(Alliance News) - Banca Monte dei Paschi di Siena completa la propria struttura di governance con la nomina dei quattro comitati interni che mancavano all'appello. Tra le novità emerse dal consiglio di amministrazione guidato da Cesare Bisoni insieme all'amministratore delegato Luigi Lovaglio, spicca l'ingresso dell'ex numero uno di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, nel comitato nomine, uno degli organi chiave per la gestione della banca.
Nella precedente riunione, scrive il Corriere della Sera, il cda aveva tentato di coinvolgere alcuni rappresentanti delle minoranze, che però avevano rifiutato. Questa volta Passera ha accettato l'incarico, affiancando i quattro consiglieri di maggioranza già designati dopo l'assemblea di fine aprile. Forte di otto consiglieri su quindici, la maggioranza ha quindi portato avanti le proprie decisioni e le minoranze hanno scelto di partecipare attivamente.
Il momento più teso si è registrato sul caso di Carlo Vivaldi, già membro del cda di Banca Mediolanum. Applicando lo statuto, che prevede la decadenza immediata per chi ricopre incarichi in istituti concorrenti, il consiglio ha disposto la sua uscita. Il posto sarà ora assegnato a un esponente della lista di minoranza: in prima battuta Gianluca Brancadoro, in alternativa Alessandro Caltagirone.
Le minoranze parlano di un clima acceso durante i lavori del consiglio e alcuni membri avrebbero presentato un esposto alla Consob sulle modalità della prima riunione del nuovo cda, anche se mancherebbero alcune firme rilevanti, tra cui quelle di Passera e Vivaldi.
Nonostante le tensioni, i consiglieri di minoranza hanno deciso di collaborare "con senso di responsabilità", anche alla luce delle sfide che attendono la banca, che in Borsa vale circa EUR27 miliardi e deve affrontare dossier cruciali come la fusione con Mediobanca da concludere entro dicembre. Un'operazione monitorata da vicino dalla Banca Centrale Europea, che ha già approvato il piano industriale presentato da Lovaglio.
Sul fronte delle minoranze, un'altra novità riguarda Fabrizio Palermo, inizialmente indicato come possibile CEO, che entra nel comitato parti correlate insieme a Flavia Mazzarella e Patrizia Albano. Si tratta di un ambito strategico, chiamato a esaminare questioni delicate come la partecipazione in Mediobanca, oggi all'86,3% e destinata alla fusione, e, in prospettiva, quella in Assicurazioni Generali, di cui Mediobanca detiene il 13,2%. Palermo ricopre già un ruolo analogo in Generali, come presidente del comitato parti correlate.
Le minoranze avranno un solo presidente di comitato: Paolo Boccardelli, alla guida del comitato It e digitalizzazione insieme a Carlo Corradini e Paola Leoni Borali. Nel comitato rischi siedono Corradini quale presidente, Livia Amidani Aliberti, Antonella Centra, Paola De Martini e Massimo Di Carlo. Il comitato remunerazioni è invece composto da Amidani Aliberti presidente, Centra e Leoni Borali.
Infine è stato istituito l'Organismo di vigilanza previsto dal decreto 231/2001, con funzioni di controllo sugli illeciti amministrativi, composto dall'ex presidente del Monte Nicola Maione e da due professionisti esterni: Romina Guglielmetti, presidente, e Gianluca Tognozzi. Slitta invece dal 7 all'11 maggio la presentazione dei conti trimestrali sia del Monte dei Paschi sia di Mediobanca.
Di Chiara Bruschi, Alliance News reporter
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