(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 3 nov - Regina indiscussa della giornata, a Piazza Affari, è stata A2A (+7,2%), balzata ai massimi da marzo 2008 dopo la promozione di Morgan Stanley, che ha alzato il giudizio a "Overweight" da "Equal Weight" e il target price a 3,25 euro (bull case a 4 euro). Secondo gli analisti, il titolo resta sottovalutato rispetto ai principali concorrenti, pur offrendo un rendimento per gli azionisti stimato al 12%. Il broker ha valorizzato la presenza del gruppo nel Nord Italia come "opportunità unica" per intercettare la futura crescita dei data center a Milano.

Tra le altre blue chip, in evidenza Leonardo (+2,4%) e Italgas (+2,3%), che in parte beneficia dei rialzi del Ttf ad Amsterdam. Nel comparto oil hanno chiuso in positivo anche Tenaris (+2,1%) e Saipem (+0,6%), mentre sul mercato energetico ha pesato la decisione dell'Opec+ di aumentare la produzione a dicembre ma di sospendere nuovi incrementi per i primi tre mesi del 2026. Acquisti in scia al settore europeo anche su anche Stellantis (+0,9%), che rallenta in chiusura dopo un avvio di giornata al top.

Tonico anche il comparto bancario, con acquisti su Popolare di Sondrio (+1,6%), Bper (+0,9%) e Mediolanum (+1,2%) in luce. Il tutto mentre fuori dal paniere principale Bff Bank (+4,2%) ha messo a segno un balzo, dopo la rimozione da parte della Banca d'Italia dei divieti su dividendi e buyback, aprendo la strada a una politica di remunerazione più generosa: l'istituto prevede di distribuire nei prossimi due anni dividendi pari ad almeno il 15% della capitalizzazione di mercato. Intermonte e Equita hanno aggiornato i target price rispettivamente a 12 e 11,1 euro, confermandosi positive.

Sul fronte opposto, in coda al listino Campari (-2,4%), penalizzata dal sequestro preventivo disposto dalla procura di Monza di azioni per 1,2 miliardi di euro detenute dalla holding lussemburghese Lagfin, che controlla oltre la metà del capitale della società. Il provvedimento rientra in un'indagine fiscale legata alla fusione del 2019 con la controllata italiana Alicros. La società ha precisato che nessuna entità del gruppo Campari è oggetto di indagine e che non si prevedono impatti diretti sulle attività operative. Tuttavia, Equita non esclude possibili effetti indiretti nel caso Lagfin decidesse di vendere parte delle azioni per far fronte a eventuali sanzioni o impegni finanziari, anche se giudica più probabile un aumento di capitale in capo alla holding o un dividendo straordinario da parte del gruppo. Deboli anche Ferrari (-1,9%) e Tim (-2,2%).

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