(Alliance News) - Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi si riunirà il 18 dicembre per l'ultima seduta ordinaria dell'anno, occasione utile per fare il punto sui venti cantieri aperti nell'integrazione dei business con Mediobanca, come scrive Il Corriere della Sera mercoledì.

MPS attende per quella data il parere della Banca Centrale Europea sulla modifica dello statuto che introdurrebbe la lista del cda uscente in vista del rinnovo di vertice e board previsto per aprile, così da poter convocare l'assemblea straordinaria. I tempi, però, potrebbero allungarsi: l'ok di Francoforte potrebbe richiedere più tempo, anche se l'obiettivo della banca resta quello di superare questa fase prima della presentazione del piano industriale.

Il lavoro del board guidato da Nicola Maione sarà intenso, anche perché la nuova lista non rifletterà l'attuale composizione: oggi cinque membri provengono dal ministero dell'Economia, mentre la quota statale si è ridotta al 5%. Altri cinque consiglieri entrati un anno fa dovrebbero essere riconfermati.

La ricerca dei nuovi candidati dovrà tenere conto anche delle posizioni degli azionisti rilevanti come il gruppo Caltagirone e Delfin. Nel frattempo, a inizio febbraio arriveranno i conti annuali. Il CEO Luigi Lovaglio punta ad accelerare, mentre in Borsa il titolo MPS è salito dell'1,3%, tornando sopra EUR8. Il piano industriale dovrebbe essere presentato al mercato e inviato alla BCE entro l'inizio di marzo.

Secondo il Corriere della Sera, sul contesto pesano le indagini della Procura di Milano per ipotesi di manipolazione del mercato e ostacolo alla vigilanza nella scalata a Mediobanca, che coinvolgono Lovaglio, Francesco Gaetano Caltagirone e Francesco Milleri di Delfin, ma non MPS. Continuano anche gli scambi tra Procura e Consob, che al 15 settembre, al termine dell'OPAS su Mediobanca, aveva escluso un patto occulto tra Delfin e Caltagirone e anche qualsiasi concerto con Siena.

Il mercato guarda inoltre a Generali, partecipata da Mediobanca con il 13,2%. Il titolo ha chiuso a EUR35 con un rialzo del 3%, sostenuto dalle valutazioni di Kbw che ha alzato il giudizio a outperform e il prezzo obiettivo a EUR37.

Gli analisti indicano Generali tra i player europei con performance migliori grazie a un business bilanciato e in linea con le aspettative.

Secondo Kbw, le preoccupazioni sulla governance si stanno riducendo e il management appare solido, mentre i mercati mostrano scetticismo verso la partnership con Natixis. La rete distributiva del gruppo potrebbe essere rafforzata in Italia anche tramite Banca Generali o nuove collaborazioni bancarie.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

Commenti e domande a redazione@alliancenews.com

Copyright 2025 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.