.855 dollari (+6,2%) dopo essere arrivato sui massimi da due settimane oltre quota 93.000 dollari. Tra le materie prime, il nulla di fatto dei colloqui per la possibile pace in Ucraina sostiene i prezzi del petrolio (+1,3% il Brent a 63,24 dollari e +1,5% il Wti a 59,5 dollari). Scende sotto i 28 euro al MWh il gas europeo ad Amsterdam a 27,9 (-0,5%). Poco mosso l'oro, risalito sui 4.200 dollari l'oncia.
Chi
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 03-12-25 12:48:09 (0367)NEWS 3 NNNN
(END) Dow Jones Newswires
December 03, 2025 06:48 ET (11:48 GMT)




















