(Alliance News) - I mercati azionari europei si preparano a un'apertura a maggioranza ribassista venerdì, a seguito di tre giorni consecutivi di vendite, con Milano che sta marcando un rosso in scia al passivo di ieri sera.
Le borse europee sono finite sotto pressione questa settimana a causa di una serie di dati societari deludenti e dei segnali restrittivi provenienti dalla Banca Centrale Europea, che ha mantenuto nella riunione di giovedì i tassi invariati.
Prima del suono della campanella, si segnala la pubblicazione dei conti da parte di FinecoBank, che ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto pari a EUR647,0 milioni, in linea con l'esercizio precedente. Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di EUR0,79 per azione, in crescita del 7% su base annua.
Il Mib, quindi, dopo aver lasciato sul terreno l'1,8% a 45.819,57 punti ieri sera, viene indicato dai future ribassista di 320,00 punti.
In Europa, il CAC 40 sta cedendo 14,60 punti, il DAX 40 avanza di 24,00 punti, mentre il FTSE 100 sta cedendo 64,60 punti.
Fra i listini minori, giovedì, il Mid-Cap ha raccolto lo 0,1% a 60.112,92, lo Small-Cap ha ceduto lo 0,3% a 36.586,62, mentre l'Italia Growth ha chiuso cedendo lo 0,1% a 8.723,17.
A Piazza Affari, ieri sera, buona seduta per Inwit, che ha chiuso rialzista del 2,1% a EUR7,95, facendo seguito al 5,5% di verde della seduta precedente.
Amplifon - in verde del 3,0% - ha comunicato giovedì che Standard Ethics ha alzato il corporate standard ethics rating a 'EE-' dal precedente 'E+' con outlook Positivo. "Il gruppo italiano - spiega Standard Ethics - sta avanzando verso la conformità alle linee guida internazionali sulla sostenibilità promosse da Nazioni Unite, OCSE e UE".
BPER Banca - in attivo dello 0,3% - ha comunicato giovedì mattina, a mercati ancora chiusi, di aver chiuso il 2025 con un utile netto consolidato pari a EUR1,88 miliardi da EUR1,44 miliardi del 2024. L'utile netto consolidato ordinario di fine esercizio è pari a EUR2,10 miliardi, al lordo di EUR288,6 milioni registrati nel quarto trimestre come one di integrazione e EUR181,8 milioni per impatto PPA.
Il consiglio di amministrazione ha proposto dividendi complessivi per EUR1,37 miliardi, in aumento del 60% su base annua e comprensivi dell'acconto distribuito a novembre 2025, con un payout ratio al 75%. Il dividendo unitario cash proposto è pari a EUR0,65, al lordo dell'acconto già corrisposto, in aumento da EUR0,60 dell'anno prima.
Banca Mediolanum ha chiuso in contrazione dell'1,1%. Da segnalare che sul titolo UBS ha aumentato il target price a EUR22,50 da EUR21,60. UBS stima per il margine di interesse una crescita complessiva del 10% tra il 2026 e il 2030, ipotizzando Euribor a tre mesi stabile intorno al 2%, un calo di 22 punti base del costo della raccolta nel 2026 e un incremento dei prestiti del 5% annuo, coerente con le indicazioni del gruppo ma prudente rispetto all'8% registrato nel 2025.
Stellantis ha chiuso invece in passivo del 5,7% dopo il 3,5% di verde della seduta precedente. I veicoli commerciali leggeri rischiano di diventare una bomba a orologeria per i conti di Renault e Stellantis. Secondo Les Echos, il ritardo dei due gruppi nel centrare i target europei sulle emissioni espone entrambi a multe potenzialmente miliardarie nel ciclo regolatorio 2025-2027. La revisione del divieto 2035 non cambia infatti gli obblighi di breve periodo mentre le vendite di van elettrici restano deboli.
Sul segmento cadetto, Ariston Holding è avanzato del 3,7%, in scia al 2,0% di attivo della seduta precedente.
OVS - in saldo attivo dell'1,7% - ha comunicato di aver chiuso il 2025 con vendite in crescita di circa il 7% e un Ebitda stimato tra EUR216 milioni ed EUR218 milioni, in aumento dell'11% rispetto all'anno precedente. Un risultato sostenuto dal buon andamento del margine commerciale nonostante la pressione inflattiva sui costi, e da una generazione di cassa in forte accelerazione, superiore al 20%, grazie anche a un'efficace gestione del capitale circolante.
Technogym ha lasciato sul parterre lo 0,7%, interrompendo un filotto rialzista durato quattro sedute. Sul titolo si menziona che Citigroup ha aumentato il target price a EUR19,00 da EUR16,00.
Safilo ha ceduto invece il 6,9%, dopo il 2,3% di attivo di mercoledì in chiusura. Sul titolo mercoledì Berenberg ha alzato il target price a EUR2,28 da EUR2,07 con raccomandazione 'buy'.
Sullo Small-Cap, Geox ha raccolto il 3,1% a EUR0,3010 per azione, dopo lo 0,5% di verde della vigilia.
OPS Italia - in verde del 4,7% - ha comunicato l'estinzione integrale di un debito pari a oltre EUR1,6 milioni tramite la conversione in equity, operazione che consente un significativo rafforzamento patrimoniale e una drastica riduzione dell'indebitamento. Il consiglio di amministrazione ha approvato un aumento di capitale riservato a Taddia per EUR1,4 milioni e a Ciro Di Meglio per EUR245.000.
Piquadro - in calo dell'1,5% - ha comunicato i dati relativi ai primi nove mesi chiusi al 31 dicembre del 2025, riportando un fatturato pari a EUR136,8 milioni, in aumento dell'1,7% rispetto a EUR134,6 milioni dell'esercizio precedente. Il marchio Piquadro ha registrato ricavi nei nove mesi pari a EUR54,4 milioni, in calo del 5,1% rispetto all'esercizio precedente: le vendite del canale DOS hanno registrato un incremento del 5,3%, mentre l'e-commerce è cresciuto del 48%, con il canale wholesale in deciso decremento del 17%.
Dexelance ha invece ceduto il 5,0%, inanellando la sesta candela bearish consecutiva.
Fra le PMI, ErreDue ha chiuso avanzando oltre l'11%, dopo il 2,0% di verde della vigilia e con prezzo in area EUR8,55 per azione.
Mare Engineering Group - in verde dello 0,8% - giovedì ha fatto sapere di aver aumentato i membri del consiglio di amministrazione a 7 da 5. Come ha spiegato la società in una nota, l'incremento si è reso necessario anche in considerazione degli impegni assunti nell'ambito degli accordi relativi all'acquisizione della partecipazione di maggioranza in La SIA, perfezionatasi in data 30 maggio 2025, che prevedono, tra l'altro, l'ingresso nel cda di Maurizio Ciardi, già presidente e amministratore delegato della medesima società anteriormente all'acquisizione e alla successiva fusione per incorporazione in Mare Group.
Kruso Capital - in verde dello 0,7% - ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre del 2025 riportando un utile netto pressoché raddoppiato rispetto all'esercizio precedente, in rialzo del 95% a EUR8,8 milioni da EUR4,5 milioni. A determinare il risultato positivo vi è stata anche la crescita organica di Credito Economico Popular, che opera in Portogallo, che ha inciso per EUR1,4 milioni.
DBA Group - in saldo positivo dello 0,5% - giovedì ha fatto sapere di aver lanciato nuovi servizi dedicati alle attività di commissioning in Spagna. Inoltre, è stata presentata la strategia di sviluppo di Proyectos IFG, società di cui è azionista di maggioranza. Una volta avviato il servizio in Spagna, DBA Group intende espandere la stessa linea di servizi anche in Italia su tutti settori di mercato legati alle infrastrutture e ai Buildings complessi, come ha spiegato la società in una nota.
A New York, il Dow Jones ha chiuso cedendo l'1,2% così come l'S&P 500, mentre il Nasdaq ha lasciato sul parterre l'1,6%.
Fra le piazze asiatiche, il Nikkei ha raccolto lo 0,8%, l'Hang Seng sta cedendo l'1,3%, mentre lo Shanghai Composite segna un meno 0,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1795 da USD1,1798 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3567 da USD1,3653 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD68,38 al barile da USD67,58 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD4.849,41 l'oncia da USD4.874,52 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario macroeconomico di venerdì, in serata, come di consueto il venerdì, verrà rilasciato il COT Report alle 2030 CET.
Tra le società di Piazza Affari, sono attesi i risultati di Banca Sistema, Buzzi e Next Re.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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