MILANO, 15 gennaio (Reuters) - I due principali azinisti di Pirelli, Camfin e la cinese Sinochem, sono pronti a lasciar scadere il loro patto parasociale, una mossa che innescherà un nuovo intervento del governo italiano sulla governance del gruppo.

Lo hanno riferito due fonti vicine alla situazione.

La decisione di non rinnovare il patto arriva mentre il governo valuta le opzioni per limitare l'influenza di Sinochem su Pirelli, o addirittura per trasformarla in un azionista passivo, nell'ambito degli sforzi per facilitare l'espansione del produttore di pneumatici negli Stati Uniti.

Sinochem, controllata da Pechino, è il maggiore azionista di Pirelli con il 34,1%, mentre Camfin, il veicolo dell'imprenditore Marco Tronchetti Provera, detiene una quota del 25,3%, con l'intenzione di aumentarla fino al 29,9%.

SCONTRO TRA AZIONISTI SU GOVERNANCE

Sebbene vincolate dal loro accordo reciproco, le parti sono in conflitto da anni sulla governance di Pirelli.

Camfin e la stessa Pirelli lamentano il fatto che la presenza di una società cinese come azionista principale rappresenti un ostacolo all'espansione del gruppo negli Stati Uniti, dato che Washington ha inasprito le restrizioni sull'uso di tecnologia cinese nel settore automotive.

Il ministro dell'Industria Adolfo Urso ha condiviso preoccupazioni simili.

L'attuale accordo scade il 19 maggio, poco più di un mese prima dell'assemblea di Pirelli chiamata a votare il nuovo consiglio di amministrazione della società.

Né Camfin né Sinochem hanno intenzione di proporre un'estensione dell'accordo e dovrebbero informarne ufficialmente il governo, hanno detto a Reuters le due fonti, chiedendo l'anonimato.

Camfin e Sinochem non hanno commentato.

GOLDEN POWER A TUTELA DI ASSET STRATEGICI

Roma è intervenuta per la prima volta nel 2023 per porre limiti a Sinochem e preservare l'autonomia di Pirelli, in base alla cosiddetta legge sul 'golden power' volta a tutelare l'interesse nazionale.

Secondo i termini stabiliti dal governo, l'azionista italiano di Pirelli ha il diritto di nominare l'amministratore delegato della società e di prendere decisioni strategiche, mentre Sinochem dovrebbe astenersi dall'avere influenza direzionale sulla società.

Il governo ha inoltre stabilito che le parti debbano notificare allo stesso esecutivo qualsiasi modifica al loro accordo parasociale, compresa la decisione di non rinnovarlo.

La scadenza dell'accordo spingerà Roma ad avviare una nuova revisione del 'golden power' per stabilire le condizioni della prossima governance di Pirelli e aiutare il gruppo a salvaguardare la sua capacità di competere sul mercato statunitense, hanno aggiunto le fonti.

Anche se a inizio gennaio fonti avevano detto a Reuters che il governo italiano potrebbe arrivare a congelare i diritti di voto di Sinochem in Pirelli, Roma sta ancora lavorando per aiutare le parti a trovare un accordo più amichevole, secondo le fonti.

Le opzioni sul tavolo includono la vendita della partecipazione di Sinochem in Pirelli, ha detto una delle fonti. L'anno scorso Reuters aveva riferito che il gruppo statale cinese potrebbe prendere in considerazione l'idea di cedere la propria quota se arrivasse un'offerta a premio.

Sinochem ha dato mandato a Bnp Paribas come adviser su una possibile vendita, ha riferito in precedenza a Reuters una fonte.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Sabina Suzzi)