MILANO (awp/ats/ans) - Il Tribunale del Riesame di Milano ha rigettato il ricorso con cui Luxottica, non indagata nell'inchiesta della Procura sulla scalata a Mediobanca da parte di Mps, ha chiesto di annullare il decreto di sequestro dei dispositivi informatici aziendali del presidente Francesco Milleri, indagato con l'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone e l'ad del Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio.
Il provvedimento con cui i giudici non hanno accolto l'istanza, come hanno riferito fonti qualificate, è stato depositato nelle scorse ore. I legali della società tre giorni fa, durante la loro discussione, davanti al collegio avevano chiesto, in subordine, di annullare l'atto in relazione solamente alcune parole chiave "non selettive" e che a loro avviso potrebbero portare a una violazione della tutela della riservatezza delle informazioni industriali e economiche del gruppo e che sono coperte dal segreto. Anche questa seconda proposta è stata respinta.
Mediobanca S.p.A. figura tra i principali gruppi bancari italiani. I ricavi (al lordo delle operazioni infragruppo) per attività sono così dettagliati:
- banca al dettaglio (34,1%): vendita di prodotti e servizi bancari classici e specializzati (credito al consumo, finanziamenti immobiliari, ecc.) attraverso una rete di 273 agenzie con sede in Europa;
- gestione patrimoniale (26%);
- banca di investimento, finanziamento e merchant bank (23,7%): consulenza in fusioni-acquisizioni, finanziamenti strutturati, operazioni su azioni, ingegneria finanziaria, leasing, ecc.;
- gestione del portafoglio (13,9%): in particolare gestione del 13,52% di Assicurazioni Generali;
- altri (2,3%).
A fine giugno 2025, il gruppo gestisce 70,5 Mld EUR di depositi e 54,3 Mld EUR di crediti.
Il 83,5% dei ricavi è generato in Italia.