di Giancarlo Navach

MILANO, 18 dicembre (Reuters) - Anche nel 2025, per il terzo anno consecutivo, Piazza Affari si appresta a salire sul podio dei migliori mercati azionari a livello europeo, collocandosi, al secondo posto alle spalle della borsa di Madrid e davanti alla Germania.

Lo scorso anno la borsa milanese si era piazzata al terzo posto e nel 2023 è stata in cima al podio con un +28%.

La fotografia scattata oggi, quando mancano sei sedute alla fine dell'anno, vede l'indice Ibex in crescita di oltre il 46% da inizio anno, seguito dall'Ftse Mib con +29% e dal Dax a +20% circa.

Più lontane le borse di Zurigo e dei Paesi nordici. Fanalino di coda, il Cac-40, indice delle blue-chip della borsa di Parigi, con un rialzo poco sotto il 10%, frenato dalle incertezze politiche e dall'andamento volatile del lusso dovuto alla politica dei dazi degli Stati Uniti.

Per il quarto anno consecutivo, l'indice Ftse Mib ha registrato una performance migliore rispetto all'indice Stoxx Europe 600.

M&A BANCARIO GUIDA LA CORSA

A fare da traino a Milano e Madrid sono stati in particolare i forti rialzi del settore bancario-assicurativo, spinti dall'M&A, che rappresenta circa il 40% del totale della capitalizzazione dell'indice delle blue chip dei due mercati.

Bene anche difesa, tlc e le utility.

"La prima parte dell'anno era stata condizionata dalle incertezze a seguito dell'annuncio dei dazi Usa sulle importazioni europee culminato con il Liberation Day del 2 aprile. In questo scenario di incertezza globale, le borse europee hanno comunque performato meglio grazie alla forza dei settori più domestici, meno impattati dalle tariffe", rileva Chiara Robba, head of Ldi Equity di Generali Asset Management.

Big bancari come UniCredit e Intesa Sanpaolo hanno svolto un ruolo decisivo anche quest'anno così come le banche più piccole, sostenute dal consolidamento del settore che ha portato Banca Mps a conquistare Mediobanca e Bper a rilevare Banca Popolare di Sondrio.

"Finora, il calo dei margini di interesse netti è stato più che compensato da una maggiore generazione di commissioni e da un efficace controllo dei costi, sostenuto da un importante consolidamento del settore", sottolinea Kepler Cheuvreux in uno studio sull'andamento del mercato italiano diffuso da Macquarie.

UniCredit segna un rialzo da inizio anno dell'83% circa, seguito dal +52% di Intesa.

Ancora più stellari i rialzi dei bancari alla borsa di Madrid: Banco Santander segna +122% e Bbva +103%. Il total return del comparto bancario europeo segna un rialzo di oltre il 70%.

Il secondo comparto che ha sostenuto la borsa italiana e quella spagnola è quello delle utility, che cresce spinto dai driver fondamentali dell'economia, sulle attese "di una forte richiesta di energia e di elettrificazione in Europa nei prossimi anni, con investimenti nelle infrastrutture, grazie anche al boom da parte dei data center", spiega Robba.

"Di conseguenza il settore ha registrato un +30% di total return", aggiunge.

In Spagna Endesa guadagna il 48% da inizio anno, la controllante Enel cresce del 25%, mentre Italgas vanta un +84% spinta anche dall'aggregazione con F2i.

Il terzo pilastro è stato quello della difesa, con Iveco e LEONARDO fra i cinque titoli migliori di Piazza Affari, rispettivamente in crescita del 101% e dell'81%, grazie ai forti acquisti da parte degli investitori, indotti soprattutto dalle crescenti tensioni geopolitiche a livello mondiale, innescate dai recenti conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.

Nel caso di Iveco, il rialzo è stato innescato anche dalla cessione dell'attività difesa a Leonardo e la contestuale acquisizione del resto della società da parte dell'indiana Tata Motors.

Infine, buona anche la performance di TIM che centra un rialzo superiore al 100% nell'anno, sorprendendo gli investitori dopo anni di performance sottotono, "grazie ai cambiamenti nella corporate governance e a ristrutturazioni strategiche, incluso l'incremento della partecipazione da parte di Poste Italiane nel capitale", sottolinea lo studio di Kepler Cheuvreux.

(grafici a cura di Andrea Mandalà, editing Gianluca Semeraro)