(Alliance News) - Martedì, le piazze europee proseguono gli scambi in territorio positivo - con la sola Londra ribassista - e con il MIB che porta l'asticella oltre area 48.400 punti, sostenuto anche dal calendario dei conti societari sempre più fitto di pubblicazioni. I prezzi del Brent scivolano al ribasso in area USD112 al barile, nonostante le tensioni in Medio Oriente che si intensificano.
Gli USA e l'Iran si sono scambiati colpi nello Stretto di Hormuz, aumentando l'incertezza sulla tenuta del cessate il fuoco di quattro settimane. Le forze statunitensi hanno respinto attacchi iraniani mentre scortavano due navi battenti bandiera USA attraverso lo stretto strategico, dichiarando di aver "difeso tutte le navi commerciali" da droni e piccole imbarcazioni schierate da Teheran.
Nel frattempo, gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito di aver intercettato missili iraniani e hanno confermato un incendio presso il terminal petrolifero di Fujairah.
Questi sviluppi sono avvenuti dopo che il presidente Trump ha illustrato piani per ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz e sostenere le navi rimaste bloccate, anche se gli armatori restano cauti a causa degli elevati rischi per la sicurezza.
L'ultima escalation nello stretto indica che la rotta probabilmente rimarrà chiusa finché non verrà raggiunto un accordo tra USA e Iran, lasciando i mercati cauti riguardo alla possibilità di ulteriori aumenti dei prezzi dell'energia.
Il MIB, così, sta marcando un attivo del 2,0% a 48.440,02 punti, il Mid-Cap avanza dell'1,0% a 58.131,69, lo Small-Cap avanza dello 0,7% a 34.716,42, mentre l'Italia Growth segna un più 0,2% a 8.890,52.
Tra le altre piazze europee, il CAC 40 avanza dello 0,6%, il DAX 40 avanza dell'1,0%, mentre il FTSE 100 sta cedendo lo 0,9%.
Sul MIB, Prysmian avanza del 5,3% a EUR132,95. Da segnalare che Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo a EUR133,00 da EUR98,00 con raccomandazione 'hold'.
Forza su UniCredit, che avanza del 4,9% dopo la pubblicazione della trimestrale che ha evidenziato una forte crescita della redditività, con un utile netto pari a EUR3,22 miliardi, in aumento del 16% da EUR2,77 miliardi rispetto all'anno precedente. Nel periodo, i ricavi totali si attestano a EUR6,87 miliardi, in crescita del 4,9% su base annuale da EUR6,56 miliardi, mentre i ricavi netti raggiungono EUR6,7 miliardi, in crescita del 3,3%.
Fincantieri - in verde dello 0,7% - rafforza la propria presenza nei Balcani con una joint venture in Albania insieme a Kayo, controllata dal ministero della Difesa locale, scrive Milano Finanza martedì. L'accordo prevede la creazione di una nuova società, quota 51% di Fincantieri, per costruzione e manutenzione navale, con base nel cantiere di Pashaliman, destinato a diventare un hub strategico nel Mediterraneo orientale.
Il progetto punta inizialmente a forniture per la marina militare albanese, ma anche all'export di pattugliatori offshore di piccole e medie dimensioni. Il piano al 2030 prevede la realizzazione di circa 10 navi in quattro anni, per un valore intorno a EUR1 miliardo, fino a EUR1,5 miliardi secondo alcune stime.
Fra i pochi ribassisti si vede Saipem, che cede lo 0,8%, dopo due sedute terminate tra i rialzisti.
Inwit cede invece lo 0,7% dopo due sedute concluse in saldo attivo.
Sul segmento cadetto, Moltiply Group avanza del 7,6% a EUR36,80, in scia all'attivo della vigilia seppure con un più contenuto 0,6%.
Brembo avanza del 6,2%, interrompendo un trend ribassista durato dieci sessioni consecutive.
Carel Industries avanza invece del 3,1%, alla sua terza seduta da rialzista.
OVS - avanti dell'1,6% - ha fatto sapere lunedì di aver acquistato 293.781 azioni ordinarie tra il 27 e il 30 aprile, al prezzo medio di EUR5,0785 per un controvalore complessivo di EUR1,5 milioni. In seguito a tali operazioni, la società detiene 12,0 milioni di azioni pari al 4,7% del capitale sociale.
Interpump Group - avanti con lo 0,3% - lunedì ha fatto sapere che tra il 27 aprile e l'1 maggio ha rilevato 100.000 azioni ordinarie proprie al prezzo medio di EUR36,1106 ciascuna e per un controvalore di EUR3,6 milioni. A oggi la società detiene 3,7 milioni di azioni proprie pari al 3,4% del capitale sociale.
Newprinces cede il 9,2%, dopo il 6,7% di attivo della vigilia.
Sullo Small-Cap, Itway porta avanti il prezzo del 3,7%, dopo due sedute concluse fra i ribassisti e con prezzo in area EUR1,11 per azione.
doValue - flat a EUR2,21 - ha comunicato lunedì il completamento della prima vendita di crediti ritornati in bonis in Grecia a investitori istituzionali specializzati nel credito. Il portafoglio, composto da circa 3.400 prestiti relativi a circa 1.800 debitori principali, con un valore lordo di circa EUR230 milioni, era originariamente incluso nella cartolarizzazione Cairo ed ha raggiunto lo status di re-performing grazie alla gestione attiva svolta da doValue Greece in qualità di servicer.
TXT e-solutions - in verde dell'1,2% - ha comunicato lunedì di aver siglato un accordo per acquisire il 100% di NetMediaClick, società MarTech attiva nel performance marketing e nel retail media, rafforzando così l'offerta della divisione Smart Solutions e ampliando la presenza nel mercato domestico. NetMediaClick, fondata nel 2007 e con circa 20 professionisti, ha chiuso il 2025 con ricavi pari a EUR4,6 milioni e un Ebitda adjusted di circa EUR900.000, corrispondente a un margine intorno al 20%.
Dexelance - in rosso dello 0,9% - ha comunicato lunedì di aver chiuso il primo trimestre al 31 marzo con una perdita netta di EUR3,8 milioni, in peggioramento rispetto al passivo di EUR2,6 milioni registrato nello stesso periodo del 2025, mentre il risultato netto adjusted è stato negativo per EUR200.000. I ricavi si sono attestati a EUR84,4 milioni, in aumento del 17% rispetto a EUR72,1 milioni del primo trimestre del 2025, sostenuti principalmente dall'ingresso di Mohd nel perimetro di consolidamento; su base organica, tuttavia, i ricavi hanno registrato una flessione dell'11% circa.
Tra le PMI, Doxee avanza dell'8,2%, alla sua quinta seduta da rialzista a EUR4,91 per azione.
Quartieri alti anche per Fope, che avanza del 5,3% portando il prezzo a quota EUR40,00 per azione.
IDNTT - in verde dello 0,7% - ha comunicato martedì che Banca Valsabbina ha sottoscritto il minibond 2026-2032 al 2,50% da EUR1 milione emesso dalla società. Banca Valsabbina ha partecipato all'operazione in qualità di unico sottoscrittore, curandone inoltre la strutturazione e la gestione in modalità full service, precisa la società in una nota.
RedFish LongTerm Capital - non scambiato - ha fatto sapere lunedì che la controllata RFLTC1 ha siglato, insieme ad altri investitori in modalità club deal, un accordo preliminare vincolante per l'acquisto dell'intero capitale della società Stanhome Società Benefit. L'operazione vede l'acquisto del 100% del capitale di Stanhome da parte del veicolo Le Fonti Industrial, la BidCo dell'operazione, per un prezzo al closing pari a EUR21,2 milioni, di cui EUR4,5 milioni come vendor loan che sarà pagato da Stanhome entro il 30 aprile 2031.
A New York - ieri sera - il Dow Jones ha ceduto l'1,1%, il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,2%, mentre l'S&P 500 ha ceduto lo 0,4%.
In Asia, l'Hang Seng ha ceduto lo 0,8%. La borsa di Shanghai e quella di Tokyo sono chiuse per festività.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1691 da USD1,1699 di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3541 da USD1,3538 della sera prima.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD113,09 al barile da USD114,22 di lunedì sera, mentre l'oro vale USD4.553,50 l'oncia da USD4.532,40 di ieri sera.
Il calendario economico di martedì prevede alle 1330 CEST un discorso del presidente della BCE, Christine Lagarde, seguito da quello di De Guindos.
Alle 1330 CEST, l'attenzione si sposta negli USA con i dati su import-export e il saldo della bilancia commerciale. Ancora, sono attesi i dati sulle case in USA.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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