Dopo aver minacciato di cancellare dalla mappa la civiltà persiana, Donald Trump ha deciso che il piano avanzato da Teheran e sostenuto dal Pakistan offriva una via d'uscita praticabile dal pantano iraniano. I mercati hanno reagito come ci si aspetterebbe, accogliendo la notizia nella speranza che i prossimi giorni vengano utilizzati per mettere a punto un compromesso più duraturo. In parole povere, è il tipo di esito che potrebbe riportare i prezzi del petrolio a livelli più gestibili prima dell'esodo estivo per le vacanze, consentendo agli automobilisti di lavare via il doloroso ricordo di rifornimenti a tre cifre con birra, spritz e rosé.
In termini pratici, è entrato in vigore un cessate il fuoco temporaneo di due settimane tra Stati Uniti, Iran e Israele, sotto mediazione pakistana, scongiurando di misura i raid USA che la Casa Bianca aveva detto sarebbero stati devastanti. In cambio, Teheran ha accettato di garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, che controlla, subordinatamente a quelle che ha definito “limitazioni tecniche”. Washington ha sospeso le operazioni militari dopo aver raggiunto i propri obiettivi, ha insistito Donald Trump, mentre è previsto l'avvio di colloqui intensivi a Islamabad sotto la guida del vicepresidente J.D. Vance. Secondo la Casa Bianca, l'intesa si basa su una proposta iraniana in dieci punti ritenuta sufficientemente avanzata da fungere da base per un accordo più ampio.
Ciononostante, la situazione resta fragile. Sul fronte iraniano, l'attuazione del cessate il fuoco potrebbe essere graduale, soprattutto tra i Guardiani della Rivoluzione, mentre permangono divergenze tra gli alleati regionali, in particolare sulla portata geografica della tregua. Israele, per esempio, ha negato che il cessate il fuoco si estenda al Libano, contrariamente a quanto annunciato dal mediatore pakistano.
La reazione dei mercati a questi annunci è tutt'altro che sorprendente. Primo, i prezzi del petrolio sono scesi bruscamente. Il greggio leggero statunitense, il WTI, è in calo del 19%, mentre il Brent ha perso il 15%. Entrambi i contratti trattano ora intorno a 95 USD al barile, contro oltre 110 USD di meno di 24 ore fa. Secondo, il dollaro si è indebolito rispetto alle altre principali valute, mentre i rendimenti dei Treasury USA sono scesi. Il mercato è ora leggermente meno cupo sulle pressioni inflazionistiche e, per estensione, sulle prospettive dei tassi d'interesse. Terzo, le azioni hanno rimbalzato. Non i mercati occidentali, almeno non ancora, dato che questi sviluppi sono arrivati durante la notte. Ma le borse Asia-Pacifico stanno dettando il tono questa mattina: l'MSCI Emerging Markets Index è in rialzo del 4,5%, mentre il KOSPI sudcoreano è balzato del 7%, diventando il benchmark regionale più esposto alle buone notizie.
A livello settoriale, la seduta potrebbe produrre forti divergenze. I trader con un gusto per il posizionamento aggressivo saranno probabilmente lunghi sulle compagnie aeree e corti sui titoli oil&gas. I settori ad alta leva che sono stati venduti pesantemente nelle ultime settimane, in particolare tecnologia e beni di lusso, dovrebbero mettere a segno un forte rimbalzo. Anche i materiali di base, inclusi chimica, acciaio ed edilizia, dovrebbero performare bene, aiutati da una prospettiva meno negativa sulla crescita, dalle prospettive di ricostruzione e da un'offerta che resta vincolata dopo le distruzioni viste a marzo. Le aree più difensive del mercato rischiano invece di restare indietro. I titoli della difesa sono un caso più incerto: potrebbero subire pressione nel breve termine, anche se lo sfondo più ampio resta fortemente favorevole al riarmo.
È difficile che qualcosa impedisca ai mercati di abbracciare la notizia nel breve periodo. Questo cessate il fuoco oscurerà tutto il resto. I dati macroeconomici di oggi difficilmente cambieranno la narrazione. L'attenzione potrebbe tornare domani e venerdì, con una serie di indicatori di primo piano in arrivo, ma la spinta agli acquisti non dovrebbe esaurirsi rapidamente. I commentatori che continuavano a dire “sì, però” durante la discesa potranno ora riciclare la stessa battuta durante la risalita.
In Asia-Pacifico è un rally a tutto campo. Il Nikkei 225 è in rialzo di oltre il 5% e il KOSPI di oltre il 6,5%. Hong Kong si accontenta di un +3% e l'Australia del 2,6%. L'Europa si prepara ad aprire in forte rialzo.
Principali appuntamenti economici di oggi:
- EUR / USD: 1,17 USD
- Oro: 4.826,89 USD
- Petrolio Brent: 93,89 USD
- Stati Uniti 10 anni: 4,24%
- BITCOIN: 69.908,7 USD
Notizie aziendali:
- Ferretti: Piero Ferrari ha aderito all'OPA di KKCG, incassando circa 60 milioni di euro per il 4,6% delle azioni detenute.
- NewPrinces: NewPrinces ha annunciato un'accelerazione del programma di buyback fino al 20% del capitale per contrastare le posizioni short e sostenere il titolo.
- Leonardo: Il titolo di Leonardo è crollato dell'8% in Borsa a causa di indiscrezioni sulla possibile sostituzione dell'amministratore delegato Roberto Cingolani.
- UniCredit e Commerzbank: Commerzbank ha respinto l'offerta di UniCredit, ritenendola insufficiente per creare valore per gli azionisti.
- MPS: Il consiglio di MPS ha licenziato Luigi Lovaglio con una "decisione unilaterale" dopo la revoca delle deleghe da CEO.
- Eni: Eni ha annunciato una significativa scoperta di gas nell'offshore dell'Egitto, stimata in circa 2 Tcf di gas e 130 milioni di barili di condensati.
- LU-VE ha registrato un aumento del 13% delle vendite nel primo trimestre 2026, con un portafoglio ordini record di 300,9 milioni di euro.
- Azimut Holding: Azimut Holding ha registrato una raccolta netta di 945 milioni di euro a marzo, portando il totale del primo trimestre a 4,6 miliardi di euro.
- Snam: Moody's ha migliorato il rating di Snam a 'baa1' con outlook stabile, riconoscendo il basso profilo di rischio e la solidità delle sue attività regolamentate.
- Banco BPM: Banco BPM ha stanziato 200 milioni di euro per sostenere famiglie e imprese colpite dal maltempo in quattro regioni italiane.
- Intesa Sanpaolo: Intesa Sanpaolo ha stanziato 500 milioni di euro per supportare le regioni italiane colpite dal maltempo, con finanziamenti e sospensione delle rate.
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Raccomandazioni degli analisti:
- Eni S.p.a.: Grupo Santander mantiene la raccomandazione neutrale e alza il prezzo obiettivo da 25,50 EUR a 26 EUR.
- Technoprobe S.p.a.: Berenberg mantiene la raccomandazione di mantenere e alza il prezzo obiettivo da 8,60 a 11,50 EUR.
- Davide Campari-Milano N.v.: Bernstein mantiene la raccomandazione di sovraperformance e alza il prezzo obiettivo da 10,10 a 10,40 EUR.
- Prysmian S.p.a.: William O'Neil & Co Incorporated avvia la copertura con una raccomandazione di acquisto.
- Leonardo S.p.a.: Barclays mantiene la raccomandazione overweight e alza il prezzo obiettivo da 71 a 74 EUR.
- Snam S.p.a.: Morgan Stanley mantiene la raccomandazione underweight e alza il prezzo obiettivo da 5 a 6 EUR.
- Totalenergies Se: Grupo Santander mantiene la raccomandazione neutrale e alza il prezzo obiettivo da 72,50 EUR a 80 EUR.
- Shell Plc: Grupo Santander mantiene la raccomandazione outperform e alza il prezzo obiettivo da 3550 GBX a 3800 GBX.

























