(Alliance News) - Le borse europee hanno aperto la seduta in territorio negativo, proseguendo la fase di debolezza osservata nella sessione precedente, in un contesto in cui il riaccendersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente sta incrementando l'avversione al rischio sui mercati globali.

L'attenzione degli operatori resta concentrata sugli sviluppi nello Stretto di Hormuz, dove alcune unità della Marina statunitense avrebbero intercettato attacchi attribuiti all'Iran, rispondendo con operazioni mirate. Nonostante le dichiarazioni del presidente Donald Trump circa la tenuta del cessate il fuoco, il quadro rimane fragile e continua a sostenere la domanda di asset difensivi, contribuendo al rialzo dei prezzi energetici e all'allargamento dei premi per il rischio.

Sul fronte monetario, il mercato continua a prezzare circa 50 punti base di ulteriori rialzi dei tassi entro fine anno, equivalenti a due ulteriori interventi restrittivi, con una probabilità stimata intorno al 75% di una prima stretta già nella riunione di giugno.

Il MIB, così, sta marcando un passivo dello 0,5% a 49.070,24 punti, il Mid-Cap sta avanzando dello 0,4% a 59.974,46, lo Small-Cap sta cedendo l'1,0% a 35.107,14 e l'Italia Growth marca un ribasso dello 0,1% a 8.901,39.

Il CAC 40 sta cedendo lo 0,9%, il DAX 40 arretra dello 0,8%, mentre il FTSE 100 sta marcando un passivo dello 0,9%.

A Piazza Affari, sul MIB, tra i pochi rialzisti si vede Tenaris, che avanza dell'1,6% a EUR25,14 per azione, dopo due sedute in saldo passivo.

Prysmian avanza invece dello 0,8% a EUR144,75. Da segnalare che sul titolo Deutsche Bank ha portato al rialzo il target price a EUR167,00 da EUR100,00.

Poste Italiane avanza dello 0,5% a EUR23,41 per azione. Berenberg ha confermato la raccomandazione 'buy' sul titolo, alzando il target price a EUR28,60 da EUR26,40, rispetto a una quotazione di EUR23,30 del 7 maggio. Nel report firmato da Michael Huttner, la banca evidenzia come il gruppo abbia pubblicato risultati del primo trimestre 2026 superiori alle attese e possa beneficiare di ulteriori sinergie legate all'operazione TIM.

Poste Italiane ha registrato nel trimestre ricavi pari a EUR3,46 miliardi e un Ebit adjusted di EUR905 milioni, superiori al consensus rispettivamente di EUR3,39 miliardi e EUR861 milioni.

Telecom Italia - in calo dello 0,3% - prevede di uscire gradualmente dalle torri di Inwit, che scambia sotto dello 0,2%, in un percorso che potrebbe durare circa dieci anni.

Come scrive MF-Milano Finanza venerdì, nella presentazione dei conti trimestrali il gruppo guidato da Pietro Labriola ha presentato, su richiesta della Consob dopo l'esposto di Inwit sulla disdetta del master service agreement, il piano "chiaro e realistico" per l'uscita dalle torri.

Commerzbank - in rosso dello 0,7% - venerdì ha ribadito la propria posizione critica nei confronti dell'offerta lanciata da UniCredit, che cede l'1,3%, affermando che il piano presentato dalla banca italiana "resta vago e presenta considerevoli rischi di esecuzione", nel contesto della pubblicazione dei risultati del primo trimestre.

La banca tedesca ha precisato che il consiglio di gestione e il consiglio di sorveglianza pubblicheranno "a tempo debito" il proprio parere motivato sull'operazione, inclusa la raccomandazione agli azionisti, una volta completata "una revisione approfondita" del documento d'offerta presentato da UniCredit.

Sul segmento cadetto, Cementir Holding - in rosso del 6,4% - giovedì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con un utile ante imposte pari a EUR7,4 milioni da EUR30,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, in calo del 76%. Il primo quarter si chiude con ricavi pari a EUR345,9 milioni da EUR368,1 milioni al 31 marzo 2025, evidenziando una flessione del 6,0%.

Safilo Group - in verde del 7,2% - giovedì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con vendite nette pari a EUR272,9 milioni da EUR285,8 milioni al 31 marzo 2025. L'utile industriale lordo si attesta a EUR169,2 milioni da EUR173,0 milioni nel primo trimestre dello scorso anno.

Pirelli & C - in verde dell'1,9% - giovedì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto in crescita del 23% a EUR156,8 milioni da EUR127,2 milioni al 31 marzo 2025. I ricavi ammontano a EUR1,74 miliardi da EUR1,76 miliardi del primo trimestre 2025.

Il board di Banco di Desio e della Brianza - in calo dello 0,3% - giovedì ha comunicato di avere chiuso il primo trimestre con un risultato pari a EUR37,6 milioni, in aumento dell'1,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il ROE annualizzato si è attestato all'8,0%, rispetto al 9,3% di fine 2025, mentre il costo del rischio è sceso a 27 punti base da 33 punti base.

Sullo Small-Cap, Datalogic sta facendo un passo indietro del 3,8%, oggetto di profit taking dopo un filotto di cinque sessioni in saldo attivo.

Il board di IGD - in passivo dell'1,0% - ha comunicato di avere chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di EUR5,7 milioni, in crescita di EUR4,1 milioni rispetto al dato dello stesso periodo dello scorso anno. Il board ha inoltre confermato la guidance per l'intero esercizio, che prevede un utile netto ricorrente di almeno EUR45 milioni a fine 2026.

Generalfinance - in rosso del 4,9% - ha chiuso il primo trimestre con un utile di esercizio pari a EUR5,1 milioni da EUR5,3 milioni al 31 marzo 2025. Il margine di interesse nel primo quarter è pari a EUR3,7 milioni da EUR3,3 milioni nello stesso periodo dello scorso anno, mentre le commissioni nette si attestano a EUR11,2 milioni da EUR11,1 milioni nel 2025.

Il board di Banca Profilo - in rosso dello 0,9% - nella serata di giovedì ha comunicato di avere chiuso il primo trimestre 2026 con un utile netto consolidato di EUR400.000, in calo rispetto a EUR2,2 milioni dello stesso periodo del 2025, in un contesto segnato dal riassetto del Private Banking. Il gruppo conferma comunque una solida posizione patrimoniale e di liquidità, con un CET1 ratio al 26,2% e un LCR al 430%, tra i livelli più elevati del mercato.

Cairo Communication - sotto dello 0,6% - giovedì ha fatto sapere di aver nominato il nuovo consiglio di amministrazione, composto da dieci membri. Urbano Cairo è stato nominato presidente del consiglio di amministrazione, mentre Uberto Fornara è l'amministratore delegato della società.

Tra le PMI, Ambromobiliare sta facendo un passo indietro del 3,7% a EUR0,65 per azione.

Destination Italia avanza del 4,8%, dopo il 7,6% di passivo di giovedì in chiusura.

Braga Moro - in verde del 4,3% - ha fatto sapere giovedì che l'assemblea, nel corso dell'ultima seduta in cui ha preso visione del bilancio consolidato e ha approvato il bilancio d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2025, ha nominato Graziano Petrigliano quale amministratore della società.

Growens - in verde dell'1,8% - giovedì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a EUR20,9 milioni rispetto a EUR18,0 milioni al 31 marzo 2025. L'Ebitda del primo quarter è triplicato a EUR1,1 milioni da EUR300.000 nello stesso periodo dello scorso anno.

A New York, ieri sera, il Dow ha ceduto lo 0,6%, il Nasdaq ha ceduto lo 0,1%, mentre l'S&P 500 è arretrato dello 0,4%.

Fra le piazze asiatiche, il Nikkei marca un passivo dello 0,2%, lo Shanghai Composite è in parità, mentre l'Hang Seng sta cedendo lo 0,9%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1744 da USD1,1768 di giovedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3584 da USD1,3613 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD100,66 al barile da USD98,47 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.710,92 l'oncia da USD4.735,65 l'oncia di ieri sera.

Per quanto riguarda il calendario economico di venerdì, dagli USA, alle 1430 CEST, spazio al dato sulla disoccupazione, mentre in serata - come di consueto il venerdì - sarà disponibile, alle 2130 CEST, il COT Report.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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