Venerdì, una fonte vicina alla questione ha riferito che una coalizione di procuratori generali degli Stati Uniti ha avviato un'ampia indagine su OpenAI.

Sempre venerdì, l'azienda produttrice di ChatGPT ha ricevuto un mandato di comparizione per la presentazione di documenti relativi a una vasta gamma di attività e all'impatto sugli utenti. Secondo la fonte, la richiesta riguarda la pubblicità, il coinvolgimento e la fidelizzazione degli utenti, nonché la gestione dei dati dei consumatori e dei dati sanitari.

Il mandato, inviato dal procuratore generale di New York, richiede inoltre informazioni sulle attività relative a minori e anziani, sui modelli di deep learning e sulle politiche aziendali interne.

L'indagine rappresenta l'ultima sfida legale per OpenAI, prossima alla Initial Public Offering, che è stata citata in giudizio dalla Florida con l'accusa di aver fornito informazioni fuorvianti sulla sicurezza della piattaforma ChatGPT.

La fonte ha chiesto di rimanere anonima nel discutere l'indagine, che non è stata ancora annunciata pubblicamente.

Un portavoce di OpenAI ha dichiarato: "L'intelligenza artificiale è una tecnologia nuova e potente, e lavoriamo ogni giorno per offrire i suoi benefici alle persone in modo sicuro e responsabile. Prendiamo sul serio le preoccupazioni sollevate dai procuratori generali statali e intendiamo collaborare in modo costruttivo con i loro uffici".

Il Wall Street Journal ha riportato per primo la notizia dell'indagine venerdì scorso.

La causa in Florida, la prima intentata da uno Stato statunitense, sostiene che la piattaforma abbia danneggiato i minori fornendo informazioni ad autori di sparatorie nelle scuole, offrendo consigli sull'autolesionismo e creando dipendenza nei giovani utenti.

Giovedì, anche una madre canadese ha citato in giudizio OpenAI e l'amministratore delegato Sam Altman presso un tribunale statunitense, sostenendo che ChatGPT avrebbe incoraggiato la figlia al suicidio.

Lunedì, OpenAI ha annunciato di aver depositato in via riservata la richiesta per una Initial Public Offering negli Stati Uniti. Secondo una fonte, l'operazione potrebbe avvenire già a settembre e valutare l'azienda fino a 1.000 Mrd USD.