MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Il Gruppo Caltagirone, uno dei principali azionisti di Mps, respinge le riscostruzioni stampa di uno scontro con l'AD Luigi Lovaglio e precisa che in banca è in corso un confronto interno al board sui temi relativi al piano industriale e la lista del Cda in vista del rinnovo.
In una nota, in risposta ad un articolo del Financial Times, Caltagirone ha detto che "accostare questo confronto consiliare al ruolo di un azionista rilevante o alla quota detenuta da Mediobanca in Generali è un'interpretazione strumentale utile solo a confondere le dinamiche fisiologiche del Consiglio di Mps".
La nota aggiunge che Francesco Gaetano Caltagirone, che non fa parte del Cda di Mps, "non ha contatti" con Lovaglio "da diverse settimane".
Sotto la guida di Lovaglio l'istituto senese ha conquistato Mediobanca, partecipando da protagonista al processo di consolidamento del settore bancario italiano.
L'operazione ha rafforzato l'influenza di due investitori chiave del panorama finanziario italiano: il magnate delle costruzioni Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, già azionisti di Mediobanca e Generali.
Secondo alcuni banchieri, con Mps al centro del sistema finanziario italiano, le decisioni sulla leadership della banca saranno cruciali per il futuro del settore.
Lovaglio punta ad ottenere un nuovo mandato dal board ad aprile, ma negli ultimi mesi diverse fonti hanno detto a Reuters che la sua conferma non è scontata, con l'indagine aperta dalla procura di Milano sull'acquisizione di Mediobanca che complica ulteriormente la sua situazione.
Mps ha espresso la piena fiducia nell'AD, che è indagato insieme a Caltagirone e al presidente di Delfin Francesco Milleri per un presunto patto occulto volto a prendere il controllo di Mediobanca e Generali tramite Mps.
Tutti e tre hanno negato di aver commesso illeciti e l'autorità di vigilanza ha finora escluso l'esistenza di patti non dichiarato.
Oggi Delfin ha ribadito il suo sostengo ai vertici di Mps, e ha smentito che siano in corso negoziazioni con UniCredit o altri operatori sull'eventuale cessione, totale o parziale, della propria quota in Rocca Salimbeni.
Delfin possiede il 17,5% di Mps, Caltagirone il 10,3%.
Dopo che il Tesoro ha ridotto la sua partecipazione sotto il 5% Mps ha sostituito cinque consiglieri, nominando tra i nuovi membri del Cda il figlio di Caltagirone, Alessandro, ed Elena De Simone, amministratrice di Caltagirone SpA.
(Tradotto da Jasmine Mazzarello, editing Andrea Mandalà)




















