(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 29 mag - L'aspettativa di un accordo tra Stati Uniti e Iran per estendere la tregua in atto spinge al rialzo le Borse europee, che a metà seduta si riportano su livelli record. Il presidente americano Donald Trump ha parlato di "una finestra temporale stretta" per siglare l'intesa, mentre il vice presidente Jd Vance ha sottolineato che le parti "hanno fatto molti progressi" e sono "molto vicine", anche se non hanno ancora raggiunto "il traguardo". Il Ftse Mib di Piazza Affari sale così dello 0,7%, torna a superare quota 50mila punti e avvicina i recenti massimi storici. Nel resto del Vecchio Continente, Parigi guadagna lo 0,86%, Francoforte lo 0,2%, Londra lo 0,26% e Amsterdam lo 0,59%. Sul fronte macro, i dati di maggio confermano l'aumento dell'inflazione in Francia, Italia e Spagna, alimentando le aspettative di un rialzo dei tassi Bce il mese prossimo. Tra i principali titoli milanesi, gli acquisti si concentrano sul lusso, in una rotazione settoriale che premia il settore dei beni di consumo nella speranza di una normalizzazione dei flussi commerciali: Brunello Cucinelli guadagna così il 3,11% e Moncler l'1,91%. Discorso analogo per il settore auto, dove Stellantis mette a segno un progresso dell'1,89% e Ferrari dell'1,94%, facendo un altro passo nel recupero delle perdite accusate dopo la presentazione del modello elettrico Luce. Bene Nexi (+2,38%), Buzzi (+2,24%) e Poste Italiane (+1,52%), quest'ultima promossa dagli analisti di Berenberg in vista dell'aggregazione con Tim (+0,97%). Realizzi invece su Avio (-2,6%) e perde terreno anche Prysmian (-0,93%), che rassicura su eventuali rischi legati alla carenza di alluminio sottolineando di non prevedere alcun impatto. Nel resto del listino si mette in luce Seri Industrial (+11,9%) grazie all'accordo con Eni per "lo sviluppo congiunto di una filiera industriale integrata nel settore delle batterie al litio ferro fosfato". In evidenza anche Bff Bank (+11%).
Sul mercato valutario, l'euro si attesta a 1,1644 dollari da 1,1653 ieri in chiusura. La moneta unica vale anche 185,47 yen (da 185,50), mentre il rapporto dollaro/yen è a 159,28 (da 159,20). In calo il prezzo del petrolio: il future per luglio del Wti scende del 2,14% a 87,00 dollari al barile, mentre l'analogo contratto sul Brent scivola dell'1,89% a 91,94 dollari portando a oltre -18% la performance di maggio, flessione mensile più marcata dal marzo 2020. Invariato a 47 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.
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