(Alliance News) - Martedì, i principali listini europei hanno chiuso in territorio negativo in una giornata che mostra un sentiment di avversione al rischio sempre più radicato.

"Gli operatori sono rimasti avversi al rischio, poiché le preoccupazioni per le valutazioni tecnologiche eccessive e gli imminenti utili di Nvidia hanno trascinato al ribasso i principali titoli tecnologici, mentre il ritardo nella pubblicazione dei dati economici e i dati deboli sul mercato del lavoro statunitense hanno alimentato i timori che la Fed possa sospendere i tagli dei tassi", Axel Rudolph, Senior Technical Analyst di IG.

"Il miglioramento del sentiment dei costruttori edili statunitensi e il rimbalzo degli ordini alle fabbriche in agosto sono stati ignorati dai mercati finanziari, dominati dal timore di risultati deludenti da parte di Nvidia".

Così, il FTSE Mib ha chiuso in calo del 2,1% a 43.838,64, il Mid-Cap è sceso dell'1,3% a 56.651,36, lo Small-Cap ha ceduto lo 0,5% a 34.757,28 e l'Italia Growth ha registrato un decremento dell'1,1% a 8.338,81.

In Europa, il FTSE 100 di Londra ha chiuso in ribasso dell'1,3%, il CAC 40 di Parigi ha lasciato sul parterre l'1,9% mentre il DAX di Francoforte ha ceduto l'1,8%.

Sul Mib, Hera è stato l'unico titolo in attivo, su dello 0,8%.

Tra i ribassisti, si è seduta sul fondo Telecom Italia, in flessione del 6,7%. La company ha annunciato lunedì la firma di un accordo strategico con Nokia per ampliare e modernizzare la rete 5G, potenziando i servizi ai clienti del gruppo e contribuendo alla diffusione della banda ultra-larga nelle aree meno servite.

L'intesa consentirà prestazioni mobili più veloci e stabili, una qualità di rete superiore nelle zone urbane e rurali e tempi di risposta ridotti per applicazioni digitali e servizi cloud, migliorando anche streaming, gaming, collaborazione da remoto e soluzioni per aziende e Pubblica Amministrazione.

Va giù anche Stellantis, in calo del 4,4%. Frenano le banche, con MPS in calo del 3,7%, Pop Sondrio in rosso del 3,5% e BPER Banca in ribasso del 3,4%.

Eni - in rosso dell'1,2% - ha comunicato martedì che la controllata Plenitude ha firmato un accordo per l'acquisizione da Neoen, una delle società leader nel settore delle energie rinnovabili, di un portafoglio di 52 asset in esercizio di cui 37 impianti fotovoltaici, 14 eolici e una batteria in esercizio per un totale di circa 760 MW di capacità installata dislocati su tutto il territorio francese.

Gli asset producono circa 1,1 TWh annui di energia elettrica.

Tra le altre oil, Tenaris ha ceduto il 2,1% e Saipem ha lasciato sul parterre il 2,5%.

Sul segmento cadetto, come comunicato dalla BCE, Credem - in calo del 3,0% - si conferma la banca più solida d'Italia, tra le prime tre in Europa e seconda tra le banche commerciali europee, consolidando un primato che ormai dura da anni.

Al centro del riconoscimento c'è il Pillar 2 Requirement, fissato all'1,25%, valore che evidenzia la fiducia della Vigilanza BCE nella capacità dell'istituto di gestire i rischi non completamente coperti dai requisiti minimi.

SOL è scesa dell'1,1%. La compant lunedì ha fatto sapere che la controllata al 100% AIRSOL e Green Flame Gas Co, appartenente alla famiglia kuwaitiana Al-Qattan, hanno costituito VIVISOL Kuwait.

La nuova Joint Venture, partecipata da AIRSOL al 51% e da Green Flame Gas Co al 49%, ha aperto la sua sede centrale a Kuwait City.

Pharmanutra è scesa del 2,7% dopo che ha comunicato lunedì di essere stata inserita al 190esimo posto nella classifica mondiale "World's Best Companies – Sustainable Growth 2026" pubblicata dal settimanale americano Time, che individua le 500 imprese con le migliori performance nel campo dello sviluppo sostenibile.

Sullo Small-Cap, Mondo TV è scesa del 6,8%. La società ha comunicato venerdì la sottoscrizione di nuovi contratti di distribuzione nel mercato asiatico, considerato un'area di rilevanza strategica per il gruppo.

Gli accordi riguardano la serie animata Lola On Board, concessa in distribuzione al gruppo Senyu, mentre le serie Agent203 e Lulu Vroumette saranno distribuite tramite G&CO.

Somec - in rosso del 6,0% - ha comunicato lunedì di aver riportato nei primi nove mesi dell'anno ricavi consolidati pari a EUR271,1 milioni, con un aumento dell'1,3% a cambi costanti e in lieve crescita rispetto ai EUR270 milioni registrati al 30 settembre 2024.

La performance è stata sostenuta soprattutto dalla divisione Mestieri, in aumento del 17%, e da Talenta, che ha registrato una crescita del 4,2%.

Tra i rialzisti, Bestbe Holding è salita del 6,4%. Ha fatto bene anche Cy4Gate, su del 5,5%.

Tra le PMI, Smart Capital - non interessata dagli scambi - ha fatto sapere martedì di aver avviato l'aumento di capitale in opzione da circa EUR8 milioni, deliberato l'11 novembre.

L'operazione prevede l'emissione di massimo 4,8 milioni nuove azioni Smart Capital, senza valore nominale, offerte agli azionisti nel rapporto di 55 nuove azioni ogni 337 possedute, al prezzo di sottoscrizione di EUR1,65, di cui EUR1 imputato a capitale ed EUR0,65 a sovrapprezzo.

Novamarine, che non ha scambiato, ha deliberato un aumento di capitale e un finanziamento soci a favore della controllata al 100% Tornado, costituita il 28 luglio per la produzione e commercializzazione delle imbarcazioni a marchio Tornado.

Il board ha approvato un aumento di capitale scindibile fino a EUR1 milione da liberare in denaro tramite sottoscrizione del socio unico Novamarine, e un finanziamento soci temporaneo e infruttifero di EUR800.000, erogabile a tranche e con rimborso entro cinque anni.

Circle è salita del 4,0%. Il titolo ha comunicato lunedì che il valore della produzione dei nove mesi è salito dell'80% su base annua, a EUR18,2 milioni da EUR10,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

I ricavi da prodotti Software Proprietari sono saliti a EUR6,2 milioni da EUR2,7 milioni e quelli da Servizi Federativi Milos sono passati a EUR2 milioni da EUR800.000.

Il backlog pluriennale del gruppo, elaborato sulla base di dati gestionali e con visibilità fino al 2026, al 30 settembre, si è attestato a EUR33,4 milioni, in continua evoluzione rispetto a EUR31 milioni al 30 giugno.

A New York, il Dow è in rosso dello 0,9% a 46.184,02, il Nasdaq cede lo 0,9% a 22.496,37 e l'S&P 500 è in ribasso dello 0,6% a 6.632,72.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1574 da USD1,1596 della chiusura azionaria di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3139 da USD1,3169 di lunedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,11 al barile da USD64,30 al barile della chiusura di lunedì sera, mentre l'oro vale USD4.065,21 l'oncia da USD4.060,09 l'oncia di lunedì sera.

Il calendario economico di mercoledì si apre alle 0050 CET con il saldo della bilancia commerciale del Giappone.

Alle 0800 CET è la volta dei dati sull'inflazione di ottobre in UK e dell'indice dei prezzi alla produzione.

Alle 0900 CET vengono pubblicati i dati sulle partite correnti nell'Eurozona. Alle 1100 CET è la volta dei dati sull'inflazione sempre nella zona euro.

Alle 1200 CET in Spagna viene rilasciato l'indice di fiducia dei consumatori.

Alle 1300 CET vengono pubblicati i dati sui mutui USA, mentre alle 1430 CET vengono pubblicati il saldo della bilancia commerciale USA, mentre alle 1515 CET arriva la produzione industriale nel mese di settembre.

Tra le società quotate a Piazza Affari sobi attesi i risultati a nove mesi di MFE-MediaForEurope.

Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter

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