(Alliance News) - Le parole di Jerome Powell, numero uno della Federal Reserve, venerdì hanno infiammato i mercati e messo al centro del dibattito la possibilità - passata dal 72% all'88% in poche ore - di un taglio sui tassi di interesse negli USA.
Intervenendo al simposio economico di Jackson Hole, Powell ha dichiarato: "Le prospettive di base e il mutevole equilibrio dei rischi potrebbero giustificare un adeguamento della nostra posizione politica".
"Il nostro tasso di riferimento - ha aggiunto - è ora 100 punti base più vicino alla neutralità rispetto a un anno fa e la stabilità del tasso di disoccupazione e di altri indicatori del mercato del lavoro ci consente di procedere con cautela nel valutare modifiche al nostro orientamento di politica monetaria. Tuttavia, con la politica monetaria in territorio restrittivo, le prospettive di base e il mutevole equilibrio dei rischi potrebbero giustificare un adeguamento del nostro orientamento di politica monetaria", ha dichiarato Powell, il quale ha poi specificato che "la politica monetaria non segue un percorso predefinito".
La decisione finale arriverà in un quadro assolutamente caotico, con le dichiarazioni al vetriolo ormai quotidiane del presidente Donald Trump - che vorrebbe una sforbiciata immediata e duratura - all'indirizzo di Powell. Come se non bastasse, vi sono le accuse di truffa alla governatrice della Fed Lisa Cooks, che potrebbero liberare una casella importante nello scacchiere e negli equilibri interni dell'istituto che decide le sorti USA e di riflesso delle maggiori economie mondiali.
In questo contesto, il Mib è salito dello 0,7% a 43.310,280 punti, il Mid-Cap ha chiuso rialzista dello 0,9% a 56.908,07, lo Small-Cap è cresciuto dell'1,6% a 34.778,95 e l'Italia Growth ha toccato quota 8.413,59 punti con un incremento dello 0,2%.
Tra le altre piazze, il CAC 40 di Parigi va in verde dello 0,5% mentre il DAX 40 di Francoforte e il FTSE 100 di Londra procedono in avanti dello 0,3%
Chris Beauchamp, analista IG, ha commentato: "L'intera settimana è stata in preparazione del discorso odierno di Jerome Powell. Per una volta, il presidente della Fed potrebbe aver fatto qualcosa per compiacere la Casa Bianca, poiché segnala che un taglio a settembre è ora più probabile".
"Le azioni - ha aggiunto - sono salite sulla scia del suo discorso, con l'S&P 500 che ha recuperato quasi tutte le perdite questa settimana e gli indici sia negli Stati Uniti che in Europa saldamente in territorio positivo. I timori di un'inflazione più elevata sono stati per ora accantonati, poiché gli investitori attendono con ansia la ripresa dell'economia statunitense in autunno", ha concluso Beauchamp.
A Piazza Affari, STMicroelectronics ha guidato il listino a più alta capitalizzazione con un rialzo del 4,7% a EUR23,425 ad azione.
Buoni acquisti anche su Stellantis, in rialzo del 4,2% a EUR8,646 ad azione, che ha ripreso una performance incanalata già nella seduta di ieri in scia positiva. Dopo che Citadel Advisors ha tagliato lo short su Azimut allo 0,49% dallo 0,51%, il titolo è risultato rialzista del 3,0%.
Il day after la bocciatura dell'OPS di Mediobanca su Banca Generali ha portato a rumors, poi smentiti, sulle dimissioni dell'amministratore delegato, Alberto Nagel. Contestualmente, però, dopo il parere negativo dell'assemblea sull'offerta, adesso è Monte dei Paschi di Siena a tentare l'assalto, con scadenza all'8 settembre, a Piazzetta Cuccia.
Nel vortice del risiko bancario, Mediobanca ha chiuso in verde del 2,5%, Monte dei Paschi di Siena è avanza del 2,1% e Banca Generali è salita del 3,6%.
Tra le otto ribassiste di giornata figurano le utility, con Terna giù dello 0,3%, Italgas in calo dello 0,3% ed Enel in rosso dello 0,2%.
Sul Mid-Cap, dopo la cessione del calciatore Douglas Luiz al Nottingham Forest, il titolo di Juventus Football Club ha chiuso in rialzo del 2,2%.
La migliore performance del listino è stata invece di WIIT, in ascesa del 3,6% a EUR18,22 ad azione.
Lottomatica Group, invece, si prepara al salto di qualità perchè, come riferito da Il Sole 24 ore che ha citato analisti di Reuters, il titolo potrebbe entrare nel FTSE Mib già con la prossima revisione trimestrale, sostituendo DiaSorin o Pirelli. La notizia non ha dato però slancio e Lottomatica si è fermata allo 0,3% di ribasso.
Si segnala anche la buona sessione di OVS, in risalita del 3,2%. Ancora in alto, anche in questa seduta, d'Amico International Shipping e Fincantieri col 2,9%.
Garofalo Health Care tiene il fondo con un ribasso dello 0,4%, seguita da PharmaNutra, in calo dello 0,4% a EUR47,70 ad azione.
Sullo Small-Cap, si registrano le dimissioni, con conseguente decadenza, del consiglio di amministrazione di Eems: il presidente, Filippo Ezio Fanelli, la vice Iana Permiakova, il CEO Alfonso Balzano e il consigliere Faibo Del Corno hanno lasciato il board, che dovrà essere rinnovato dai soci il 24 settembre. Il titolo ha ceduto lo 0,6%.
FNM è ancora in ottima salute, con un rialzo a doppia cifra del 13% dopo che Intesa ha alzato il target price a EUR0,69 da EUR0,66 con raccomdandazione 'buy'. Dall'inizio del mese, e da quando la società ha reso pubblici i risultati semestrali con un utile netto in aumento a EUR41,9 milioni, il titolo ha guadagnato oltre il 20%.
Ottimi acquisti su SS Lazio, in aumento dell'8,9%, con la conferma della performance positiva nell'arco del mese, con un incremento del 19%, del semestre, con aumento dell'1,5%, e dell'anno, in salita del 31%.
Anche Tessellis è risultata nuovamente nel gruppo di testa con un incremento dell'8,5% mentre sul fondo ci è finita EPH - ieri in rialzo - con un ribasso del 4,1%, accompagnata da Gas Plus - anch'essa in testa nella seduta della vigilia - che ha ceduto il 2,6%.
Tra le PMI, Tecma Solution si insedia in cima con un rialzo del 19% a EUR2,02 ad azione mentre Vinext, da un paio di settimane quotata in Borsa e con azioni cresciute di quasi EUR2,0 ciascuna, ha guadagnato la medesima percentuale del 19%.
Tra i rialzisti figura anche TMP Group, in verde del 6,8%, ed Energy, su del 7,8%.
La multa da EUR8,0 milioni comminata dall'antitrust a Sicily by Car sembra non impensierire i trader. Il titolo è infatti cresciuto dello 0,6% a EUR3,65 ad azione.
A chiudere il listino delle piccole e medie imprese italiane sono state Deodato.Gallery, in ribasso del 7,9%, ICOP, che ancora una volta si è posizionata sul fondo, in rosso del 4,1%, e Vivenda Group, con un calo del 4,0%.
A New York, il Dow Jones corre col 2,0% di rialzo, il Nasdaq sale dell'1,9% mentre l'S&P 500 raccoglie l'1,6%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1722 da USD1,1616 della chiusura azionaria di giovedì, mentre la sterlina scambia a USD1,3530 contro USD1,3427 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,92 al barile da USD67,15 al barile della chiusura azionaria di giovedì, mentre l'oro vale USD3.372,43 l'oncia da USD3.345,835 l'oncia di ieri sera.
Nel calendario economico di lunedì, alle 1000 CEST c'è la valutazione della situazione economica tedesca mentre alle 1200 CEST verrà pubblicato l'indice di fiducia dei consumatori spagnoli.
Alle 1400 CEST, in USA si accendono i fari sul mondo dell'edilizia, con i dati relativi ai permessi di costruzione e alle concessioni. Alle 1500 CEST vi è l'asta di BTF francesi con scadenza a tre, sei e 12 mesi.
Ancora in USA, alle 1600 CEST è atteso il focus sulle vendite delle nuove case e dalle 1730 CEST c'è l'asta sui Buoni del Tesoro.
Da Piazza Affari, non è previsto alcun evento particolare in programma.
Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter
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