(Alliance News) - Le tensioni geopolitiche continuano a pesare sui mercati, spingendo al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato: il Treasury Usa decennale ha toccato il 4,63% mentre il Bund tedesco è al 3,12% e il BTP italiano al 3,87%.

Come scrive il Messaggero martedì, la Banca Centrale Europea monitora con attenzione la volatilità, alimentata dalle crisi in Medio Oriente e dai timori sulle politiche commerciali.

Nonostante il sell-off obbligazionario, le banche europee mostrano una buona resilienza grazie a solidi requisiti patrimoniali e ampie riserve di liquidità. In particolare, gli istituti italiani appaiono rafforzati dalla riduzione degli NPL e da livelli di capitale superiori ai minimi regolamentari.

In Europa, emergono però differenze tra i modelli di business: le banche francesi soffrono il costo della raccolta ma beneficiano del rialzo dei tassi, Deutsche Bank e Commerzbank restano solide ma sotto osservazione sul real estate, mentre Santander e Bbva compensano i rischi europei con la diversificazione internazionale.

In Italia, Intesa Sanpaolo e UniCredit confermano risultati robusti: Intesa ha chiuso il trimestre con EUR2,8 miliardi di utile e un CET 1 al 13%, UniCredit con EUR3,2 miliardi e CET 1 al 14,2%.

Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter

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