Deutsche Bank Research conferma su Banca Monte dei Paschi di Siena Spa una raccomandazione 'buy' con prezzo obiettivo a EUR11,00 rispetto a una chiusura del 17 febbraio a EUR8,428.
Il giudizio arriva dopo che il consiglio di amministrazione di MPS ha deliberato di procedere alla piena integrazione con Mediobanca Spa attraverso la fusione per incorporazione e il conseguente delisting della stessa.
La banca senese ha precisato che le attività di corporate & investment banking e di private banking rivolte alla clientela di fascia alta confluiranno in una società non quotata interamente controllata da MPS, che conserverà la denominazione "Mediobanca Spa", definita "un brand di altissimo valore con un patrimonio unico di competenze e sinonimo di eccellenza nei servizi di consulenza alle imprese e ai privati".
Nel medesimo perimetro sarà inclusa anche la partecipazione detenuta in Assicurazioni Generali Spa.
Giovanni Razzoli sottolinea che l'operazione è stata deliberata leggermente prima del previsto, considerando che l'annuncio era atteso in concomitanza con la presentazione del piano industriale del 27 febbraio. L'anticipo viene interpretato come un segnale di determinazione strategica e di volontà di accelerare il percorso di integrazione.
Sulla base delle attuali quotazioni di mercato, Deutsche Bank stima che la fusione possa generare un impatto positivo sul CET1 di MPS nell'ordine di 50-60 punti base, con il coefficiente patrimoniale atteso salire al 16,1% nel 2026 dal 15,5% stimato in precedenza.
L'analista evidenzia inoltre che la diluizione dell'utile per azione sarebbe trascurabile, elemento che rafforza la sostenibilità finanziaria dell'operazione nel breve periodo.
Il pieno controllo di Mediobanca viene considerato un passaggio chiave sotto il profilo industriale. Secondo Deutsche Bank, l'integrazione aumenterà la visibilità sulle sinergie stimate in EUR700 milioni, già incorporate nel modello valutativo, contribuendo a semplificare la struttura del gruppo e a migliorarne l'agilità strategica.
Un ulteriore beneficio atteso riguarda il rafforzamento del legame tra le performance delle attività di Private Banking e Investment Banking e la redditività complessiva del gruppo, in un modello più integrato e coerente.
Nel complesso, Deutsche Bank interpreta l'operazione come un salto strategico in avanti che combina rafforzamento del capitale, integrazione industriale e maggiore chiarezza sulle sinergie, mantenendo al contempo un impatto limitato sugli utili per azione.
Banca Monte dei Paschi di Siena è in verde del 3,4% a EUR8,711 per azione, mercoledì mattina, per una capitalizzazione di mercato di EUR26,43 miliardi. L'andamento su base mensile mostra un ribasso dell'1,4% mentre la performance su base annua segna un rialzo complessivo del 40%.



















