(Alliance News) - Le principali piazze azionarie europee giovedì hanno evidenziato un andamento privo di una direzionalità univoca, con una price action caratterizzata da rotazioni settoriali in un contesto di risk sentiment ancora fortemente guidato da fattori legati alla questione mediorientale.
L'attenzione degli operatori resta concentrata su un possibile allungamento del cessate il fuoco tra USA e Iran di due settimane, finalizzato a favorire ulteriori margini negoziali. Permane tuttavia un elemento di frizione strutturale legato alla sospensione del transito navale nello Stretto di Hormuz, con il mantenimento di un blocco navale statunitense che continua a sostenere una componente di premio al rischio sull'energia, pur in fase di attenuazione.
In tale contesto, il retracement dei prezzi del petrolio dai recenti massimi ha contribuito a ridurre le pressioni inflazionistiche attese, innescando una revisione delle aspettative di politica monetaria nell'area euro. Il mercato ha infatti ricalibrato il pricing della BCE, passando da una traiettoria che incorporava tre rialzi da 25 punti base nell'anno a una configurazione più contenuta, pari a circa due interventi attesi.
Nel complesso, il MIB ha mostrato una dinamica inizialmente costruttiva, spingendosi oltre la soglia dei 48.400 punti - sui massimi pluriennali - prima di registrare un progressivo deterioramento intraday e un successivo passaggio in territorio negativo legato a prese di profitto.
Così, il FTSE MIB ha chiuso in passivo dello 0,3% a 48.026,94, il Mid-Cap ha terminato in rialzo dello 0,5% a 57.713,84, lo Small-Cap ha chiuso in aumento dell'1,0% a 34.883,35, mentre l'Italia Growth ha raccolto lo 0,4% a 8.743,95.
Il FTSE 100 di Londra ha chiuso avanti dello 0,3%, il DAX 40 avanti dello 0,4%, mentre il CAC 40 di Parigi ha ceduto lo 0,1%.
Sul MIB, forza su Amplifon, che ha portato a casa un attivo del 5,7% e infilando la terza sessione consecutiva in saldo attivo.
L'assemblea degli azionisti di Banco BPM - in attivo dello 0,5% - giovedì ha scelto il nuovo board in una riunione a cui hanno partecipato i soci che rappresentano oltre il 72% del capitale sociale. La lista del consiglio di amministrazione ha ricevuto il 59% circa dei voti favorevoli, mentre alla lista presentata da Credit Agricole è andato il 31% dei voti e Assogestioni ha conquistato l'8,0%. Pertanto, al cda uscente vanno dieci posti in consiglio di amministrazione, quattro a Credit Agricole e uno alla lista dei gestori.
Fincantieri - in passivo dello 0,8% - resta sotto i riflettori degli analisti dopo il primo ordine della US Navy per il programma LSM e il nuovo contratto con Princess Cruises per tre navi da crociera, con valutazioni complessivamente costruttive sul profilo di crescita e sulla visibilità degli ordini. Akros conferma la raccomandazione 'buy' e sottolinea come l'avvio delle quattro navi LSM rappresenti un primo passo concreto che conferma il coinvolgimento del gruppo nel più ampio programma da 35 unità.
Secondo gli analisti, "nei prossimi mesi verrà probabilmente annunciato un contratto relativo alla costruzione di quattro navi", anche alla luce del budget di circa USD1,8 miliardi incluso nel reconciliation act dell'anno fiscale 2025 per l'approvvigionamento di queste piattaforme.
Stellantis - in calo dell'1,2% - e Microsoft Corp hanno annunciato giovedì una collaborazione strategica quinquennale finalizzata ad accelerare la trasformazione digitale di Stellantis attraverso il co-sviluppo di capacità avanzate in ambito di intelligenza artificiale, sicurezza informatica e ingegneria. L'accordo prevede lo sviluppo congiunto di oltre 100 iniziative basate sull'IA, che spaziano dalle attività commerciali al customer care fino ai processi industriali. Le applicazioni includono sviluppo prodotto, validazione e test avanzati, oltre a soluzioni di manutenzione predittiva e a un'accelerazione nel rilascio di servizi digitali.
Nexi ha ceduto il 2,6% a EUR3,57 per azione. JPMorgan conferma la raccomandazione 'neutral' sul titolo, riducendo il target price a EUR3,85 da EUR4,30 precedente, alla luce di un aggiornamento delle stime che incorpora una crescita più moderata e un contesto operativo più complesso. Nel report firmato da Craig A McDowell, l'analista sottolinea che "le azioni Nexi restano in transizione da una storia di crescita a una storia più stabile orientata ai dividendi", con un rendimento atteso intorno al 10% nel 2026.
Sul segmento cadetto, forza su Sesa, che ha portato a casa il 5,3%, alla sua quinta sessione conclusa con candela bullish.
Mondadori ha terminato in verde dello 0,7% a EUR2,10 per azione. Il gruppo ha reso noto che, a valle della presentazione dell'offerta, e ad esito delle interlocuzioni intercorse con il liquidatore, è stato sottoscritto il contratto per l'acquisizione del ramo d'azienda relativo all'editoria scolastica di Hoepli Spa. L'operazione è attesa perfezionarsi entro il primo semestre dell'esercizio in corso, subordinatamente all'avveramento di specifiche condizioni sospensive.
Pirelli ha finito la seduta in verde dell'1,9% a EUR6,03 per azione. Da menzionare che sul titolo BoFA ha tagliato il target price a EUR7,50 da EUR8,10.
Banca Generali - flat a EUR55,35 - ha comunicato giovedì che l'assemblea degli azionisti, riunitasi per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, ha adottato altre decisioni rilevanti. Nel dettaglio, l'assemblea ha approvato la politica di remunerazione per il 2026, l'innalzamento del rapporto tra componente variabile e fissa fino a 2:1 per alcune figure chiave e il nuovo piano di incentivazione di lungo termine "Piano LTI 2026", oltre a un piano basato su strumenti finanziari con assegnazione di azioni al management per rafforzare l'allineamento con gli azionisti.
Sullo Small-Cap, doValue ha chiuso rialzista del 7,3%, alla sua terza sessione in saldo attivo.
Softlab ha raccolto invece il 6,3% a EUR1,18, anch'esso alla terza seduta chiusa con candela bullish.
Triboo - su del 3,4% - ha comunicato mercoledì che ha chiuso il 2025 con una perdita di EUR2,3 milioni, in miglioramento rispetto al risultato negativo di EUR11,2 milioni del 2024. I ricavi si attestano a EUR52,6 milioni, in calo del 19% rispetto a EUR64,9 milioni dell'esercizio precedente, riflettendo soprattutto la conclusione di alcune partnership nell'area e-commerce e il ridimensionamento del perimetro operativo, in linea con le previsioni del Piano Industriale 2025-2030.
SIT ha ceduto lo 0,7% a EUR2,75 per azione. Intesa Sanpaolo ha confermato la raccomandazione 'buy' su SIT con target price a EUR3,10, alla luce di risultati 2025 che, secondo gli analisti, risultano in linea con le attese sul fronte dei ricavi e della posizione finanziaria, ma superiori in termini di redditività operativa. Nel dettaglio, SIT ha chiuso l'esercizio con ricavi pari a EUR319,1 milioni, in aumento del 6,5% rispetto a EUR299,5 milioni del 2024 e sostanzialmente allineati alle stime di EUR319,8 milioni. Nel quarto trimestre i ricavi si attestano a EUR81,1 milioni, in crescita del 5,7% ma leggermente inferiori alle attese di EUR81,8 milioni.
Sabaf - fra i numerosi titoli in passivo - ha chiuso in regressione del 3,4%, in scia all'1,8% di passivo di mercoledì sera.
Fra le PMI, Ena ha raccolto il 7,7% a EUR0,77 per azione, in scia allo 0,7% di verde della vigilia.
SosTravel.com - in verde del 4,3% - ha comunicato mercoledì di aver sottoscritto un accordo commerciale con il tour operator Itaka Hungary, relativo alla commercializzazione del nuovo "AmareClub Acqua di Mare Hotel & Resort", villaggio quattro stelle situato nel nord della Sardegna.
Ecomembrane - su del 2,9% - ha comunicato giovedì che la controllata SBS Solar Srl ha stipulato con Photovoltaicum Srl, veicolo di investimento nel settore delle energie rinnovabili, un contratto di appalto per la realizzazione di un impianto PV del valore di EUR4,8 milioni. L'importo è stato rivisto al rialzo da EUR4,5 milioni inizialmente comunicati lo scorso settembre.
Svas Biosana - flat a EUR9,00 - mercoledì ha comunicato i risultati relativi al 2025, anno chiuso con un utile pari a EUR6,8 milioni, in aumento del 15% rispetto a EUR5,9 milioni registrati al 31 dicembre del 2024. Il board proporrà agli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a EUR0,20 ad azione, in riduzione da EUR0,25 dell'anno scorso.
A New York, il Dow Jones avanza dello 0,1%, il Nasdaq raccoglie lo 0,3%, mentre l'S&P 500 segna un attivo dello 0,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1776 da USD1,1806 di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3531 da USD1,3578 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD98,30 al barile da USD95,46 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.803,20 l'oncia da USD4.797,41 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di venerdì prevede alle 1000 CEST dall'Italia il dato sul saldo della bilancia commerciale.
Dagli USA, alle 1730 CEST terrà un discorso Daly della Fed, seguito alle 1815 CEST da Barkin e alle 2000 CEST da Waller.
Fra le società, attesi i conti di Beewize, Class Editori e Seri Industrial.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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