(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 nov - Come già anticipato, il comparto bancario è il principale responsabile del ribasso del Ftse Mib. UniCredit chiude in flessione di circa il 4,4%. Seguono Bper Banca (-3,8%), Banca Popolare di Sondrio (-3,5%), Banco Bpm che perde il 3,2% e Intesa Sanpaolo il 3,1%. Più difensiva la traiettoria di Mediobanca, che riesce a mantenersi in controtendenza con un rialzo vicino al +0,6%.

Protagonista in positivo della seduta milanese è però Azimut (+3,5%), che recupera parte del crollo registrato alla vigilia dopo i rilievi di Banca d'Italia su Tnb. A sostenere le azioni hannno contribuito le parole dell'ad Giorgio Medda, che ha ricordato come "l'ispezione ordinaria recentemente completata dalla Banca d'Italia su Azimut Capital Management rientra nel normale processo di vigilanza cui sono regolarmente sottoposti tutti i principali asset manager" e come "i rilievi emersi sono pienamente gestibili". Medda ha anche sottolineato che il management "inizierà ad acquistare azioni a titolo personale, un chiaro segnale di fiducia nella nostra strategia", mentre il presidente Pietro Giuliani ha confermato politica di dividendi e buyback da 500 milioni. "Il principale punto di attenzione - commentano gli analisti di Intermonte - è legato alla necessità di rivedere le procedure operative di Azimut Capital Management, che potrebbero richiedere del tempo poiché devono essere approvate dalla Banca d'Italia". Ma "l'avvio del buyback e la disponibilità del top management ad acquistare azioni sono segnali positivi per il titolo", aggiungono.

Tornando sul fronte delle vendite, Stellantis cede il 2,6%, mentre Amplifon arretra del 2,9% e Diasorin del 2,1%. Nel lusso Moncler perde l'1,6% e Brunello Cucinelli lo 0,3%. Negli energetici giù Saipem (-1,5%) e Tenaris (-1,2%) nonostante il greggio in recupero, mentre Eni evita il segno meno a +0,1%. Enel (+0,2%) è stata altalenante in giornata dopo i conti per i primi nove mesi, con ricavi pari a 59,7 miliardi di euro (+3,6%). Equita ha alzato dell'1% la stima di utile 2025 "per inglobare il leggero rialzo della guidance" e il dividendo per azione a 0,49 euro, migliorando il target price a 9,7 euro e confermando la raccomandazione "buy". Di risultati "migliori delle attese" ne parla Banca Akros, che ribadisce a sua volta il giudizio "buy".

Fuori dal paniere principale giornata negativa per Rai Way, che cede circa il 7,8% all'indomani dei conti. I numeri sono "nel complesso in linea con le attese", osservano gli analisti di Intermonte, che si concentrano però sui "ritardi nei progetti di diversificazione (solare e data center)". Equita non vede "accelerazioni a breve nel consolidamento con Ei Towers", ma ribadisce il giudizio "buy".

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November 14, 2025 11:46 ET (16:46 GMT)