(Alliance News) - Martedì, in linea con la chiusura della vigilia, i principali indici italiani mostrano una tendenza rialzista.

Il presidente degli USA, Donald Trump, ha dichiarato che un accordo per porre fine alla guerra russa in Ucraina è più vicino che mai dopo aver parlato con il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, e con una serie di leader europei.

Sul fronte interno, invece, tiene banco la manovra finanziaria del governo Meloni con il nuovo contributo richiesto alle banche, su cui la Banca Centrale Europea esprime forte preoccupazione per i possibili effetti su credito, utili e stabilità del sistema.

Il Mib guadagna lo 0,3% a 44.259,52, il Mid-Cap cede lo 0,5% a 58.421,59, lo Small-Cap è in rosso dello 0,1% a 36.104,39 e l'Italia Growth lascia sul parterre lo 0,2% a 8.487,77 punti.

Contrastate, invece, le europee: il CAC 40 è in rialzo dello 0,1%, il DAX 40 è in flessione dello 0,4% mentre il FTSE 100 cala dello 0,2%.

A Piazza Affari, le banche movimentano la seduta. Delfin e Caltagirone negano qualsiasi acquisto coordinato di azioni Mediobanca, con il segno positivo per l'1,3%, sottolineando differenze per tempi, volumi e prezzi, così come voti spesso divergenti nelle assemblee.

Questo è quanto afferma Francesco Gaetano Caltagirone nella memoria difensiva presentata dopo il decreto di perquisizione e sequestro del 27 novembre nell'indagine della Procura di Milano.

Bettina Orlopp, amministratore delegato di Commerzbank, apre con cautela a UniCredit - in verde dell'1,7% - primo azionista con il 26% e prossima al 29,3%, soglia che farebbe scattare l'OPA. Se la banca italiana vuole un ruolo diverso, ha detto alla stampa, "deve presentare un'offerta: la palla è nel loro campo".

Ancora in verde Buzzi, che è in rialzo per lo 0,2% a EUR53,15, ricalcando la performance della vigilia. Banca Monte dei Paschi di Siena raccoglie il 2,1% a EUR8,564 ad azione.

Leonardo e STMicroelectronics chiudono il paniere cedendo, rispettivamente, il 4,3% e il 2,2%.

Sul Mid-Cap, Fincantieri, in flessione del 4,9%, ha comunicato di aver concordato la proroga della scadenza di un finanziamento, assistito da garanzia reale, concesso a favore di VC Ship Four, controllata da Virgin Cruises Intermediate, in concomitanza con la consegna di una nave avvenuta a dicembre 2023, il cui rimborso era originariamente previsto entro dicembre di quest'anno.

Juventus invece cede l'1,9% dopo l'offerta di Tether e il netto rifiuto di Exor.

Il gruppo delle stablecoin, già all'11,5% del capitale, ha presentato una proposta vincolante per acquistare il 65,4% detenuto da Exor a EUR2,66 per azione, valutando la società EUR1,1 miliardi. Exor ha respinto l'offerta all'unanimità: John Elkann ha ribadito che "la Juventus non è in vendita".

Banca Generali - in rosso dello 0,1% - ha definito i termini di una nuova emissione senior destinata al requisito MREL, per un importo complessivo di EUR100 milioni, che sarà integralmente sottoscritta da Assicurazioni Generali tramite collocamento privato, scelta che consente maggiore flessibilità ed efficienza operativa.

Buoni acquisti su Alerion, che mostra il segno più per l'1,1% a EUR18,04 ad azione.

Sullo Small-Cap, Banca Profilo rivede la struttura: il collegio sindacale risulta composto dal presidente Nicole Stabile; dai sindaci effettivi Maria Sardelli e Giancarlo Nestori; dai sindaci supplenti Serenella Rossano e Alessandro Fosco Fagotto.

L'assemblea ordinaria degli azionisti della Banca ha nominato nella carica di consigliere di amministrazione indipendente Rosy Alaia. Il titolo guadagna l'1,6%.

Zest - con vendite per il 3,0% - ha fatto sapere che, nell'ambito dell'aumento di capitale deliberato il 28 ottobre, sono state sottoscritte ulteriori 7,9 milioni di azioni di nuova emissione, pari a circa il 21% delle nuove azioni complessivamente sottoscritte, per un controvalore complessivo pari a circa EUR942.000.

Beewize arretra del 7,7% a EUR0,3190 ad azione, mentre con acquisti per il 2,0% B&C Speakers fa registrare la migliore performance sul listino.

Tra le PMI, 4AIM Sicaf Spa - non interessata da scambi - ha fatto sapere che è stata sottoscritta da un investitore professionale una nuova tranche dell'aumento di capitale per EUR300.000 a EUR160 per azione e mediante emissione di 1.875 azioni ordinarie 1. A seguito di questa tranche, l'aucap è stato sottoscritto complessivamente per EUR3,7 milioni mediante emissione di complessive 23.023 azioni ordinarie 1.

Yolo Group ha approvato il piano strategico al 2028 che si fonderà su crescita organica e inorganica dell'attività di broker assicurativo, su valorizzazione della business line Tech Service e su individuazione del partner strategico e ottimizzazione della struttura dei costi.

La società ha spiegato in una nota che è stata esercitata la delega per aumentare il capitale in opzione fino a massimi EUR6 milioni con l'obiettivo di finanziare il piano. Il titolo cede il 7,5%.

eVISO ha comunicato che Cerved Rating Agency ha confermato il rating 'A2.2' della società.

La valutazione equivale ad 'A' di S&P e Fitch e ad 'A20 di Moody's secondo la mappatura ECAI - External Credit Assessment Institutions - dell'European Banking Authority - EBA. Il titolo decresce del 2,5%.

Smart Capital - ha fatto sapere che è avvenuto il closing relativo al riacquisto, da parte della famiglia Foglio/Congiu, dell'intera partecipazione detenuta da Smart Capital, unitamente a quelle detenute da Clessidra Capital Credit SGR, SIP e Brixia Finanziaria, nel capitale sociale di MGM. Il controvalore complessivo del disinvestimento per Smart Capital è stato pari a EUR1,8 milioni con un IRR del 21%.

Farmacosmo - in rialzo del 2,7% - ha annunciato il perfezionamento di un'operazione che porta il gruppo a detenere il 100% di Farmacia De Leo e quindi dell'intero portale e-commerce pharmasi.it, consolidando tutte le attività digitali e uscendo contestualmente dalla gestione della farmacia fisica di Messina.

In Asia, il Nikkei ha ceduto l'1,5% a 49.442, lo Shaghai Composite ha marcato rosso dell'1,1% a 3.824,81, l'Hang Seng è andato in passivo dell'1,5% a 25.235,41.

A New York, il Dow ha ceduto lo 0,1% a 48.416,56, il Nasdaq è arretrato dello 0,6% a 23.057,41, mentre l'S&P 500 è andato in rosso dello 0,2% a 6.816,51.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1758 da USD1,1754 della chiusura azionaria di lunedì mentre la sterlina scambia a USD1,1338 da USD1,337 dell'ultima seduta.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD59,84 al barile da USD60,18 al barile di lunedì mentre l'oro vale USD4.277,25 l'oncia da USD4.294,12 l'oncia l'oncia di ieri sera.

Sul calendario macroeconomico di martedì, alle 1100 CET l'agenda prosegue con il saldo della bilancia commerciale italiana, la rilevazione ZEW sul sentiment dell'economia tedesca e la bilancia commerciale dell'area euro.

Nel pomeriggio, alle 1430 CET, dagli USA, arrivano le vendite al dettaglio e il tasso di disoccupazione.

Alle 1545 CET, sono attesi dagli USA il PMI del settore manifatturiero, quello dei servizi e quello composito.

In chiusura di giornata, alle 2230 CET, dagli USA vengono pubblicate le scorte settimanali di petrolio.

Fra le società di Piazza Affari, non è previsto nessun evento in programma.

Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter

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