(Alliance News) - Entra nel vivo il risiko per il rinnovo del vertice di Banca Monte dei Paschi di Siena, come riportato martedì da Il Sole 24 ore.
Il comitato nomine, guidato da Domenico Lombardi e supportato dall'advisor Korn Ferry, non ha ancora sciolto le riserve sulla "short list" di venti nomi da presentare all'assemblea del 15 aprile. Nonostante il pressing, la fumata bianca è slittata: il confronto proseguirà nelle prossime ore per arrivare a una sintesi entro venerdì, termine ultimo prima del passaggio in Cda.
Al centro del dibattito resta il futuro del CEO Luigi Lovaglio e del presidente Nicola Maione. Entrambi godono del favore dei mercati grazie ai solidi risultati raggiunti, ma la riconferma deve armonizzarsi con i nuovi equilibri azionari e l'imminente integrazione con Mediobanca. I rumors evocano profili di peso: da Fabrizio Palermo di Acea a Carlo Vivaldi, ex UniCredit, fino a Corrado Passera e Massimo Caputi.
A complicare il quadro è l'esordio della Legge Capitali, che con il nuovo meccanismo di doppia votazione sui singoli candidati introduce un'inedita variabile di incertezza sugli esiti assembleari. Se la mediazione tra i soci accelererà, la lista definitiva potrebbe essere approvata già mercoledì; in caso contrario, si arriverà al "fotofinish" del 5 marzo.
Di Michele Cirulli, Alliance News reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2026 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.


















