(Alliance News) - Giovedì, le principali piazze europee hanno azzerato i guadagni rispetto alle ultime due sessioni, che invece hanno registrato uno slancio diffuso.
Mentre negli USA Trump ha firmato la legge per i finanziamenti per mettere il punto sullo shutdown, nel Vecchio Continente la produzione industriale nella zona euro è aumentata dello 0,2% a settembre rispetto al mese precedente, mentre nell'UE la crescita è stata dello 0,8%.
Il Mib ha chiuso in calo dello 0,1% a 44.755,36, il Mid-Cap ha gaudagnato lo 0,4% a 58.246,41, lo Small-Cap è calato dell'1,1% a 35.498,31 e l'Italia Growth è sceso dello 0,1% a 8.494,48 punti.
Il CAC 40 di Parigi ha chiuso in calo dello 0,1%, il DAX 40 di Francoforte ha perso l'1,4% e il FTSE 100 di Londra ha ceduto l'1,1%.
A Piazza Affari, le banche hanno però risposto toniche. Generali è stata spinta dell'1,4% dai conti dopo aver chiuso i primi nove mesi con un risultato operativo consolidato di EUR5,94 miliardi da EUR5,40 miliardi al 30 settembre 2024, in crescita del 10%.
Per Andrea Orcel "il capitolo BPM è chiuso", ma UniCredit - in rosso dello 0,9% - rifiuta l'idea di essere una minaccia tale da giustificare il Golden Power. Il CEO spiega che il ricorso al Consiglio di Stato serve solo a ottenere chiarezza dopo lo stop all'operazione, mentre sulla vicenda resta aperta anche una procedura europea. BPM invece ha viaggiato sopra la pari per l'1,6%.
Poste Italiane - che ha ceduto l'1,0% - ha registrato in nove mesi un utile netto pari a EUR1,77 miliardi, in aumento dell'11% rispetto agli EUR1,60 miliardi dello stesso periodo del 2024.
Su richiesta della Consob, Azimut Holding ha fatto sapere giovedì che la Banca d'Italia, a esito degli accertamenti ispettivi di vigilanza nei confronti della controllata Azimut Management SGR, ha riportato un quadro connotato da rilevanti carenze di governance e organizzative.
Il titolo è crollato del 10% a EUR32,59 ad azione prima che il presidente Giuliani smentisse ogni cambio di politica su dividendi e buyback, annunciando peraltro un rinforzo personale negli investimenti a breve temine.
Terna - in discesa dell'1,3% - ha registrato un aumento di ricavi e utili nei primi nove mesi, confermando gli obiettivi per l'anno in corso. Il board ha inoltre approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a EUR0,1192 per azione, per un importo complessivo di EUR239,1 milioni.
Buoni acquisti su Hera, che ha terminato in rialzo del 2,8% a EUR4,052 ad azione.
Sul Mid-Cap, Iren, con guadagni il 3,2%, ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di EUR219,0 milioni, in aumento del 12% rispetto ai EUR195,2 milioni dei primi nove mesi del 2024. La società investirà EUR6,4 miliardi col nuovo piano.
SOL, con un fatturato a nove mesi pari a EUR1,3 miliardi contro EUR1,8 miliardi, in decrescita rispetto al periodo corrispondente del 2024, è calata dell'1,1%.
Il consiglio di amministrazione di Tinexta, in rosso dello 0,1%, ha approvato i conti relativi ai primi nove mesi dell'esercizio, che si chiudono con una perdita netta di EUR16,5 milioni dalle continuing operations, rispetto a una perdita netta delle continuing operations pari a EUR9,3 milioni nello stesso periodo del 2024.
Buoni acquisti su Technoprobe per il 6,4% a EUR11,38 e per Fincantieri per il 2,5% a EUR19,40 ad azione.
De' Longhi, dopo aver riportato un utile netto pari a EUR187,6 milioni, in crescita dell'8,0% rispetto a EUR173,8 milioni registrati da gennaio a settembre del 2024, registra vendite per il 2,9%.
Il board di Rai Way, in ascesa dell'1,4%, ha approvato i conti relativi ai primi nove mesi del 2025, registrando un utile netto di EUR70,6 milioni, in lieve aumento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Mondadori ha chiuso i nove mesi con utile in flessione, a EUR51,7 milioni da EUR59,3 milioni dello stesso periodo del 2024: il titolo è stato rialzista dello 0,7%.
Acea alza la guidance dopo i conti in forte crescita nei nove mesi: il titolo è salito dell'1,3%.
Tra le smallcap, TXT e-solutions, che ha ceduto il 3,8%, ha chiuso i conti dei nove mesi con un utile netto pari a EUR15,4 milioni e indicatori in su a due cifre.
Borgosesia è pronta all'acquisto dell'intero capitale di Oneosix. Il contratto di compravendita verrà eseguito entro la fine del corrente anno e ciò verso il corrispettivo complessivo di EUR5,5 milioni da corrispondersi in due tranche. Il titolo ha chiuso flat a EUR0,56 ad azione.
Zest - che raccoglie lo 0,4% - ha chiuso i conti con ricavi e proventi pari a EUR6,6 milioni da EUR7,8 milioni al 30 settembre 2024, con un calo del 15%.
Alantra ha confermato la raccomandazione 'buy' su B&C Speakers e il target price a EUR20 per azione, corrispondente a un potenziale rialzo del 34%, dopo i conti. Il titolo ne risente in negativo dell'1,0%.
Gefran è andata sotto del 6,4% con un utile netto di EUR8,8 milioni, pari all'8,4% dei ricavi e in calo da EUR10,1 milioni dello scorso anno nello stesso periodo.
I conti portano in performance giornaliera ribassista anche Cairo Comminication per il 3,5% e Fiera Milano del 6,8%.
Tra le PMI, Pattern - avanzata del 2,9% - ha registrato ricavi totali pari a EUR85,4 milioni nei nove mesi, con una crescita significativa del 60% rispetto a EUR53,5 milioni al 30 giugno.
Metriks AI ha completato l'acquisizione del 60% di Fanizza Group Srl, realtà toscana specializzata nel supporto alla trasformazione digitale di imprese e professionisti. Il corrispettivo massimo previsto è di EUR600.000 e, al closing, Metriks ha versato EUR480.003,04. Il titolo è salito dell'1,4%.
eVISO cede il 3,1% dopo aver registrato ricavi per EUR73,2 milioni nel trimestre luglio–settembre, in calo del 15% su base annua, a causa della flessione del prezzo medio dell'energia elettrica e del gas, sceso del 10% a EUR106 per MWh.
Per Tenax International - in rosso dell 3,6% - il fatturato dei primi nove mesi ammonta a EUR11,0 milioni, pari al 51% rispetto al fatturato dell'intero 2024 di EUR21,7 milioni.
RedFish Listing Partners ha comunicato mercoledì di aver approvato un aumento di capitale fino a EUR4 milioni, incluso sovrapprezzo, da realizzarsi a pagamento e in forma scindibile. Titolo in saldo positivo per l'1,1% a EUR1,38 ad azione.
Con un utile di EUR1,1 milioni, in aumento rispetto all'utile di EUR1 milioni del periodo di confronto, Poligrafici Printing non è stata interessata da scambi.
Braga Moro - calato del 3,7% - ha comunicato il signing di un contratto di finanziamento con Banca di Asti per complessivi EUR1,5 milioni con l'obiettivo di rimborsare anticipatamente il prestito obbligazionario in scadenza nel 2028.
A New York, il Dow Jones cede lo 0,7%, il Nasdaq cala dell'1,6%, mentre l'S&P 500 arretra dell'1,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1641 da USD1,1591 della chiusura azionaria di mercoledì, mentre la sterlina scambia a USD1,3194 da USD1,3130 di mercoledì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,10 al barile da USD62,80 al barile della chiusura di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD4.206,35 l'oncia da USD4.193,70 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di venerdì, alle 0300 CET è attesa la produzione industriale cinese mentre alle 0845 CET spazio all'inflazione della Francia e successivamente alle 0900 CET allo stesso indice della Spagna.
Alle 1000 CET, focus sul saldo della bilancia commerciale italiana e, a seguire, dalle 1100 CET, occhi sui livelli di occupazione nell'Eurozona e al Prodotto Interno Lordo.
I dati sulla disoccupazione USA sono fissati alle 1330 CET.
A Piazza Affari sono attesi i risultati di circa 20 società.
Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter
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