(Alliance News) - Le borse europee proseguono la seduta in verde, con i trading floor che hanno continuato a valutare i risultati societari chiave e i dati macroeconomici più recenti, mantenendo un approccio selettivo sugli acquisti mentre valutano la sostenibilità dei trend di mercato.
Fra i dati economici, nel quarto trimestre del 2025, secondo la stima flash preliminare pubblicata venerdì da Eurostat, il Prodotto Interno Lordo è aumentato dello 0,3% nell'area euro. Questa dinamica segue un incremento dello 0,3% nel periodo luglio-settembre per l'area euro e dello 0,4% per l'UE.
Così, il Mib marcando un rialzo dello 0,6% a EUR45.325,55 punti.
Il CAC 40 avanza dello 0,5%, il DAX 40 sale dello 0,6%, mentre il FTSE 100 sta avanzando dello 0,2%.
Fra i listini minori, il Mid-Cap sta avanzando dello 0,7% a 60.797,09, lo Small-Cap avanza dello 0,5% a 37.146,58, mentre l'Italia Growth sta cedendo lo 0,4% a 8.761,73.
A Piazza Affari, fra i pochi ribassisti si vede Saipem, che sta cedendo l'1,5% a EUR3,04 per azione, oggetto di profit taking dopo un trend rialzista di sette sessioni.
Vendite anche su Fincantieri, che cede il 3,2% dopo lo 0,5% di rosso della seduta precedente e azioni che si prezzano in area EUR16,12.
Avanza bene Banca Mediolanum, che si porta su dell'1,0% a EUR19,80 per azione, rialzando la testa dopo due candele bearish.
Poste Italiane avanza invece dello 0,4% a EUR22,07 per azione. JPMorgan ha aggiornato le proprie previsioni sul titolo in vista della pubblicazione dei risultati del quarto trimestre 2025, prevista per il 26 febbraio. Secondo l'analisi della banca d'affari, le modifiche alle stime di Ebit adjusted sono marginali, mentre le previsioni di utile netto vengono rialzate del 1,5%-3,5% per il periodo 2025-2027.
JPMorgan ha quindi alzato il price target di Poste Italiane a EUR23 per azione, rispetto ai precedenti EUR21,50.
Campari avanza dell'1,6%, all'indomani dello 0,5% di flessione.
Generali sta segnando un più 0,9% a EUR34,11 per azione. Da segnalare che Barclays ha aumentato il target price sul titolo a EUR28,00 dal precedente EUR27,00.
Stellantis si apprezza invece dello 0,2%. La company ha fatto sapere che presenterà il piano strategico durante l'Investor Day 2026, che si terrà il 21 maggio ad Auburn Hills, Michigan.
Inoltre, la società accelera sull'automazione nei suoi impianti nordamericani. Nello stabilimento di Sterling Heights, vicino a Detroit, un robot basato su intelligenza artificiale è in grado di completare in circa 90 minuti un controllo delle scorte che richiederebbe fino a 280 ore di lavoro umano. Si tratta di Dexory V2, sviluppato dalla startup britannica Dexory e già operativo in quattro siti del gruppo.
Sul segmento cadetto, Salvatore Ferragamo si porta al rialzo del 4,5%, in scia allo 0,2% di attivo della vigilia e con prezzo in area EUR6,61 per azione.
Forza anche su un altro titolo del luxury, Safilo Group - in vetta con un attivo dell'8,9% - ha comunicato giovedì che il board ha esaminato i principali dati preliminari dell'esercizio 2025, chiuso con vendite pari a EUR983,4 milioni, in crescita dell'1,8% a cambi costanti rispetto all'anno precedente.
Avio - bullish con il 7,4% di attivo - ha comunicato giovedì che il board ha rivisto al rialzo della guidance relativa a portafoglio ordini e ricavi netti per il 2025. In particolare, il portafoglio ordini è atteso collocarsi in un range compreso tra EUR2,10 miliardi ed EUR2,20 miliardi rispetto alle precedenti previsioni comprese tra EUR1,70 miliardi ed EUR1,80 miliardi.
MAIRE - in verde dello 0,7% - ha comunicato giovedì di aver acquistato 618.388 azioni ordinarie proprie tra il 23 e il 29 gennaio. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR14,51, per un controvalore complessivo di EUR9,0 milioni.
Sullo Small-Cap, SIT si porta al rialzo del 3,5% a EUR2,69 per azione, dopo due sedute da ribassista.
Altea Green Power porta il titolo avanti del 3,1%, rialzando la testa dopo due sessioni da ribassista.
Generalfinance flette invece dello 0,8% a EUR24,50 per azione. Intesa Sanpaolo prosegue la copertura sul titolo confermando una raccomandazione 'buy' e un target price a EUR22,10 a fronte di un prezzo di mercato pari a EUR24,60 alla chiusura del 28 gennaio.
L'analisi di Intesa si concentra sull'annuncio della nuova soluzione di POS flow factoring, che rafforza il posizionamento della società nel segmento dei servizi finanziari dedicati al capitale circolante.
In nota negativa - fra i numerosi del listino - Ratti sta cedendo invece il 3,6% a EUR1,36, in scia al passivo del 2,8% della seduta precedente.
Fra le PMI, Cofle sta cedendo il 5,2% a EUR2,92 per azione, dopo il 5,5% di verde della seduta precedente.
Gismondi 1754 si porta avanti del 5,0% a EUR1,58, facendo seguito al double-digit rialzista di oltre il 10% della vigilia.
Xenia Hotellerie Solution - in saldo attivo dell'1,8% - venerdì ha fatto sapere di aver riportato ricavi preconsuntivi nel 2025 pari a EUR72 milioni, in aumento del 26% rispetto al 31 dicembre 2024 quando erano pari a EUR57,2 milioni.
L'Ebitda si attesta a EUR550.000, mentre gli investimenti ammontano a EUR10 milioni, come atteso dal piano investimenti al 2026 che prevede che in due anni siano pari a EUR25 milioni.
Novamarine - ancora flat con ultimo prezzo in area EUR8,50 - ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con ricavi da vendite di imbarcazioni pari a EUR32,1 milioni, in crescita del 23% rispetto a EUR26,1 milioni al 31 dicembre 2024. Come ha spiegato la società in una nota, nel 2025 sono state vendute 38 imbarcazioni, di cui due usate, rispetto alle 30 imbarcazioni vendute nel corso del 2024. Il portafoglio ordini al 31 dicembre relativamente a imbarcazioni da consegnare nel 2026 è pari a EUR19,1 milioni.
A New York, ieri sera, il Dow Jones ha ceduto lo 0,1%, il Nasdaq ha lasciato sul parterre lo 0,7%, mentre l'S&P 500 ha ceduto lo 0,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1929 da USD1,1936 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3765 da USD1,3778 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD68,37 al barile da USD70,87 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD5.065,25 l'oncia da USD5.295,34 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di venerdì, l'indice prezzi al consumo tedesco è atteso alle 1400 CET e alle 1430 CET seguiranno il PIL canadese e l'indice dei prezzi alla produzione degli USA.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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