(Alliance News) - Il risiko bancario è davvero chiuso? I risultati del 2025 suggeriscono il contrario.

Come scrive Milano Finanza, nonostante il calo dei tassi, gli utili restano elevati: Intesa Sanpaolo ha chiuso con EUR9,3 miliardi di utile e UniCredit, che presenterà i conti a breve, è attesa a ricavi per EUR24,8 miliardi e utili vicini a EUR10,5 miliardi. La solidità patrimoniale resta forte, con un eccesso di capitale stimato intorno a EUR5 miliardi.

Il titolo UniCredit ha toccato nuovi massimi, sfiorando EUR77 e una capitalizzazione oltre EUR115 miliardi. Con un ROE superiore al 17,5% e una valutazione di 1,79 volte il patrimonio, la banca guidata da Andrea Orcel ha margini per tornare protagonista del consolidamento, ipotesi che il mercato continua a scommettere.

Tra i possibili target, Banco BPM resta lo scenario più lineare ma lo sconto di valutazione è limitato e la presenza di Crédit Agricole complica il dossier.

Poco spazio anche per BPER, i cui multipli sono ormai vicini a quelli di UniCredit, riducendo l'arbitraggio.

Resta sullo sfondo Montepaschi: Siena quota a valore di patrimonio ma genera un ROE del 15,4%. Un'operazione su MPS - tramite OPS o ingresso graduale nel capitale - consentirebbe a UniCredit di rafforzarsi anche indirettamente in Mediobanca e Generali.

Per ora, sono solo ipotesi, ma basterebbero a riaprire il risiko e ridisegnare gli equilibri della finanza italiana.

Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter

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