(Alliance News) - Giovedì, in apertura, i principali indici europei sono contrastati, con Piazza Affari che sfiora quota 45.800 punti e Londra che risulta la peggiore Borsa del Vecchio Continente.

I prezzi del petrolio ripiegano dopo cinque sedute consecutive di rialzo, con le tensioni geopolitiche in Medio Oriente parzialmente rientrate. La sospensione delle più recenti iniziative dell'amministrazione USA nella regione ha ridotto i timori immediati di interruzioni dell'offerta in un'area chiave per la produzione di greggio.

"Tuttavia, il rischio geopolitico non è scomparso. Le tensioni nelle principali regioni produttrici rimangono elevate e gli sviluppi in Europa orientale e America Latina continuano a iniettare incertezza nelle catene di approvvigionamento energetico", spiega Daniel Takieddine Co-founder e CEO di Sky Links Capital Group.

Così, il FTSE Mib è in rialzo dello 0,3% a 45.770,40, il Mid-Cap è in verde dello 0,1% a 61.292,41, lo Small-Cap è in rosso frazionale a 37.995,96 mentre l'Italia Growth avanza dello 0,3% a 8.869,42.

Il FTSE 100 di Londra è in rosso frazionale, il CAC 40 di Parigi guadagna lo 0,1% mentre il DAX 40 di Francoforte cede lo 0,1%.

Sul fronte macroeconomico, i prezzi all'ingrosso in Germania sono aumentati dell'1,2% su base annua a dicembre, in calo rispetto alla crescita dell'1,5% del mese precedente, che aveva segnato il tasso più elevato da febbraio.

I dati sono stati pubblicati giovedì dal Federal Statistical Office.

Tornando a Milano, sul listino a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari si porta in testa Prysmian, in rialzo del 2,9% a EUR91,88, con oltre 270.000 azioni scambiate. A sostenere il titolo contribuiscono le revisioni positive degli analisti, con Goldman che ha alzato il target price a EUR105,00 da EUR102,00 e Citigroup che ha rivisto il prezzo obiettivo a EUR102,00 da EUR91,00.

UniCredit sale dell'1,2% dopo aver definito speculative e ingiustificate le recenti indiscrezioni su una possibile partecipazione in Banca Monte dei Paschi di Siena, quest'ultima in calo dello 0,5%, così come le ipotesi su un presunto interesse per l'acquisto di altre quote.

Inwit arretra dello 0,1% dopo aver comunicato mercoledì il successo dell'emissione aggiuntiva da EUR150 milioni sul prestito obbligazionario da EUR750 milioni emesso ad aprile 2025, con cedola al 3,75% e scadenza fissata al 1 aprile 2030.

Unipol Assicurazioni ha completato il collocamento di un prestito subordinato Restricted Tier 1 da EUR1 miliardo, destinato a investitori istituzionali, con una domanda superiore a EUR4,2 miliardi e il 93% delle obbligazioni allocato presso investitori esteri. Il titolo di Unipol avanza dello 0,6%.

Assicurazioni Generali cede lo 0,1%. Il Leone di Trieste ha comunicato mercoledì che Giulio Terzariol ha assunto il ruolo di direttore generale e vice-CEO.

Tra i titoli in flessione si segnalano Ferrari, in calo dello 0,8%, e Saipem, che arretra dell'1,1%.

In coda al principale listino si colloca in avvio Eni, in ribasso del 2,0%, con oltre 2,5 milioni di azioni passate di mano.

Sul Mid-Cap, Technoprobe si porta in testa al listino con un rialzo del 5,2%.

Webuild ha annunciato che, alla guida del Consorzio Metro C insieme a Vianini Lavori, realizzerà la nuova tratta T1 della Linea C della metropolitana di Roma tra Clodio/Mazzini e Farnesina, per un valore complessivo di EUR776 milioni, di cui EUR268 milioni di competenza del gruppo. Il titolo, tuttavia, arretra dello 0,1%.

Banca Ifis è in calo dell'1,2% dopo aver completato il collocamento di un prestito obbligazionario subordinato Tier 2 destinato a investitori istituzionali. L'emissione ha una durata decennale, con scadenza nell'aprile 2036, prevede una cedola del 4,546% ed è richiamabile dopo cinque anni, per un importo complessivo di EUR400 milioni.

Iren avanza dello 0,4% dopo aver comunicato che, tramite la controllata Iren Mercato, ha sottoscritto con Alpiq un contratto Power Purchase Agreement in acquisto per la fornitura di energia elettrica da fonte eolica prodotta in Italia.

In coda al listino cadetto si colloca BFF Bank, che cede oltre il 9,0%.

Sul segmento Small-Cap, in avvio si mette in evidenza Altea Green Power, in rialzo del 3,5% in scia all'attivo della vigilia.

Sul fronte opposto del listino, Aeffe arretra del 4,6%.

EuroGroup Laminations, in flessione dello 0,6%, ha fornito mercoledì un aggiornamento sull'operazione che coinvolge il proprio azionista di maggioranza EMS Euro Management Services e Ferrum Investment, veicolo di nuova costituzione controllato da fondi gestiti da FountainVest, già annunciata lo scorso 28 luglio.

La società, confermando quanto riportato da Reuters nel pomeriggio, ha comunicato che EMS e FountainVest hanno ottenuto l'autorizzazione nell'ambito della normativa italiana sul Golden Power. Il via libera è subordinato al rispetto di specifiche prescrizioni comportamentali, ritenute idonee a tutelare gli interessi nazionali strategici, in linea con la disciplina vigente.

Aedes, non interessata da scambi, ha comunicato mercoledì che il consiglio di amministrazione ha esercitato integralmente la delega conferita dall'assemblea straordinaria del 18 novembre 2025 per l'aumento del capitale sociale.

Esprinet, in calo dello 0,5%, ha comunicato mercoledì di essere stata ammessa al regime di adempimento collaborativo dell'Agenzia delle Entrate, un modello di relazione avanzata tra impresa e amministrazione finanziaria basato su trasparenza, certezza del diritto e gestione proattiva del rischio fiscale.

Fra le PMI, avvio positivo per eVISO, in attivo dell'1,9%, dopo che la società ha comunicato giovedì un forte incremento dei punti di fornitura abbinati al canale agenzie sulla base dei dati del Sistema Informativo Integrato, ente pubblico che gestisce i flussi informativi dei mercati dell'energia elettrica e del gas.

Nel mese di gennaio, i punti di fornitura nel segmento power hanno raggiunto quota 2.077, registrando una crescita del 113% rispetto ai 974 del periodo luglio 2024–giugno 2025, mentre nel segmento gas sono saliti a 873, in aumento del 134% rispetto ai 373 dello stesso periodo di confronto.

Buoni acquisti anche su Fope, in rialzo del 2,0%, che giovedì ha reso noto come i ricavi netti al 31 dicembre 2025, a livello consolidato, si attestino a EUR93,6 milioni, in crescita del 27% rispetto al 31 dicembre 2024.

ETS Engineering And Technical Services, in progresso del 2,6%, ha comunicato mercoledì l'aggiudicazione della progettazione esecutiva del Lotto 2 della nuova Linea Metropolitana di Napoli, intervento che rientra nel collegamento tra la stazione di Napoli Di Vittorio e Casoria Afragola e che fa parte di un appalto complessivo dal valore stimato di circa EUR691 milioni.

In coda al listino alternativo, tra i titoli con il maggior controvalore negli scambi, si colloca Dedem, in calo del 2,9% per il profit taking degli investitori dopo il rialzo del 9,1% messo a segno mercoledì.

gAIn360 - non ancora interessata da scambi - ha comunicato che la Regione Lombardia ha emesso il decreto attuativo numero 4 del 5 gennaio 2025 nell'ambito della misura Quota Lombardia, prevedendo a favore della società un contributo complessivo pari a EUR361.181,30.

A New York, mercoledì, il Dow Jones ha perso l'1,0% così come il Nasdaq, mentre l'S&P 500 è arretrato dello 0,5%.

In Asia, il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,4%, lo Shanghai Composite ha terminato in rosso dello 0,3%, mentre l'Hang Seng ha perso lo 0,3%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,632 da USD1,1656 della seduta di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3437 da USD1,3449 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,22 al barile da USD65,83 al barile di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre l'oro vale USD4.602,43 l'oncia da USD4.619,19 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di giovedì, alle 1000 CET è atteso il dato sulla produzione industriale italiana mentre alle 1200 CET verrà pubblicato il report sulla bilancia commerciale del Bel Paese.

Alle 1430 CET, focus sul lavoro USA con le richieste di sussidi di disoccupazione.

A Piazza Affari non sono attese comunicazioni rilevanti.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

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