(Alliance News) - Martedì tutti i maggiori mercati europei estendono le perdite della vigilia muovendosi ancora in territorio negativo. A pesare è l'incertenzza scaturita dai nuovi dazi statunitensi imposti a otto Paesi dell'UE, ritenuti ostili al progetto di acquisizione della Groenlandia da parte di Washington.
La possibilità che le tariffe aumentino fino al 25%, dal 10% attuale, qualora l'ipotesi espansionistica USA non dovesse concretizzarsi entro giugno, contribuisce a rendere ancora più instabili gli accordi commerciali, con inevitabili riverberi sulle piazze del Vecchio Continente.
Il Mib cede l'1,4% a 44.558,25 punti, il Mid-Cap è in rosso dell'1,3% a 59.938,30, lo Small-Cap è in calo dell'1,2% a 37.169,41 e l'Italia Growth marca un passivo dello 0,7% a 8.733,11 punti.
Negative le altre piazze: il CAC 40 dell'1,2%, il DAX 40 dell'1,4% e il FTSE 100 dell'1,2%.
A Piazza Affari sono soltanto tre i titoli che si muovono in attivo: Amplifon del 2,4%, Nexi dell'1,2% e Campari dell'1,1%.
Fincantieri chiude il paniere con vendite del 3,4% a EUR18,95 ad azione.
Stellantis, in rosso dell'1,7%, avvia 740 licenziamenti nello stabilimento di Tychy, in Polonia, pari a quasi un terzo dell'organico, e cancella il terzo turno produttivo attirando su di sè le proteste dei sindacati.
La società, peraltro, punta su un'elettrificazione più flessibile e scommette sul range extender - Reev - come soluzione di transizione tra motori tradizionali ed elettrico puro, sia negli USA sia in Europa.
Prosegue il confronto sul piano industriale e sull'assetto futuro tra MPS - che cede lo 0,5% - e Mediobanca - che cala dello 0,4% - ma dalla due giorni di riunioni a Roma non è ancora emersa una soluzione condivisa.
Il clima viene descritto come costruttivo ma il cda di MPS ha chiesto di valutare tutte le opzioni, avviando un'istruttoria senza indicare una strada preferita.
Nel settore telecomunicazioni vi sarebbe spazio per un nuovo consolidamento. Le banche d'affari lavorano a un'integrazione di PosteMobile in TIM tramite un aumento di capitale riservato a Poste.
Passaggio chiave sarà l'assemblea TIM, in contrazione del 2,1%, del 28 gennaio sulla conversione delle azioni di risparmio in ordinarie: se approvata, la quota di Poste - in flessione dell'1,1% - scenderebbe dal 27,3% al 19-20%, creando spazio per l'operazione senza superare la soglia OPA del 30%.
Sul Mid-Cap, SOL ha acquisito il 100% del capitale di VitalAire Schweiz AG da Air Liquide, primario operatore nell'assistenza domiciliare respiratoria in Svizzera. Il titolo è ribassista per lo 0,5%.
KKCG Maritime del miliardario ceco Karel Komárek ha lanciato un'OPA volontaria parziale per salire dal 14,5% al 29,9% di Ferretti, restando sotto la soglia dell'OPA obbligatoria. Il titolo di Ferretti registra vendite per l'1,1%.
Alerion Clean Power, che cala del 2,4%, ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario senior non garantito, non convertibile e non subordinato per un controvalore pari a EUR200 milioni con possibilità di incremento di ulteriori massimi EUR100 milioni.
Buona performance di Technoprobe, in attivo del 2,0% a EUR17,35 ad azione, mentre Webuild scivola sul fondo del paniere con il segno meno per il 3,8%.
Tra le smallcap, Aeffe, con vendite marcate per il 4,7%, ha fatto sapere, con riferimento alla procedura di composizione negoziata della crisi d'impresa in relazione alla quale la società e la controllata Pollini hanno depositato istanza di accesso lo scorso 2 ottobre, che è stata depositata al Tribunale Ordinario di Bologna istanza per la proroga delle misure protettive e cautelari concesse con provvedimenti del 28 novembre 2025 e 30 dicembre 2025.
I Grandi Viaggi ha chiuso l'esercizio al 31 ottobre 2025 con un utile netto consolidato pari a EUR3,5 milioni, in aumento rispetto a EUR3,3 milioni dell'esercizio precedente. A livello di capogruppo, l'utile d'esercizio si è attestato a EUR2,17 milioni, in calo rispetto a EUR2,80 milioni del 2024. Il titolo è in negativo del 5,2%.
L'investitore attivista Amber Capital ha messo in discussione l'offerta di acquisto lanciata dal gruppo tecnologico statunitense Crane NXT su Antares Vision, in rosso dello 0,4%.
Secondo Amber Capital, l'offerta obbligatoria vincolante sul restante 41% del capitale, pari a EUR5,00 per azione, non riflette adeguatamente il valore della società.
OPS Italia cresce del 6,0% a EUR0,158 ad azione, mentre Beewize si posiziona sul fondo del listino vendite per oltre il 10% a EUR0,414 ad azione.
Tra le PMI, Diadema Capital ha comunicato lo svincolo anticipato dell'accordo di lock up relativo a 250.000 azioni ordinarie detenute da Lefin Holdings.
Lo svincolo è stato funzionale alla cessione in blocco delle 250.000 azioni, avvenuta lunedì 19 gennaio, a favore di un investitore interessato a un investimento di medio-lungo periodo in Diadema Capital, al momento non interessata da scambi.
Ecomembrane - con acquisti per l'1,1% - ha comunicato che la controllata SBS Solar ha sottoscritto contratti per la progettazione e la realizzazione di quattro impianti fotovoltaici in provincia di Cremona, per un valore complessivo di circa EUR2,9 milioni.
Telmes, in rosso per il 5,9%, ha comunicato che Integrae SIM, in qualità di global coordinator, ha esercitato parzialmente l'opzione greenshoe in aumento di capitale concessa dalla società a Integrae SIM in fase di collocamento delle proprie azioni ordinarie, per 63.000 azioni ordinarie.
SG Company - col segno meno per lo 0,4% - ha comunicato che il fatturato consolidato dello scorso anno è stato pari a EUR50,1 milioni, in crescita del 29% rispetto al 30 settembre, che era di EUR38,7 milioni, e del 45% rispetto all'intero esercizio 2024, che era di EUR34,6 milioni.
Tale risultato consente al gruppo di raggiungere con 12 mesi di anticipo il fatturato target del piano industriale 2024–2026 di EUR50,3 milioni.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1725 da USD1,1645 di lunedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3483 da USD1,3432 di lunedì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,24 al barile da USD64,11 al barile di lunedì, mentre l'oro vale USD4.725,49 l'oncia da USD4.671,09 l'oncia di lunedì sera.
Il calendario economico di martedì prevede alle 2230 CET il resoconto in USA sulle scorte settimanali di petrolio.
Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter
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