(Alliance News) - Piazza Affari è attesa in parità in vista dell'avvio degli scambi di mercoledì, nel giorno della decisione sui tassi della Federal Reserve e alla vigilia dell'annuncio della Banca Centrale Europea.
Il FTSE Mib è dato su di appena 12,5 punti dai futures di IG dopo aver chiuso in rialzo dello 0,5% a 43.128,53 la seduta di martedì.
Il FTSE 100 di Londra è previsto su di 16,6 punti o dello 0,2%, il CAC 40 di Parigi è indicato in calo di 4,7 punti o dello 0,1% eil DAX 40 di Francoforte è atteso giù di 43,4 punti o dello 0,2%.
Ieri sera, a Milano, il Mid-Cap ha guadagnato lo 0,2% a 58.129,19, lo Small Cap ha ceduto lo 0,6% a 36.803,80 e l'Italia Growth ha perso lo 0,4% a 8.701,17 punti.
A Piazza Affari, Recordati, che ha concluso un programma di buyback da EUR100 milioni, ha chiuso gli scambi di martedì cedendo l'1,4%.
Assemblea storica per Mediobanca, in rialzo dello 0,9%, che ha segnato la fine dell'era di Alberto Nagel e Renato Pagliaro, al vertice per quasi vent'anni, e ha portato all'avvio della nuova fase sotto il controllo di Monte dei Paschi, in aumento dell'1,2%, che dopo l'OPA di gennaio detiene circa l'86% del capitale.
Il nuovo organigramma prevede Umberto Grilli presidente e Alessandro Melzi D'Erili nuovo amministratore delegato.
Sempre sul risiko bancario, Commerzbank ha avviato verifiche sugli ex vertici dell'istituto sospettati di un presunto "collaborazionismo" con il nuovo azionista italiano UniCredit, che ha chiuso la sessione in aumento dello 0,7%.
Tra l'altro, l'istituto bancario sta accelerando la riduzione dei capitali dei clienti gestiti tramite Amundi, con l'intenzione di azzerare quasi del tutto l'esposizione entro metà 2027.
Le vendite di Stellantis, che è salita dell'1,6%, hanno registrato a settembre un incremento in Europa, confermando il trend generale del mercato, dove le immatricolazioni sono aumentate del 10% su base annua.
Ferrari, invece, reduce da un buyback di EUR18,0 milioni, ha chiuso in calo del 2,3%.
Meglio di tutti ha fatto Azimut, cresciuto del 3,7% a EUR34,40 ad azione.
Sul Mid-Cap, Intermonte rivede al rialzo il target price di Fincantieri, portandolo a EUR25,10, un incremento di circa il 50%. Il titolo ha chiuso ribassista dell'1,1%.
MAIRE, in rosso dell'1,2%, ha comunicato che NextChem ha lanciato il suo primo Sustainability-Linked Financing Framework, come parte dell'impegno del gruppo nel promuovere la transizione energetica legando le attività di finanziamento a obiettivi misurabili di sostenibilità.
Safilo ha acquistato azioni proprie per EUR1,0 milione, chiudendo la finestra di scambi di martedì in calo dello 0,2%.
Buoni acquisti su Alerion, in rialzo del 3,0%, e vendite decise su Avio per l'8,7% dopo che la società ha registrato un portafoglio ordini di EUR1,86 miliardi, in crescita di circa l'8% rispetto al 31 dicembre 2024.
Sullo Small-Cap, Sogefi, che ha toccato il massimi annuale a EUR3,185 ad azione, ha chiuso i nove mesi con ricavi in calo su base annua, a EUR744,9 milioni da EUR766,7 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. Il titolo ha registrato un incremento del 7,7%.
EPH ha chiuso su del 46% a EUR0,165 per azione dopo aver ridotto l'indebitamento ed essere tornata all'utile per EUR820.000 a fronte di perdite per EUR590.000.
Biesse - in ribasso del 17% - ha registrato una perdita netta nei nove mesi di EUR8,9 milioni rispetto all'utile di EUR2,6 milioni dello stesso periodo del 2024.
IGD SIIQ ha completato l'emissione di un bond da EUR300 milioni, con richieste per oltre EUR1,35 miliardi: il titolo ha guadagnato l'1,6%.
Sull'Italia Growth, Eles, in calo del 2,1%, è ancora al centro di una battaglia a suon di OPA da parte di Xenon e di Mare Engineering Group, con quest'ultima che ha chiuso in rialzo dell'1,5%.
La fusione tra Officina Stellare - in rialzo dell'8,9% - e Global Aerospace Technologies Group punta a creare un gruppo quotato specializzato in tecnologie avanzate con un valore della produzione di EUR76 milioni nel 2024 e un portafoglio ordini di EUR148 milioni.
RedFish LongTerm Capital - in aumento dello 0,7% - ha fatto sapere che i ricavi consolidati al 30 settembre sono risultati pari a EUR49,0 milioni, in aumento del 41% da EUR34,8 milioni nei primi nove mesi 2024.
Per Fervi, i ricavi consolidati dei nove mesi sono stati pari a EUR36,2 milioni contro EUR40,7 dello stesso periodo dell'anno scorso. Il titolo ha chiuso su dello 0,6%.
Vendite su FAE Technology per il 9,5%.
In Asia, il Nikkei è in rialzo del 2,2% a 51.307,65, lo Shanghai Composite è su dello 0,7% a 4.016,33 e l'Hang Seng non ha scambiato oggi.
A New York, alla chiusura di martedì, il Dow Jones è salito dello 0,3% a 47.706,37, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,8% a 23.827,49 e l'S&P500 ha chiuso in rialzo dello 0,2% a 6.890,89.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1635 da USD1,1660 della chiusura azionaria di martedì mentre la sterlina scambia a USD1,3233 da USD1,3280 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD64,60 al barile da USD64,45 al barile della chiusura di ieri sera mentre l'oro vale USD3.977,99 l'oncia da USD3.963,50 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di mercoledì, alle 0900 CEST sono attesi i dati sul Prodotto Interno Lordo spagnolo e alle 1000 CEST quelli sul saldo della bilancia commerciale italiana.
Alle 1110 CEST, si terrà un'asta di BOT italiani a sei mesi.
Dalle 1200 CEST, approfodimento sui mutui USA. Alle 1900 CEST, sempre in USA, verrà resa nota la decisione sui tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
A Piazza Affari, sono attesi i risultati di Amplifon, Campari, Italgas, Prysmian e altre società.
Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter
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