(Alliance News) - Martedì le principali borse europee hanno chiuso in maniera contrastata, con il Mib e il FTSE 100 tonici, alla vigilia di quella che sarà una giornata determinante per la politica monetaria con la Federal Reserve che si appresta a tagliare i tassi di interesse di 25 punti base.

Sul versante macro, in Europa le immatricolazioni delle nuove vetture sono salite del 10% a settembre, mentre sul fronte domestico a ottobre è migliorata la fiducia delle imprese e dei consumatori.

In questo contesto, il Mib è salito dello 0,5% a 43.128,53, il Mid-Cap ha raccolto lo 0,2% a 58.129,19, lo Small Cap ha ceduto lo 0,6% a 36.803,80 e l'Italia Growth è stato negativo per lo 0,4% a 8.701,17 punti.

Il CAC 40 di Parigi è andato in saldo negativo dello 0,3%, il Dax 40 di Francoforte dello 0,1% e il FTSE 100 di Londra è avanzato dello 0,5%.

Chris Beauchamp, chief market analyst di IG, ha osservato: "L'inizio di giornata senza direzione del FTSE 100 ha lasciato il posto a nuovi massimi storici, unendosi agli entusiastici guadagni registrati in Giappone e negli USA nelle ultime 24 ore. I timori di una bolla sarebbero difficili da alimentare qui: anche dopo la sua impennata verso nuovi massimi, l'indice è ancora scambiato a 14 volte gli utili".

Inoltre, ha aggiunto l'analista, "il piccolo rimbalzo dell'oro questo pomeriggio dovrebbe contribuire a sostenere il settore minerario, contribuendo a riportare un po' di brillantezza dopo le recenti perdite".

A Piazza Affari, Recordati, che ha concluso un programma di buyback da EUR100 milioni, ha chiuso gli scambi cedendo l'1,4%.

Assemblea storica per Mediobanca, in verde dello 0,9%, che ha segnato la fine dell'era di Alberto Nagel e Renato Pagliaro, al vertice per quasi vent'anni, e ha portato all'avvio della nuova fase sotto il controllo di Monte dei Paschi, in crescita dell'1,2%, che dopo l'OPA di gennaio detiene circa l'86% del capitale.

Il nuovo organigramma prevede Umberto Grilli presidente e Alessandro Melzi D'Erili nuovo Amministratore Delegato.

Sempre sul risiko bancario, Commerszbank ha avviato verifiche sugli ex vertici dell'istituto sospettati di un presunto "collaborazionismo" con il nuovo azionista italiano UniCredit, che ha terminato la sessione in avanzata dello 0,7%.

Tra l'altro, l'istituto bancario sta accelerando la riduzione dei capitali dei clienti gestiti tramite Amundi, con l'intenzione di azzerare quasi del tutto l'esposizione entro metà 2027.

Le vendite di Stellantis, che è salita dell'1,6%, hanno registrato a settembre un incremento in Europa, confermando il trend generale del mercato, dove le immatricolazioni sono aumentate del 10% su base annua.

Ferrari, invece, reduce da un buyback di EUR18,00 milioni, ha marcato rosso per il 2,3%.

Meglio di tutti ha fatto Azimut, cresciuto del 3,7% a EUR34,40 ad azione.

Sul Mid-Cap, a due settimane dalla pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi, Intermonte rivede al rialzo il target price di Fincantieri, portandolo a EUR25,10, un incremento di circa il 50%. Il titolo ha chiuso ribassista dell'1,1%.

MAIRE, in rosso dell'1,2%, ha comunicato che NextChem ha lanciato il suo primo Sustainability-Linked Financing Framework, come parte dell'impegno del gruppo nel promuovere la transizione energetica legando le attività di finanziamento a obiettivi misurabili di sostenibilità.

Safilo ha acquistato azioni proprie per EUR1,0 milione, chiudendo la finestra di scambi odierna in calo dello 0,2%.

Buoni acquisti su Alerion, in rialzo del 3,0%, e vendite decise su Avio per l'8,7% dopo che la società ha registrato un portafoglio ordini di EUR1,86 miliardi, in crescita di circa l'8% rispetto al 31 dicembre 2024.

Sullo Small-Cap, Sogefi, che ha toccato il massimi annuale a EUR3,185 ad azione, ha chiuso i nove mesi con ricavi in calo su base annua, a EUR744,9 milioni da EUR766,7 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Il titolo ha mostrato un incremento del 7,7%.

EPH vola con acquisti pari al 46% a EUR0,165 ad azione dopo aver ridotto l'indebitamento ed essere tornata all'utile per EUR820.000 a fronte di perdite per EUR590.000. Ieri titolo ha chiuso in crescita del 10%.

Biesse - in deciso decremento per il 17% - ha registrato una perdita netta nei nove mesi di EUR8,9 milioni rispetto all'utile di EUR2,6 milioni dello stesso periodo del 2024.

IGD SIIQ ha completato l'emissione di un bond da EUR300 milioni, con richieste per oltre EUR1,35 miliardi: il titolo ha raccolto l'1,6%.

Sull'Italia Growth si è registrato il rilancio di Xenon su Eles, in riduzione del 2,1%, con un'offerta a EUR2,65 per azione che supera la precedente effettuata da Mare Engineering Group, che invece ha chiuso in rialzo dell'1,5%.

La fusione tra Officina Stellare - in verde dell'8,9% - e Global Aerospace Technologies Group punta a creare un gruppo quotato specializzato in tecnologie avanzate con un valore della produzione di EUR76 milioni nel 2024 e un portafoglio ordini di EUR148 milioni.

RedFish LongTerm Capital - in positivo dello 0,7% - ha fatto sapere che i ricavi consolidati al 30 settembre sono risultati pari a EUR49,0 milioni, in aumento del 41% da EUR34,8 milioni nei primi nove mesi 2024.

Per Fervi i ricavi consolidati nei nove mesi sono stati pari a EUR36,2 milioni contro EUR40,7 dello stesso periodo dell'anno scorso. Il titolo ha corso in verde dello 0,6%.

Vendite su FAE Technology per il 9,5% dopo l'aggiornamento del piano di buyback con l'acquisto di 7.300 azioni proprie.

A New York, il Dow Jones e il Nasdaq corrono in verde dello 0,5%, mentre l'S&P500 aumenta dell0 0,3%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1660 da USD1,1638 della chiusura azionaria di lunedì, mentre la sterlina scambia a USD1,3280 da USD1,3331 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,45 al barile da USD65,97 al barile della chiusura di ieri sera, mentre l'oro vale USD3.963,50 l'oncia da USD3.989,94 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di mercoledì, alle 0900 CEST sono attesi i dati sul PIL spagnolo e alle 1000 CEST spazio al saldo della bilancia commerciale italiana.

Dalle 1030 CEST focus sulla BoE, mentre alle 1110 CEST c'è l'asta di BOT italiani a 6 mesi.

Dalle 1200 CEST approfodimento sui mutui USA e contestualmente l'indice dei prezzi produzione italiani.

Alle 1900 CEST in USA è volta della decisione sui tassi di interesse da parte della Fed.

A Piazza Affari sono attesi i risultati a nove mesi di Amplifon, Campari, Italgas, Prysmian e altre società.

Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter

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