Nomura prevede che il principale indice indiano Nifty 50 raggiungerà quota 29.300 entro la fine del 2026, circa il 12% sopra i livelli attuali, grazie a una ripresa del ciclo economico e della crescita degli utili favorita da politiche di sostegno. Lo ha affermato l'analista Saion Mukherjee.

Mukherjee ha dichiarato in una nota diffusa martedì che la società di brokeraggio ha abbandonato le sue preoccupazioni sulla valutazione a maggio 2025, dopo che i mercati si sono stabilizzati in seguito alla svendita innescata dall'aumento dei dazi all'importazione deciso dagli Stati Uniti.

Secondo l'analista, la maggiore stabilità geopolitica, un contesto macroeconomico più solido e segnali di una ripresa ciclica rafforzano ora la prospettiva di valutazioni più elevate.

Le previsioni di Nomura rispecchiano le stime per il 2026 di HSBC e J.P.Morgan, in un momento in cui il Nifty 50 e il Sensex hanno toccato nuovi massimi la scorsa settimana per la prima volta in 14 mesi, sostenuti dal miglioramento degli utili, da valutazioni più stabili, da flussi domestici resilienti e da una solida crescita economica.

La società di brokeraggio osserva che la relativa sottoperformance dell'India nell'ultimo anno ha contribuito a normalizzare i premi di valutazione, con forti flussi locali che ancorano la stabilità del mercato.

Nomura si aspetta che il sostegno politico orientato alla crescita, all'autosufficienza e alle riforme strutturali mantenga costruttive le prospettive di medio termine.

Tuttavia, la società mette in guardia: i titoli guidati dalla narrativa, ma con valutazioni eccessive, potrebbero non offrire rendimenti, raccomandando quindi un approccio selettivo e dal basso verso l'alto.

Nomura privilegia i veicoli commerciali, il settore farmaceutico, l'IT e i finanziatori non bancari, ed è sovrappesata su finanziari, beni di consumo discrezionali, immobiliare, internet, cemento, telecomunicazioni e manifatturiero. Mantiene invece un atteggiamento cauto su beni di consumo di prima necessità, infrastrutture, beni capitali e servizi sanitari, e una posizione neutrale sul settore auto.

Le principali scelte per il 2026 includono ICICI Bank, Axis Bank, Infosys, UltraTech Cement, Mahindra & Mahindra e Bajaj Finance. La società segnala inoltre minacce globali derivanti dall'aumento dei premi di rischio, dai rialzi delle materie prime e da possibili shock geopolitici o macroeconomici.