I semi di questa coltura commerciale furono piantati specificatamente dagli olandesi e dagli inglesi nel Sud-Est asiatico, in particolare in Indonesia e Malesia, alla fine del XIX secolo come semplici piante ornamentali. Non ci volle molto perché emergessero le qualità redditizie dell'olio di palma. Questo diede il via a entrambe le nazioni per raccogliere i frutti e dominare la scena globale dell'olio di palma.

I significativi vantaggi economici (e i guadagni) per i rispettivi governi hanno garantito all'industria dell'olio di palma un periodo di grande successo. Fondata nel 1996, l'azienda indonesiana Bumitama Agri Ltd. ha deciso di trarre profitto da questa domanda. La scommessa ha dato i suoi frutti, poiché Bumitama Agri è oggi uno dei produttori di olio di palma di maggior successo in Indonesia.

I numeri

Il core business di Bumitama Agri rimane quello delle piantagioni e degli oleifici di palma. Il suo prodotto, l'olio di palma grezzo (CPO), genera la maggior parte dei suoi ricavi, mentre il resto è generato dal suo prodotto secondario, i semi di palma (PK). Curiosità: entrambi derivano dalla lavorazione dei grappoli di frutta fresca (FFB). Il CPO rappresenta la maggior parte, circa l'84%, delle vendite totali, mentre il PK rappresenta il restante 16%.

L'azienda ha registrato un fatturato di 13,6 trilioni di rupie indonesiane e un utile netto di 1,9 trilioni di rupie indonesiane, con un aumento rispettivamente del 18% e del 29% su base annua nei primi nove mesi del 2025. Ma ecco la notizia meno positiva: il fatturato della società nel terzo trimestre è leggermente diminuito, ovvero del 2,8% su base annua, attestandosi a 3,9 trilioni di rupie indonesiane, mentre l'utile netto è aumentato di un misero 0,8%.

C'è però qualche motivo di consolazione: su base annua il prezzo medio di vendita dell'olio di palma grezzo (CPO) è aumentato del 17%, mentre i prezzi dei semi di palma (PK) hanno registrato un picco del 75% nei primi nove mesi del 2025. Un altro aspetto positivo: la società sostiene che il prossimo trimestre sarà quello decisivo. Si prevede che raggiungerà il picco in termini di ciclo colturale, il che potrebbe tradursi in un aumento dei profitti.

Leggere le foglie di tè

Secondo gli analisti, l'utile netto di Bumitama Agri dovrebbe aumentare solo leggermente fino a raggiungere i 2,9 trilioni di IDR entro il 2027. Non si tratta di un aumento significativo rispetto ai 2,7 trilioni di IDR previsti per la fine del 2025. Il consenso sulla società è contrastante: tre analisti raccomandano di acquistare, mentre un altro consiglia di mantenere.

Per quanto riguarda le stime, l'azienda potrebbe mostrare risultati più positivi per gli investitori in futuro: l'anno (+77,4%), il triennio (+144,3%) e il quinquennio (+186,5%) riflettono una crescita a lungo termine.

Radici superficiali

Sebbene l'olio di palma sia apprezzato per la sua versatilità, le sfide ambientali e sociali del settore gettano un'ombra su di esso.

Bumitama ha molte sfide davanti a sé, con i suoi 180.000 ettari di piantagioni di palma da olio. In effetti, si potrebbe dire che l'azienda ha un bel daffare! Innanzitutto, c'è la deforestazione: la coltivazione dell'olio di palma ha causato la deforestazione tropicale, mettendo ulteriormente in pericolo le specie in via di estinzione; poi c'è il cambiamento climatico, poiché le piogge e la siccità causano problemi (leggi: cali di produzione) al settore.