(Alliance News) - Poste Italiane e Telecom Italia accelerano sul progetto di integrazione industriale che sarà al centro dell'incontro del 26 maggio tra l'Ad di Poste Matteo Del Fante, il dg Giuseppe Lasco, il CFO Camillo Greco e il consiglio di amministrazione di TIM guidato da Pietro Labriola.
Il giorno successivo il board dell'ex incumbent analizzerà il piano, ancora riservato, che dovrebbe prendere forma dopo l'OPS.
Come scrive mercoledì il Messaggero, l'operazione punta a creare un ecosistema integrato capace di unire la rete fisica di Poste con il know-how tecnologico di TIM, spaziando dalle telecomunicazioni all'energia fino ai servizi assicurativi. In attesa del via libera della Banca d'Italia entro giugno e del passaggio in Consob previsto a luglio, Poste ha già indicato sinergie di ricavi e costi pari a EUR700 milioni annui.
Uno dei pilastri del progetto riguarda lo sviluppo di PosteMobile, che attraverso l'integrazione con la fibra e il 5G di TIM potrebbe evolvere verso servizi convergenti per la "casa intelligente". Gli uffici postali diventerebbero così punti di accesso per offerte integrate tra rete fissa, servizi mobili e piattaforme digitali.
L'intesa potrebbe inoltre rafforzare la presenza di Poste nel mercato energia, con pacchetti che uniscono bollette di luce e gas ai servizi di connettività. TIM, dal canto suo, beneficerebbe delle piattaforme di pagamento di Poste per offrire formule di rateizzazione ai clienti.
Sul fronte assicurativo, Poste Vita potrebbe integrare le tecnologie IoT di TIM per sviluppare polizze "connesse", come coperture per abitazioni dotate di sistemi di monitoraggio o prodotti sanitari collegati a servizi di telemedicina basati sulla banda ultralarga.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
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