(Alliance News) - Il Mib registra un rialzo, attestandosi intorno a 46.600 punti a metà della seduta di giovedì, interrompendo due giornate di performance contenute e avvicinandosi a livelli storicamente elevati, in linea con i principali indici europei.

La performance positiva è stata sostenuta principalmente dal rimbalzo dei titoli con i nuovi dati sugli utili societari e al loro relativo re-pricing rialzista.

Il Mib, così, sta avanzando dello 0,4% a 46.684,34.

Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza dello 0,4% a 60.741,31, lo Small-Cap dello 0,5% a 36.629,15 e l'Italia Growth dello 0,1% a 8.728,52 punti.

In verde anche le altre piazze, con il CAC 40 che avanza dello 0,6%, il DAX 40 che sale dell'1,3%, mentre il FTSE 100 si porta su dello 0,2%.

Sul Mib, A2A cede il 4,8% a EUR2,49 per azione, dopo il 2,8% di verde della seduta precedente e con prezzo in area EUR2,49 per azione.

Hera cede invece il 3,3%, dopo il 2,9% di attivo della vigilia. Il titolo sulla piattaforma MarketScreener viene stimato con un P/E ratio 2025 di circa 14x.

Forza su Fincantieri, che procede al rialzo del 5,5% a EUR16,92 per azione. L'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha tracciato giovedì un quadro di espansione industriale che poggia su competitività tecnologica, integrazione tra business e rafforzamento della presenza internazionale, indicando come il gruppo intenda consolidare la leadership nel complex shipbuilding mentre amplia il perimetro verso attività a maggiore contenuto innovativo.

Guardando ai target finanziari, Folgiero ha rivendicato di essere stato ambizioso sui margini alla luce della notevole crescita e ha indicato che l'utile netto non sarà inferiore a EUR110 milioni, con il traguardo raggiunto un anno prima del previsto e risultati positivi anche sul fronte del deleveraging. La priorità ora è mantenere costanza nel tempo.

Stellantis avanza del 3,1%. Secondo Bloomberg, il gruppo starebbe valutando l'uscita dalla joint venture americana sulle batterie StarPlus Energy con Samsung SDI, nell'ambito di una strategia di riduzione dell'esposizione sull'elettrico e di tutela della liquidità dopo svalutazioni per oltre EUR22 miliardi. La società starebbe esplorando diverse opzioni, inclusa la cessione della quota a terzi, senza che sia stata ancora presa una decisione definitiva. Un'eventuale uscita potrebbe tuttavia risultare costosa e richiedere tempi lunghi.

Il board di Iveco Group - in verde dello 0,2% - giovedì ha approvato i conti 2025, chiusi con un utile netto adjusted di EUR312 milioni, in calo rispetto a EUR520 milioni del 2024, con un risultato diluito per azione adjusted pari a EUR1,16 contro EUR1,91 dell'esercizio precedente.

I ricavi consolidati si sono attestati a EUR13,42 miliardi rispetto a EUR14,41 miliardi nel 2024. I ricavi netti delle Attività Industriali sono stati pari a EUR13,12 miliardi rispetto a EUR14,064 miliardi, penalizzati principalmente dai minori volumi in Europa nei segmenti Truck e Powertrain e dall'impatto negativo dei tassi di cambio.

Sul segmento cadetto, Carel Industries avanza oltre il 10% a EUR22,85 per azione, dopo l'1,2% di passivo della vigilia.

Banca Generali - avanti del 3,2% - ha comunicato mercoledì di avere chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto consolidato che sale a EUR445,8 milioni da EUR431,2 milioni, in aumento del 3,4% su base annua. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a EUR2,90 per azione, per complessivi EUR338,9 milioni, corrispondente a un pay-out del 76% dell'utile consolidato.

La distribuzione, se approvata, avverrà in due tranche: EUR2,20 per azione a maggio 2026 ed EUR0,70 per azione a febbraio 2027.

Il board di Banca Ifis - in verde del 2,2% - mercoledì ha approvato i conti del 2025, chiusi con un utile netto consolidato preliminare di EUR328 milioni, che include il contributo positivo della banca e gli effetti del primo consolidamento di illimity Bank da luglio 2025, pari a una perdita di EUR77,0 milioni. Il solo gruppo Ifis ha invece riportato un utile di EUR406 milioni. A fine 2024 il dato completo era pari a EUR163,2 milioni.

Cede terreno Iren, che arretra del 7,2%, dopo due sedute rialziste, con prezzo in area EUR2,64.

Fra i numerosi ribassisti, anche Reply, che cede l'1,8% a EUR92,40 per azione, in scia al saldo passivo della vigilia del 4,7%.

Sullo Small-Cap, doValue avanza del 4,7%, dopo la contrazione della vigilia del 9,6%. Il titolo - che capitalizza circa EUR416 milioni - da inizio anno ha ceduto circa il 23%.

Immsi si porta avanti del 3,3% a EUR0,55. Giovedì ha comunicato che la controllata Intermarine ha avviato lo sviluppo di un innovativo veicolo autonomo di superficie destinato alla Marina Militare, progettato con elevate capacità modulari per integrare diversi sistemi e sensori.

Il drone marino affiancherà le unità Cacciamine di Nuova Generazione nella bonifica di aree minate, nelle operazioni di seabed surveillance per il controllo e la protezione delle infrastrutture subacquee critiche come condotti oil & gas e reti dati, e nella tutela dei beni culturali e dell'ambiente marino.

Softlab - in calo dello 0,4% - ha comunicato di avere sottoscritto il contratto preliminare per l'acquisto dei rami d'azienda Consulting e Facility Management di Synthesis3. L'operazione punta a rafforzare il core business attraverso l'integrazione di attività complementari e ad alto contenuto tecnologico, come riportato dalla società in una nota.

Trevi Finanziaria Industriale - flat a EUR0,7170 - mercoledì ha fatto sapere che, a seguito delle dimissioni di Antonio Maria Rinaldi, il consiglio di amministrazione ha nominato l'amministratore delegato Giuseppe Caselli nuovo presidente.

Fra le PMI, Destination Italia si porta su del 3,4%, dopo l'1,7% di rosso della seduta precedente. Il titolo presenta su MarketScreener un target price - con un solo analista - di EUR0,60, risultando così sotto-prezzato con un margine di circa il 27%.

Industrie Chimiche Forestali - in verde dello 0,3% - giovedì ha comunicato di avere avviato un confronto con Prowell Limited/Asia per sviluppare nuovi materiali e un supporto tecnico e organizzativo globale per il settore calzaturiero. L'iniziativa punta a valorizzare competenze tecniche, capacità produttive e conoscenze dei mercati locali in Europa e Asia, mantenendo autonomia operativa nei rispettivi territori.

Circle - flat a EUR9,24 - giovedì ha fatto sapere di aver siglato un contratto con una primaria azienda italiana del settore logistico e trasporti dal valore di circa EUR120.000. Il progetto prevede una durata di circa 6 mesi.

Estrima cede il 3,9% a EUR0,1120, dopo il 2,2% di verde della seduta precedente e con prezzo in area EUR0,11.

A New York - nella serata europea - il Dow ha chiuso in rosso dello 0,1%, il Nasdaq ha ceduto lo 0,2%, mentre l'S&P 500 ha terminato in parità.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1878 da USD1,1873 di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3635 da USD1,3648 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD69,71 al barile da USD69,98, mentre l'oro vale USD5.063,78 l'oncia da USD5.073,13.

Nel calendario di giovedì, alle 1430 CET sono previste le richieste di disoccupazione continua USA e alle 2230 CET il bilancio della Fed.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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