Tenaris in testa a +2,4%, Saipem +1,8%
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 gen - Le Borse europee aprono in cauto rialzo l'ultima seduta della settimana, mentre gli occhi degli investitori sono puntati sui numeri sul mercato del lavoro americano che verranno diffusi nel primo pomeriggio. I dati saranno utili per intuire le prossime mosse della Fed in materia di tassi, dopo che ieri il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha ribadito la necessità di tassi di interesse più bassi, affermando che sono la chiave per la futura crescita economica. Il mercato aspetta anche la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi che potrebbe arrivare in giornata: il massimo organo giudiziario americano deciderà se il presidente Trump abbia utilizzato in maniera illegittima l'International Emergency Economic Powers Act, come stabilito a novembre da un tribunale di primo grado. L'attenzione rimane alta anche sul fronte geopolitico, con Trump che in un'intervista a Fox News, ha annunciato che, dopo quelli in Venezuela e contro le navi nei Caraibi e nel Pacifico, gli Stati Uniti sono pronti a condurre attacchi di terra anche in Messico: "Abbiamo eliminato il 97% della droga che entra via mare e ora inizieremo a colpire via terra i cartelli che controllano il Messico", ha detto il presidente.
Così, il Ftse Mib di Milano si muove in rialzo dello 0,17%, il Cac di Parigi guadagna lo 0,74% e il Dax di Francoforte lo 0,11%. Fanno bene anche l'Aex di Amsterdam (+1,14%), l'Ibex di Madrid (+0,5%) e il Ftse 100 di Londra (+0,12%).
Passando all'azionario, a Milano svettano i petroliferi, con Tenaris in prima fila (+2,37%) seguita da Saipem (+1,86%): il rimbalzo del greggio (Brent +1% a 62,6 dollari e Wti +0,9% a 58,3 dollari) sostiene i titoli del settore. Acquisti anche su Buzzi (+1,5%), con Berenberg che ha alzato il target price a 50 euro, dai precedenti 44, e ha confermato il giudizio "Hold". Il giudizio positivo degli analisti di Citi sostiene St (+1%), mentre le vendite colpiscono Ferrari (-0,6%), bersagliata da una serie di tagli da parte di diversi analisti: Jefferies ha tagliato il target price a 362 dollari da 401 dollari, Ubs a 555 dollari da 563 dollari e Deutsche Bank a 540 dollari, dai 460 precedenti. Prese di beneficio su Italgas (-1,14%) dopo il rally delle sedute precedenti, deboli le banche con Popolare di Sondrio (-0,8%) a guidare i ribassi.
Sul valutario, continua a recuperare terreno il dollaro, con il cambio euro dollaro a 1,1643 (da 1,165 della vigilia). La moneta unica vale anche 183,48 yen (da 182,85), mentre il cross dollaro/yen è a 157,56 (da 156,95). Ancora debole l'oro, sui 4.475 dollari l'oncia, mentre torna a salire l'argento a 77,68 dollari (+1,1%). In lieve rialzo il gas ad Amsterdam a 27,9 euro al megawattora (+0,7%).
Mar-
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 09-01-26 09:23:37 (0205)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN
(END) Dow Jones Newswires
January 09, 2026 03:23 ET (08:23 GMT)

















