(Alliance News) - Le borse europee hanno archiviato l'ultima seduta della settimana in territorio positivo, sostenute dal miglioramento del sentiment sul fronte geopolitico dopo che il presidente Trump ha annullato i raid contro l'Iran previsti per giovedì sera e ha ribadito la possibilità di un imminente accordo diplomatico.

La de-escalation delle tensioni in Medio Oriente ha innescato prese di profitto sul comparto energetico, con il petrolio in calo e una conseguente riduzione del premio al rischio incorporato negli asset europei.

Sul lato monetario, i trading floor continuano a prezzare un ulteriore rialzo da parte della BCE entro settembre, pur mantenendo aperta la possibilità di una nuova stretta già a luglio.

Il MIB, in questo contesto, ha chiuso in rialzo del 2,0% a 51.497,21 punti, il Mid-Cap ha chiuso in rialzo del 2,8% a 63.654,51, lo Small-Cap ha chiuso in rialzo dell'1,4% a 36.196,50 e l'Italia Growth ha guadagnato lo 0,1% a 9.111,82.

In verde anche le altre borse europee, con il CAC che ha guadagnato l'1,8%, così come il DAX 40, mentre il FTSE 100 è avanzato dell'1,6%.

Sul MIB, Buzzi ha portato avanti il prezzo del 5,7%, dopo lo 0,5% di passivo della seduta precedente.

Forza anche su Mediobanca, che ha portato il prezzo al rialzo del 4,6%, facendo seguito allo 0,1% di attivo di giovedì sera. Il titolo - che nella piattaforma MarketScreener ha un P/E ratio stimato a 16x per il 2026 - ha portato il prezzo in area EUR25,77 per azione.

UniCredit - in verde del 4,1% - ha comunicato venerdì che nel primo pomeriggio sono state conferite all'offerta pubblica di scambio su Commerzbank AG 133,8 milioni di azioni, pari all'11,9% del capitale e dei diritti di voto della banca tedesca e al 12,4% dei diritti di voto al netto delle azioni proprie. L'offerta, annunciata il 5 maggio, prevede il riconoscimento di 0,485 nuove azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank apportata e resterà aperta fino al 16 giugno, salvo eventuali proroghe previste dalla normativa tedesca.

Leonardo - in saldo passivo dello 0,4% - ha comunicato venerdì che, nell'ambito dell'European Defence Fund 2025, "i risultati sono stati particolarmente significativi". Infatti, come si legge in una nota del gruppo, su 18 proposte presentate, sono stati selezionati 15 progetti, 11 dei quali di sviluppo capacitivo e quattro di ricerca, per un totale di EUR64 milioni di finanziamenti.

Stellantis ha guadagnato l'1,7%. Da segnalare che la società - insieme a Renault e Volkswagen - ha unito le forze per sostenere l'introduzione di criteri "Made in EU" più incisivi, nel tentativo di rafforzare la competitività dell'industria automobilistica europea di fronte alla crescente concorrenza dei veicoli elettrici cinesi a basso costo, secondo quanto riportato venerdì dal Financial Times.

Sul segmento cadetto, Cementir Holding ha chiuso avanzando dell'8,5%, dopo il passivo della vigilia dell'1,8%.

Ferretti ha guadagnato l'1,7%. La società ha specificato che "non è in corso alcuna trattativa" per l'acquisto dell'intero capitale di TISG né dei suoi principali asset: "Al contempo, in qualità di operatore di primo piano nel settore nautico italiano e in linea con la propria strategia di crescita per linee esterne, Ferretti valuta e monitora costantemente le opportunità che possono presentarsi sul mercato", si legge in una nota.

Carel Industries ha ceduto l'1,0%, dopo lo 0,5% di verde della vigilia.

Vendite anche su RCS MediaGroup, che ha ceduto l'1,0%, facendo seguito all'1,1% di saldo passivo della vigilia.

Sullo Small-Cap, Tesmec ha portato il prezzo al rialzo di oltre il 13%, alla sua terza seduta da rialzista.

FILA ha guadagnato il 2,9%. La società potrebbe beneficiare della crescita di DOMS Industries dopo l'acquisizione di alcuni asset legati al marchio Reynolds da controllate di Newell Brands. Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione "buy" sul titolo e il target price a EUR14,3.

In una nota firmata da Giada Cabrino, la banca ricorda che l'operazione, del valore di circa USD3,7 milioni, escluso il magazzino, comprende asset produttivi, proprietà intellettuale, contratti e dipendenti collegati alle attività Reynolds nel segmento degli strumenti di scrittura e dei prodotti scolastici.

Borgosesia - in verde dello 0,3% - venerdì ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario senior non subordinato, non garantito e non convertibile della durata di tre anni per un importo massimo di EUR35 milioni. La prima emissione è prevista entro il 30 giugno.

Fra le PMI, Emma Villas è avanzata dell'8,5%, dopo due sedute da ribassista. Il titolo su MarketScreener - sulla base di un solo analista - mostra un target price di EUR2,90, risultando, stando alla valutazione, ampiamente sottoprezzato.

FAE Technology è avanzata del 5,9% a EUR3,39 per azione. Alantra conferma la raccomandazione "buy" sul titolo e mantiene il target price a EUR4,1, evidenziando come la ripresa della domanda nella seconda metà del 2025, il rafforzamento del portafoglio ordini e l'espansione in segmenti a maggiore valore aggiunto sostengano le prospettive di crescita del gruppo per il 2026.

Nella nota firmata da Luca Arena, Andrea Zampaloni e Filippo Mazzoleni, gli analisti ricordano che il 2025 si è chiuso con ricavi pari a EUR66,5 milioni, in calo del 7,4% rispetto all'anno precedente, risentendo della debolezza della domanda nel settore dell'elettronica, in particolare nelle applicazioni legate all'elettrificazione e alla transizione energetica.

Iniziative Bresciane - giù dell'1,8% - ha fatto sapere venerdì che il consiglio di amministrazione ha approvato i progetti di fusione per incorporazione di Adda Energia Srl e Appennino Energia Srl. Nella stessa giornata, i progetti di fusione sono stati approvati anche dai rispettivi organi amministrativi delle società in questione.

E-Globe ha ceduto invece il 4,6%, con prezzo a EUR0,49, in scia alla candela bearish della vigilia con l'1,9%.

A New York, il Dow sta guadagnando lo 0,6%, il Nasdaq cede lo 0,2%, mentre l'S&P 500 sta avanzando dello 0,2%.

Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1581 da USD1,1520 di giovedì sera mentre la sterlina scambia a USD1,3417 da USD1,3338 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD86,80 al barile da USD93,19 al barile di giovedì sera mentre l'oro vale USD4.213,42 l'oncia da USD4.079,48 l'oncia della chiusura di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di lunedì prevede, alle 0800 CEST, l'indice dei prezzi all'ingrosso in Germania mentre, alle 1000 CEST, dall'Italia, sarà disponibile il saldo della bilancia commerciale.

Dagli USA, alle 1515 CEST, spazio al dato sulla produzione industriale e manifatturiera.

Nel calendario societario, non sono previste particolari comunicazioni.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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