(Alliance News) - Martedì, i principali listini europei aprono in territorio negativo, confermando le aspettative dei furutes in una giornata tranquilla sotto il profilo macroeconomico ma mentre gli occhi restano puntati sugli sviluppi geopolitici in Medio Oriente tra i rialzi delle materie prime.
Il prezzo dell'oro ha raggiunto un altro massimo storico di USD4.170 l'oncia, con gli investitori che hanno intensificato gli acquisti di beni rifugio a causa delle tensioni commerciali tra USA e Cina e delle crescenti scommesse sui tagli dei tassi di interesse statunitensi.
Così, il FTSE Mib è in calo dell'1,2% a 41.667,09, il Mid-Cap cede l'1,0% a 56.807,61, lo Small-Cap lascia sul parterre lo 0,5% a 36.970,04 mentre l'Italia Growth perde lo 0,1% a 8.730,98.
Il FTSE 100 di Londra è in ribasso dello 0,2% a 9.427,73, il CAC 40 di Parigi cede lo 0,9% a 7.867,16 mentre il DAX 40 di Francoforte perde lo 0,9% a 24.158,97.
Tra le notizie macroeconomiche, il tasso di inflazione in Germania è stato pari al 2,4% a settembre, secondo i dati pubblicati martedì da Destatis, dal 2,2% di agosto e dopo il 2,0% registrato sia a luglio che a giugno.
"Dopo un calo dell'inflazione dall'inizio dell'anno, il tasso di inflazione è ora in aumento per il secondo mese consecutivo", afferma Ruth Brand, Presidente dell'Ufficio Federale di Statistica.
Tornando a Milano, sul listino principale di Piazza Affari, la vetta è per le utilities, con A2A che fa meglio di tutti e dale dello 0,6%, seguita da Terna, in rialzo dello 0,5%, e Snam che chiude il podio con un attivo dello 0,4%. Su anche Hera, in verde dello 0,3%.
Inwit - in verde dello 0,3% - lunedì ha annunciato i risultati dell'offerta di riacquisto lanciata il 6 ottobre e conclusa il 10, che aveva a oggetto il riacquisto per cassa - con successiva cancellazione - dei titoli obblibazionari in scadenza l'8 luglio 2026. La società ha spiegato in una nota che alla tender offer, l'ammontare residuo delle obbligazioni in circolazione era pari a EUR700 milioni.
Tra i ribassisti, Stellantis si siede sul fondo e cede il 3,1%. La società intende posticipare la presentazione del piano industriale dal primo trimestre alla prima metà del 2026, concedendo al management più tempo per completare il lavoro.
L'obiettivo è definire una strategia capace di segnare una svolta per il gruppo, ancora in difficoltà sul fronte industriale e finanziario.
Vanno giù anche Buzzi, che cede il 3,1%, e Amplifon, in calo del 2,7%.
Sul Mid-Cap, in avvio, sono solo quattro i titoli in attivo: Rai Way, Ascopiave, Enav, Cementir Holding e Iren, con dei rialzi tra lo 0,5% e lo 0,1%.
All'altro capo del listino, si trova Wiit, in coda con una flessione del 2,8%. Vanno giù anche MAIRE, in calo del 2,7%, Safilo Group, in flessione del 2,4% e Carel Industrie, giù del 2,3%.
Sullo Small-Cap, Antares Vision è flat a EUR5,11 per azione dopo che martedì ha fatto sapere che l'amministratore delegato Gianluca Mazzantini ha rassegnato le proprie dimissioni e che al suo posto la società ha deciso di nominare Fabio Forestelli.
Borgosesia cede l'1,1%. La company martedì ha fatto sapere di aver raggiunto, al 30 settembre, EUR133 milioni di Asset under Management, di fatto invariati rispetto al dato del 30 giugno scorso e in crescita del 68% rispetto al 31 dicembre 2024, quando erano pari a EUR79 milioni.
Nel corso dei primi nove mesi dell'anno, le vendite immobiliari si attestano a complessivi EUR17,3 milioni, in calo del 16% rispetto ai EUR20,7 milioni dello stesso periodo del 2024.
Tessellis - in calo dell'1,2% - ha comunicato di aver chiuso il primo semestre con una perdita netta di EUR26,2 milioni, in linea con quella di EUR26,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi sono scesi a EUR100,9 milioni da EUR110,2 milioni ma va segnalata la crescita di quelli da servizi alle imprese del 64%, passati a EUR10,5 milioni da EUR6,4 milioni. L'Ebitda è calato a EUR8,9 milioni da EUR14,8 milioni di un anno prima.
Olidata cede lo 0,3%. La società ha fatto sapere di aver chiuso il primo semestre con una perdita di EUR500.000 da un utile di EUR700.000 al 30 giugno 2024.
I ricavi consolidati nei sei mesi si sono attestati a EUR33,3 milioni, in calo del 42% dal primo semestre 2024 quando erano pari a EUR57,4 milioni.
Fra le PMI, FAE Technology sale del 3,2% dopo aver comunicato martedì di aver ottenuto delle commesse da EUR5 milioni da un cliente operante nel settore delle telecomunicazioni.
Nel dettaglio, la società sarà impegnata nella prototipazione e produzione di sistemi elettronici complessi per il settore delle telecomunicazioni, integrando componenti e sottosistemi ad alte prestazioni. Si tratta del primo contratto col nuovo cliente.
L'effetto economico delle commesse si rifletterà nel corso del 2026.
Ambromobiliare cede l'1,9%. La società ha siglato accordi vincolanti di integrazione con MIT SIM e 4AIM SICAF, in calo del 5,6% e del 5,4%, rispettivamente, sullo stesso listino.
L'operazione prevede il conferimento delle partecipazioni di maggioranza - 56,8% di MIT e 56,2% di 4AIM - in Ambromobiliare e il successivo lancio di offerte pubbliche di scambio sulle azioni residue, valorizzando le società al prezzo del NAV, aggiune MF.
Il perfezionamento dell'operazione, che dovrebbe portare risparmi annui di circa EUR500.000, è atteso entro il primo semestre 2026 come reverse takeover.
In Asia, il Nikkei ha chiuso in calo del 2,6% a 46.847,32, lo Shanghai Composite ha ceduto lo 0,6% a 3.865,23 e l'Hang Seng è in ribasso dell'1,7% a 25.443,79.
A New York, alla chiusura di lunedì, il Dow ha chiuso su dell'1,3% a 46.067,58, il Nasdaq è salito del 2,2% a 22.694,61 e l'S&P 500 ha guadagnato l'1,6% a 6.654,72.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1561 da USD1,1568 della chiusura azionaria di lunedì mentre la sterlina scambia a USD1,3264 da USD1,3331 dell'ultima chiusura europea.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD62,51 al barile da USD63,41 al barile della chiusura di lunedì mentre l'oro vale USD4.133,87 l'oncia contro USD4.096,27 l'oncia di venerdì.
Sul calendario economico di martedì, dalla Germania, alle 1100 CEST, sarà disponibile l'indice ZEW.
In Italia, alle 1110 CEST, è prevista un'asta di BTP a 2,3,7,10 e 15 anni.
In USA, alle 1820 CEST, è atteso un discorso di Jerome Powell della Federal Reserve mentre seguiranno in serata anche quelli di Waller e Collins.
Fra le società di Piazza Affari, non sono previste particolari comunicazioni.
Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter
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