(Alliance News) - Giovedì, i principali listini europei aprono in territorio positivo, con Milano che fa meglio di tutte, mentre gli osservatori valutano la probabilità di una proroga della tregua tra USA e Iran, soppesando al contempo la possibilità di un accordo più ampio che potesse porre fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz.
Così, il FTSE Mib è in verde dello 0,5% a 48.415,84, il Mid-Cap è in rialzo dello 0,8% a 57.851,87, lo Small-Cap è in aumento dello 0,4% a 34.653,97, come l'Italia Growth a 8.743,43.
Il FTSE 100 di Londra è in rialzo dello 0,3%, il DAX 40 segna un incremento dello 0,1% mentre il CAC 40 di Parigi sale dello 0,2%.
Tra le notizie macroeconomiche, a febbraio l'economia UK ha registrato un'espansione, sostenuta da una crescita diffusa nei settori dei servizi e della produzione.
Il Prodotto Interno Lordo è aumentato dello 0,5% nei tre mesi fino a febbraio, in ripresa rispetto alla crescita dello 0,3% registrata nei tre mesi fino a gennaio e dopo una crescita piatta nei tre mesi fino a dicembre.
La produzione industriale è aumentata dell'1,2% nello stesso periodo, sostenuta dal settore manifatturiero e dall'approvvigionamento energetico, mentre la produzione nel settore delle costruzioni è diminuita del 2,0%, prolungando i recenti cali.
Tra le materie prime, il Brent ha superato USD95, mentre il WTI è salito a USD92 dopo le pressioni subite a inizio settimana. In Europa, i futures europei sul gas naturale si sono stabilizzati intorno ai EUR41 per MMBtu, pur rimanendo vicini al livello più basso registrato nelle ultime sei settimane.
Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione, si prende la vetta Banco BPM, in verde del 4,0%. Fa bene anche Mediobanca, su del 3,8%, mentre chiude il podio Banca Monte dei Paschi di Siena, in attivo del 3,0%.
Nel pomeriggio di mercoledì, Luigi Lovaglio è stato votato per rimanere alla guida di Montepaschi dopo aver ottenuto la maggioranza in assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione.
Determinante il sostegno di Banco BPM e di Delfin, che insieme hanno contribuito a orientare l'esito del voto. Il mercato ha premiato in larga parte la lista del cda uscente, in linea con le indicazioni dei proxy advisor.
Fa bene anche Ferrari, su dello 0,9%. La società ha comunicato mercoledì che l'Assemblea degli azionisti ha rieletto tutti gli amministratori candidati per l'elezione, riconfermando John Elkann e Benedetto Vigna quali amministratori esecutivi.
Inoltre, gli azionisti hanno hanno approvato la proposta di distribuire un dividendo pari a EUR3,615 per ciascuna azione, in aumento del 21% circa rispetto all'anno precedente, per una distribuzione complessiva di circa EUR640 milioni.
Fincantieri sale dello 0,9%. La company ha comunicato giovedì di aver siglato un accordo con Princess Cruises per la costruzione di tre nuove navi da crociera della classe Voyager, alimentate a gas naturale liquefatto.
Le unità saranno realizzate presso il cantiere Fincantieri di Monfalcone, con consegne previste rispettivamente nel 2035, 2038 e 2039.
Tra i ribassisti si vedono DiaSorin, Eni e Campari, rispettivamente in calo dell'1,8%, dell'1,3% e dello 0,9%.
Sul Mid-Cap, MFE-MediaForEurope ha reso noti mercoledì i risultati al 31 dicembre 2025. La società ha riportato un utile raddoppiato a EUR301 milioni contro EUR137,9 milioni registrati al 31 dicembre del 2024.
Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea degli azionisti un dividendo pari a EUR0,22 per azione ordinaria di classe A e di classe B. Il corrispettivo è ridotto rispetto a EUR0,27 staccato l'anno precedente. La società ha spiegato che il dividendo per il 2025 rappresenta un ammontare complessivo di EUR154 milioni, il più alto degli ultimi quindici anni.
I ricavi si sono attestati a EUR4,03 miliardi, in crescita rispetto a EUR2,95 miliardi dell'anno precedente. Le azioni di classe A scambiano in verde del 6,1% mentre quelle di classe B in rialzo dello 0,9%.
Piaggio & C. - in verde dell'1,0% - ha reso noto mercoledì che il consiglio di amministrazione ha deliberato un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie. Il programma di buyback riguarda 27 milioni di azioni ordinarie della società per un controvalore massimo stabilito in EUR41,5 milioni.
Il gruppo Arnoldo Mondadori Editore cede lo 0,2%. La società ha reso noto che, a valle della presentazione dell'offerta, e a esito delle interlocuzioni intercorse con il liquidatore, è stato sottoscritto il contratto per l'acquisizione del ramo d'azienda relativo all'editoria scolastica di Hoepli.
L'operazione è attesa perfezionarsi entro il primo semestre dell'esercizio in corso, subordinatamente all'avveramento di specifiche condizioni sospensive.
Sullo Small-Cap, SIT - in rosso del 2,2% - ha riportato un utile netto pari a EUR1,3 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR31,6 milioni registrata nel 2024. I ricavi consolidati si attestano a EUR319,1 milioni, in crescita del 6,5% rispetto all'esercizio precedente e del 7,8% a cambi costanti.
Triboo ha comunicato mercoledì che ha chiuso il 2025 con una perdita di EUR2,3 milioni, in miglioramento rispetto al risultato negativo di EUR11,2 milioni del 2024. Il titolo sale del 3,9% in avvio.
Bastogi non è ancora interessata dagli scambi. La società ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato i risultati al 31 dicembre 2025, riportando un utile pari a EUR17,8 milioni, in aumento rispetto a EUR6,9 milioni registrati al 31 dicembre del 2024. I ricavi complessivi sono stati pari a EUR63,9 milioni, in crescita rispetto a EUR62,3 milioni dei dodici mesi precedenti.
Sull'Italia Growth, SG Co ha chiuso il primo trimestre con un fatturato consolidato pari a EUR20,9 milioni da EUR14,1 milioni al 31 marzo 2025. Il portafoglio ordini contrattualizzati è pari a EUR9,6 milioni da EUR4,8 milioni nel primo trimestre 2025. Il titolo sale dell'1,1%.
Eles giovedì ha reso noto che, in riferimento all'offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da EBidCo Srl e finalizzata ad acquisire la totalità delle sue azioni, durante il periodo di sell-out risultano portate in adesione 328.532 azioni residue, pari al 29% circa del numero totale di azioni residue e per un controvalore di EUR1,1 milioni.
Borsa Italiana disporrà la sospensione delle azioni ordinarie di Eles dalle negoziazioni sull'Euronext Growth Milan nelle sedute del 22 aprile e del 23 aprile 2026 e il delisting con decorrenza dalla seduta del 24 aprile 2026.
Svas Biosana - flat a EUR9,00 per azione - mercoledì ha comunicato i risultati relativi al 2025, anno chiuso con un utile pari a EUR6,8 milioni, in aumento del 15% rispetto a EUR5,9 milioni registrati al 31 dicembre del 2024.
Il board proporrà agli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a EUR0,20 ad azione, in riduzione da EUR0,25 dell'anno scorso.
A New York, il Dow Jones ha chiuso in ribasso dello 0,2% a 48.463,72 punti, il Nasdaq in rialzo dell'1,4% a 26.204,58, mentre l'S&P 500 ha gudagnato lo 0,8% a 7.022,95 punti.
In Asia, il Nikkei ha chiuso in verde del 2,4% a 59.518,34 punti, lo Shanghai Composite ha raccolto lo 0,7% a 4.055,55 e l'Hang Seng cresce dell'1,7% a 26.378,09 punti.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1794 da USD1,1806 di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3565 da USD1,3578 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD95,82 al barile da USD95,46 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.845,56 l'oncia da USD4.797,41 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di giovedì prevede alle 1000 CEST il dato sull'inflazione dell'Italia.
Dagli USA, alle 1430 CEST il dato sui Jobless claims, mentre alle 1515 CEST spazio alla produzione industriale USA. Alle 2230 CEST, infine, spazio al bilancio settimanale della Federal Reserve.
Fra le società, in arrivo i conti di Dotstay, EuroCommercial Properties, Fidia, OVS, Pirelli & C e Tessellis.
Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter
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