(Alliance News) - Le principali piazze europee hanno aperto in ribasso, in un contesto dominato da crescente incertezza sullo scacchiere internazionale e politica - quest'ultima in UK - che sta guidando una rotazione difensiva sugli asset rischiosi in Europa sin dall'apertura della seduta.

Il sentiment è stato appesantito dai dubbi sulla tenuta del cessate il fuoco tra USA e Iran, con il presidente Donald Trump che ha dichiarato come l'intesa sia in "massima difficoltà" dopo la recente risposta di Teheran a una proposta di pace sostenuta da Washington.

Sul fronte europeo, ulteriori pressioni arrivano da Londra, dove la posizione del primo ministro Keir Starmer si è indebolita dopo le deboli performance elettorali locali e le indiscrezioni secondo cui oltre 70 parlamentari laburisti avrebbero chiesto indicazioni su una possibile tempistica di uscita.

In questo scenario, i mercati monetari continuano a prezzare un percorso più restrittivo della politica monetaria nell'area euro, con attese di almeno due rialzi dei tassi da parte della BCE nel corso dell'anno e una probabilità superiore al 78% per il primo intervento già a giugno.

In questo contesto, il MIB sta marcando un passivo dell'1,0% a 49.151,30 punti, il Mid-Cap cede lo 0,5% a 59.459,33, lo Small-Cap sta lasciando sul parterre lo 0,3% a 34.614,78 e l'Italia Growth cede lo 0,2% a 8.895,36 punti.

Il CAC 40 arretra dello 0,6%, il DAX 40 cede lo 0,9% così come il FTSE 100.

A Piazza Affari, fra i pochi rialzisti si vede Tenaris, che avanza dell'1,5% alla sua terza sessione da rialzista.

Eni - avanti dello 0,4% - ha comunicato di aver collocato sul mercato americano due nuove emissioni obbligazionarie a tasso fisso in dollari statunitensi per un valore complessivo di USD3 miliardi. L'operazione comprende un bond decennale da USD1,5 miliardi con cedola al 5,250% e scadenza maggio 2036 e un bond trentennale da USD1,5 miliardi con cedola al 6,000% e scadenza maggio 2056.

Banca Monte dei Paschi di Siena - in rosso dello 0,6% - ha comunicato martedì di aver realizzato, nel primo trimestre, un utile di EUR520,8 milioni da EUR413,1 milioni dello stesso periodo del 2025. I ricavi ammontano a EUR1,96 miliardi da EUR1,01 miliardi del primo trimestre 2025. Escludendo l'apporto di Mediobanca, pari a EUR925 milioni, i ricavi si attestano a EUR1,03 miliardi, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 2,7% grazie a una dinamica positiva del margine di interesse, delle commissioni nette e degli altri ricavi della gestione finanziaria, precisa la società in una nota.

UniCredit - in calo del 2,1% - martedì ha comunicato di tornare sul mercato con una doppia operazione finanziaria. Da una parte il riacquisto di proprie obbligazioni subordinate in circolazione, dall'altra la preparazione di una nuova emissione Tier 2 destinata agli investitori istituzionali.

Telecom Italia - in rosso dello 0,1% - lunedì sera ha comunicato che Moody's ha alzato il rating del gruppo a Ba1 da Ba2, con outlook stabile. La decisione dell'agenzia di rating si inserisce nel percorso intrapreso da TIM negli ultimi anni, con una revisione del perimetro industriale e del profilo finanziario, caratterizzati da una struttura semplificata, minore intensità di capitale e forte focalizzazione sulla generazione sostenibile di cassa.

Sul segmento cadetto, Pharmanutra avanza in doppia cifra oltre il 10% dopo lo 0,3% di rosso della seduta precedente.

OVS - giù dell'1,5% - ha comunicato lunedì di aver acquistato 223.989 azioni proprie al prezzo unitario medio di EUR5,0179 ciascuna e per un controvalore complessivo pari a EUR1,1 milioni. All'esito delle operazioni, avvenute tra il 4 e l'8 maggio, la società detiene 12,2 milioni di azioni proprie, pari al 4,8% del capitale sociale.

Safilo Group - su dello 0,5% - ha annunciato lunedì la firma di uno Share and Asset Purchase Agreement con Bollé Brands per l'acquisizione dei marchi SPY+ e Serengeti. L'operazione segue l'accordo di esclusiva comunicato il 21 aprile e rientra nella strategia del gruppo volta ad acquisire marchi selettivi in segmenti considerati attrattivi e ad alta crescita.

De' Longhi - in ribasso dello 0,5% - ha comunicato lunedì di aver acquistato 79.869 azioni ordinarie proprie tra il 4 e l'8 maggio. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR33,8942, per un controvalore complessivo di EUR2,7 milioni.

Sullo Small-Cap, Olidata avanza del 3,8% dopo il 4,2% di passivo della seduta precedente.

doValue - in verde dello 0,9% - ha comunicato martedì di essersi aggiudicata nuovi mandati in Italia per un valore complessivo di EUR430 milioni. Nell'ambito dell'operazione, doValue ha supportato un primario investitore istituzionale internazionale nell'acquisizione di un portafoglio di crediti da una principale banca italiana, contribuendo alla strutturazione di tre operazioni di cartolarizzazione.

Valsoia - ancora non scambiato - ha comunicato lunedì che il gruppo ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi di vendita pari a EUR26,2 milioni. La società ha evidenziato il contributo positivo della neoacquisita marca Krepko, leader in Slovenia nel mercato del kefir tradizionale.

Generalfinance - bearish con l'1,1% - ha comunicato che la Corte d'Appello di Venezia, nell'ambito del giudizio di secondo grado relativo all'azione revocatoria promossa dal Fallimento Industries Sportswear Company Srl, ha condannato la società a corrispondere circa EUR2,2 milioni oltre a spese e interessi quantificabili in circa EUR1,2 milioni. La società ha fatto sapere che sta valutando le azioni da intraprendere a tutela dei propri interessi.

Fra le PMI, Grifal avanza del 4,6% dopo la contrazione del 4,4% della vigilia. Il titolo - che manca allo stacco del dividendo dal 2019 - tratta a EUR0,69, non distante dai minimi a 52 settimane a EUR0,63 per azione.

Fope - ancora non scambiato - ha comunicato martedì che il consiglio di amministrazione ha approvato le linee guida strategiche del gruppo e i target al 2029, anno del centesimo anniversario dalla sua fondazione. Nel 2029, la società prevede ricavi compresi tra EUR145 ed EUR150 milioni e un Ebitda tra EUR33 ed EUR35 milioni.

Espe - in verde dell'1,5% - ha comunicato di essersi aggiudicata due nuove commesse per la realizzazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici per una potenza complessiva di circa 15,8 MWp e un controvalore totale di circa EUR9,3 milioni. La prima commessa riguarda un impianto fotovoltaico a terra con tecnologia tracker in provincia di Modena, per una potenza di 6,0 MWp e un valore di circa EUR3,5 milioni, con completamento previsto entro fine 2026.

A New York, nella serata europea, il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,2%, il Nasdaq dello 0,1%, mentre l'S&P 500 ha raccolto anch'esso lo 0,2%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1749 da USD1,1782 di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3520 da USD1,3651 di lunedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD106,36 al barile da USD103,68 al barile di lunedì sera, mentre l'oro vale USD4.698,77 l'oncia da USD4.732,48 l'oncia di venerdì sera.

Sul calendario economico di martedì, alle 1000 CEST in arrivo il report relativo alla produzione industriale italiana.

La rilevazione ZEW sul sentiment dell'economia tedesca è prevista alle 1100 CEST, alle 1110 CEST vi è l'asta italiana di BOT a 12 mesi.

Dalle 1415 CEST il focus si sposta in USA con i prezzi al consumo e i dati sull'occupazione. Alle 1800 CEST, sempre da Washington, vi sono le previsioni dell'EIA sull'energia nel breve termine.

A Piazza Affari sono attesi i risultati trimestrali di 15 società, tra cui Avio, Recordati e De' Longhi.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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