Il risultato netto rettificato, quota del Gruppo, si attesta a 2.005 milioni di euro nel 2025, in crescita del 6% rispetto al 2024. Include un contributo addizionale temporaneo all'imposta sulle società in Francia di 75 milioni di euro. Escludendo questo impatto fiscale eccezionale, la crescita del risultato netto rettificato avrebbe raggiunto il 9%. Il risultato netto rettificato per azione si attesta a 9,76 euro, in aumento del 6%.

Il risultato netto delle attività continuative, quota del Gruppo, ammonta a 1.675 milioni di euro, in crescita del 66% su base annua.

L'EBIT rettificato si attesta a 2.740 milioni di euro (consenso: 2.686 milioni di euro), in crescita del 13% su dati pubblicati e del 14% su base organica. Il margine EBIT rettificato sale al 12,4% del fatturato, rispetto all'11,8% di un anno prima.

Il fatturato si attesta a 22.136 milioni di euro (consenso: 21.956 milioni di euro) in aumento dell'8% su base totale e del 9% a perimetro e tassi di cambio costanti. Questa crescita è trainata principalmente dalle attività Difesa (+12,2% organico) e Aerospazio (+8,7% organico), mentre il polo Cyber & Digital arretra dello 0,9% organico nell'esercizio.

Infine, la generazione di free cash-flow operativo raggiunge un livello record di 2.577 milioni di euro, in aumento del 27% rispetto al 2024. Il debito netto è ridotto a 1.618 milioni di euro al 31 dicembre 2025, contro 3.044 milioni di euro a fine 2024.

Gli ordini acquisiti raggiungono i 25,3 miliardi di euro, stabili su dati pubblicati e in crescita dell'1% su base organica, portando il portafoglio ordini a un livello record di 53,3 miliardi di euro.

In questo contesto, il consiglio di amministrazione proporrà un dividendo di 3,90 euro per azione per il 2025 (vs 3,70 euro un anno prima), corrispondente al 40% del risultato netto rettificato, quota del gruppo.

"Tra i risultati dell'anno, sono particolarmente lieto della firma di un protocollo d'intesa con Airbus e Leonardo volto a creare un attore europeo di primo piano nel settore dello Spazio", ha commentato Patrice Caine, CEO.

Per il 2026, Thales punta a un rapporto book-to-bill superiore a 1, a una crescita organica del fatturato compresa tra +6% e +7%, ovvero vendite attese tra 23,3 miliardi di euro e 23,6 miliardi di euro, nonché a un margine EBIT rettificato compreso tra il 12,6% e il 12,8%, in aumento di 20-40 punti base rispetto al 2025.

Il parere degli analisti

A seguito di questa pubblicazione, Berenberg conferma la raccomandazione "hold" sul titolo, con un target price invariato a 265 euro. Il broker segnala risultati 2025 "sostanzialmente in linea con le attese", con una crescita organica del 12% nella difesa, superiore al consenso, mentre il polo Cyber & Digital resta in calo, registrando un arretramento organico del 3,8% nell'esercizio.

La società di analisi indica tuttavia che gli obiettivi 2026 implicano un EBIT rettificato di circa 3.003 milioni di euro, quasi l'1% sotto il consenso, riflettendo aggiustamenti limitati delle aspettative di mercato.

Da parte sua, Jefferies resta "buy" sul titolo con un target di 310 euro. Il broker sottolinea anche una performance 2025 "solida", con un EBIT del secondo semestre superiore del 3% al consenso e un flusso di cassa disponibile annuale di 2,5 miliardi di euro, in aumento di circa il 30% rispetto alle attese, sostenuto dall'ottimizzazione delle scorte e del fabbisogno di capitale circolante.

La società di analisi stima che le prospettive 2026 appaiono "in linea", con una crescita organica attesa del 6-7% e un margine EBIT rettificato del 12,6-12,8%, mentre il rapporto di conversione di cassa del 95-100% implica un FCF leggermente inferiore al consenso dopo un 2025 particolarmente forte.

Da Oddo BHF, gli analisti confermano la raccomandazione "Outperform" con un target price invariato a 305 euro. Il broker saluta una pubblicazione sopra le attese, con un flusso di cassa disponibile di 2.577 milioni di euro, superiore del 29% al consenso, e un EBIT in crescita dell'1,7% rispetto alle aspettative, trainato principalmente dalla difesa e, in misura minore, dall'aeronautica.

La società di analisi sottolinea che gli obiettivi 2026 appaiono prudenti, con una crescita organica attesa tra il 6% e il 7% e un margine EBIT rettificato compreso tra il 12,6% e il 12,8%, ritenendo che "gli obiettivi 2026 e 2028 possano essere considerati conservativi", anche se la dinamica commerciale resta solida e la valutazione è giudicata ragionevole (PER 2027 di 22,1x, rendimento del free cash-flow del 4,7%).

All Invest segnala anch'esso "un esercizio 2025 di buona fattura" e sottolinea guidance 2026 "prudenti".

UBS conferma la raccomandazione "buy" su Thales, con un target price di 380 euro. L'analista indica che i risultati del quarto trimestre evidenziano un fatturato superiore del 4% alle attese e un EBIT rettificato del secondo semestre in crescita del 3% rispetto al consenso, sostenuti dalle divisioni Aerospace e Defence & Security.

La società di analisi stima che le prospettive 2026 siano "in linea" con le attese, con una crescita organica delle vendite attesa tra il 6% e il 7% e un margine EBIT compreso tra il 12,6% e il 12,8%. Mette inoltre in evidenza un posizionamento nella fascia alta degli obiettivi 2028, rafforzando la fiducia a medio termine.