Rheinmetall ha presentato mercoledì un outlook per il margine operativo e il free cash flow inferiore alle attese, innescando un ribasso del titolo di quasi l'8%. Gli investitori si interrogano sulle performance dell'azienda tedesca nel suo nuovo assetto di operatore puramente focalizzato sulla difesa.

Per il 2026, Rheinmetall prevede un margine operativo intorno al 19%, un dato leggermente superiore al 18,5% registrato lo scorso anno, ma inferiore al 19,6% stimato dagli analisti in un sondaggio fornito dalla società stessa.

Il gruppo ha inoltre previsto una conversione del free cash flow superiore al 40% dell'utile operativo (EBIT), un valore decisamente lontano dalle aspettative del mercato, che si attestavano tra il 70% e il 90%.

"Vediamo il potenziale per generare molta più cassa, ma il dato è estremamente volatile", ha dichiarato il CFO Klaus Neumann durante una conference call con gli analisti.

La guidance sulle vendite per il 2026, fissata tra 14 e 14,5 miliardi di euro (dopo i 9,9 miliardi previsti per il 2025), è risultata sostanzialmente in linea con il sondaggio Vara.

Le azioni Rheinmetall cedevano quasi l'8% intorno alle 15:08 GMT.

"Gli investitori sono totalmente concentrati sull'esecuzione e sulla capacità di Rheinmetall di convertire un portafoglio ordini impressionante in vendite ed EBITA coerenti con le attese del mercato", hanno commentato gli analisti di JPM, aggiungendo che Rheinmetall potrebbe aver adottato un approccio conservativo sulla tempistica degli acconti.

RHEINMETALL PUNTA A MONETIZZARE IL BOOM DELLA DIFESA

La società intende cedere la propria divisione automobilistica civile entro la seconda metà dell'anno per concentrarsi esclusivamente sulla fornitura di sistemi terrestri, aerei, spaziali e navali per le forze armate, rispondendo alla crescente domanda legata ai conflitti in Ucraina e in Iran.

Secondo Rheinmetall, è "inevitabile" che i paesi aumentino la spesa per la difesa aerea a causa del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran; l'azienda si dice ben posizionata per contribuire al ripristino delle scorte statunitensi.

L'AD Armin Papperger ha confermato che Rheinmetall è in trattative con Lockheed Martin e con diverse aziende europee per potenziare la capacità di difesa aerea.

Papperger ha sottolineato come lo slancio della crescita sia forte in altri paesi NATO, inclusa la Germania, e in Ucraina, aggiungendo che in futuro Rheinmetall si concentrerà maggiormente sul Medio Oriente.

FOCUS SULLE DIVISIONI SPAZIO E NAVALE

L'azienda prevede che il portafoglio ordini possa più che raddoppiare, raggiungendo i 135 miliardi di euro quest'anno, rispetto al record di 63,8 miliardi di euro del 2025.

Papperger, che considera le fusioni e acquisizioni fondamentali per soddisfare la domanda, ha indicato il cantiere navale German Naval Yards Kiel (GNYK) come una possibile opzione per l'espansione del gruppo nel settore navale.

Rheinmetall è inoltre in trattative con Airbus per una joint venture, da siglare a breve con la tedesca OHB, relativa a un sistema satellitare militare.

Infine, Rheinmetall prevede di proporre un dividendo di 11,50 euro, in aumento rispetto agli 8,10 euro precedenti.