La Borsa di Parigi apre la seduta di dicembre con un calo di circa lo 0,4% questa mattina, attestandosi intorno agli 8.090 punti, zavorrata in particolare da Airbus, che perde il 3,5% dopo che circa 6.000 velivoli A320 sono risultati interessati da un problema software.

Un recente incidente che ha coinvolto un aereo ha infatti rivelato che le radiazioni solari possono influenzare il funzionamento dei comandi di volo su un numero significativo di aeromobili della famiglia A320 attualmente in servizio.

"Stiamo collaborando con i nostri clienti, le compagnie aeree, per supportare la modifica degli ultimi meno di 100 velivoli residui, così da garantirne il ritorno in servizio", ha dichiarato il costruttore aeronautico questa mattina.

L'indice parigino deve inoltre fare i conti con i ribassi di Bureau Veritas (-2,3% dopo un downgrade da parte di un broker), oltre che dei titoli della difesa come Thales e Safran (rispettivamente -2,3% e -1,6%).

Dopo un mese di novembre turbolento, che non ha davvero rispettato la sua reputazione di periodo favorevole per le Borse mondiali, gli investitori saranno in grado di confermare il vigoroso rimbalzo iniziato da una decina di giorni?

Le preoccupazioni legate all'evoluzione della politica monetaria della Federal Reserve e agli elevati livelli di valutazione raggiunti dai colossi tecnologici americani avevano provocato un inizio di consolidamento a metà del mese scorso sui mercati azionari mondiali, un movimento che però è stato rapidamente arginato.

Negli ultimi giorni si è registrato un netto miglioramento, con un rialzo di oltre il 3% per il Dow Jones durante la settimana abbreviata dal Thanksgiving, accompagnato da un guadagno settimanale di quasi il 5% per il Nasdaq.

A Parigi, il CAC ora dista poco più del 2% dal suo massimo storico di 8.314,2 punti, raggiunto circa quindici giorni fa.

"Questo sembra confermare la nostra visione secondo cui il consolidamento di inizio novembre era principalmente una pausa salutare dopo le forti performance di settembre/ottobre, piuttosto che un cambiamento di tendenza, anche perché i dati indicano che l'economia mondiale resta resiliente", commenta Xavier Chapard, stratega di LBPAM.

L'ottimismo alimentato dalle speranze di un nuovo taglio dei tassi da parte della Fed a dicembre, ritenuto probabile dall'87% dei trader secondo lo strumento FedWatch, e dalla possibilità di un accordo di pace in Ucraina - un piano che secondo Washington registra "progressi" - potrebbe prolungare il rally in atto.

Un altro elemento incoraggiante è che la traiettoria ascendente dei mercati azionari sembra essere diventata molto meno dipendente dalla tematica dell'IA, come dimostra la recente debolezza di Nvidia, che non ha impedito a Wall Street di rimbalzare grazie al ritorno in auge dei titoli del settore sanitario, sottoperformanti dall'inizio dell'anno.

La minore concentrazione del rialzo dei mercati rappresenta una buona notizia: significa che oggi si presenta agli investitori una gamma più ampia di opportunità, consentendo loro di diversificare il portafoglio senza dover puntare esclusivamente sulle performance degli specialisti dell'intelligenza artificiale.

Se le valutazioni sono tornate più attraenti e il sentiment di mercato appare ancora solido, è chiaramente la prospettiva di una nuova riduzione del costo del denaro negli Stati Uniti la prossima settimana a rappresentare il principale motore della fase rialzista.

Perché i mercati mantengano il morale, sarà necessario assistere a tagli dei tassi da parte della Fed e a un migliore controllo dell'inflazione senza un deterioramento rilevante dell'economia, avverte Scott Chronert, celebre stratega di Citi. "In breve, occorre che lo scenario di un atterraggio morbido resti intatto", sottolinea.

Inoltre, non si può escludere un effetto "Babbo Natale": dicembre è tradizionalmente favorevole per l'S&P 500, che in media guadagna tra l'1,4% e l'1,5% nel periodo, secondo i dati dello Stock Trader's Almanac.

Ma al di là di questo possibile effetto stagionale, chi ha la sensazione di non aver avuto tempo di cogliere buone occasioni durante la recente debolezza dei mercati potrebbe essere tentato di lanciarsi in acquisti a prezzi vantaggiosi.

Dal fronte macro, l'indice PMI HCOB per il manifatturiero francese, elaborato da S&P Global, è sceso da 48,8 a ottobre a 47,8 a novembre, segnalando una lieve accelerazione della contrazione del settore manifatturiero della seconda economia dell'Eurozona nel mese di novembre.

In Europa, l'indice PMI HCOB per il manifatturiero dell'Eurozona è passato da 50 a ottobre a 49,6 a novembre, segnalando il ritorno di una congiuntura sfavorevole per il settore, scendendo sotto la soglia critica dei 50.

Il calo dell'indice è dovuto soprattutto alla flessione dei nuovi ordini, segnale di nuovi venti contrari per la domanda. Tuttavia, la crescita della produzione si è mantenuta per il nono mese consecutivo.

Grande attenzione oggi pomeriggio all'indice ISM manifatturiero negli Stati Uniti, in attesa della pubblicazione della sua componente relativa ai servizi prevista per mercoledì: due dati che dovrebbero confermare la buona salute dell'economia americana.

A Londra, il Brent guadagna lo 0,6%, a 63,6 USD. L'euro sale dello 0,2% contro il dollaro, attestandosi intorno a 1,162 USD.

Tra le notizie societarie francesi, il titolo Bureau Veritas figura tra i peggiori del CAC 40 lunedì mattina dopo un downgrade degli analisti di RBC a "underperform" da "sector perform", con target price ridotto da 28,5 a 26,5 euro.

TotalEnergies annuncia che la sua controllata TotalEnergies EP Nigeria ha firmato un accordo per vendere a Star Deep Water Petroleum Limited, controllata di Chevron, una quota del 40% nei permessi di esplorazione PPL 2000 e PPL 2001, al largo della Nigeria.

AXA ha comunicato venerdì sera di aver finalizzato l'acquisizione di una partecipazione di maggioranza del 51% in Prima, specialista nell'assicurazione diretta in Italia, un'operazione annunciata il 1° agosto scorso per un importo di 500 milioni di euro (0,5 miliardi di euro).

LVMH ha reso noto venerdì sera che 1.899.397 azioni sono state acquisite nell'ambito del mandato affidato lo scorso 17 febbraio a un prestatore di servizi d'investimento (PSI), azioni che saranno annullate come già annunciato.