(Alliance News) - Il cda di Monte dei Paschi si riunirà venerdì per ascoltare la relazione dell'amministratore delegato, Luigi Lovaglio, sulle indagini che lo vedono coinvolto, insieme a Caltagirone e Milleri, per presunte manipolazioni di mercato nella scalata a Mediobanca.
Come scrive il Corriere della Sera mercoledì, Lovaglio ribadirà al board e agli investitori di non aver nascosto informazioni. L'inchiesta ha già fatto perdere a MPS EUR3,3 miliardi di capitalizzazione mentre la Banca Centrale Europea conferma la solidità patrimoniale della banca, con CET 1 ratio al 16,9%.
Il manager dovrebbe rassicurare sul proseguimento del piano di integrazione con Mediobanca, incluso l'invio del nuovo piano alla BCE entro marzo. MPS attende anche il via libera alla modifica dello statuto per consentire la lista del cda in vista del rinnovo dei vertici. La banca non ha responsabilità amministrative ma sta organizzando una task force legale, affidandosi all'avvocato Nicola Apa.
Le indagini puntano a ricostruire obiettivi e interlocutori dell'OPS su Mediobanca, analizzando documenti e dispositivi sequestrati.
La Procura indaga anche sull'assemblea del 21 agosto, quando Enasarco, Enpam e Cassa Forense - con una posizione del 5,5% ritenuta irregolare - contribuirono a bloccare l'operazione difensiva di Mediobanca su Banca Generali.
Sul fondo, resta il ruolo di Generali, non coinvolta nell'inchiesta ma potenzialmente toccata nei futuri equilibri di governance. Il 19 dicembre, il cda della compagnia discuterà la partnership con Natixis, contestata da alcuni soci e dal governo.
Non tutti i dettagli dell'accordo sarebbero definiti ma Donnet aggiornerà il board; un eventuale stop peserebbe sul piano industriale, che non prevede l'alleanza nell'asset management.
Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter
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