Jefferies ribadisce la raccomandazione buy su Saipem e porta il target price a EUR5,10 da EUR3,50, alla luce di un miglioramento del profilo rischio/rendimento e di un contesto che continua a favorire gli investimenti offshore.

Gli analisti Mark Wilson, Jamie Franklin e Niraj Bhosale indicano che il gruppo si avvicina ai risultati del primo trimestre 2026 con una visibilità nel complesso solida, pur collocandosi leggermente sotto il consenso a causa di effetti stagionali e di minore utilizzo nelle attività Asset Based Services e Offshore Drilling. La performance operativa, tuttavia, non mostra impatti significativi legati al contesto geopolitico.

L'esposizione al Medio Oriente resta comunque rilevante, con circa il 38% del backlog concentrato tra Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, ma l'avanzamento dei progetti procede regolarmente. Gran parte delle attività viene svolta fuori dalla regione e non si registrano ritardi materiali, inclusi i progetti Hail & Ghasha negli Emirati.

Per il primo trimestre, Jefferies stima ricavi pari a circa EUR3,66 miliardi, in lieve flessione rispetto ai EUR3,70 miliardi del consenso, mentre l'Ebitda è atteso a EUR415 milioni rispetto ai EUR439 milioni previsti dal mercato, con un margine dell'11,3%.

L'utile netto è visto a EUR100 milioni rispetto ai EUR108 milioni del consenso, mentre il backlog dovrebbe attestarsi a EUR29,7 miliardi, in calo rispetto ai EUR30,2 miliardi stimati dal mercato.

Nel dettaglio delle divisioni, l'Asset Based Services dovrebbe generare un Ebitda di EUR324 milioni con un margine del 15,0%, l'Energy Carriers EUR24 milioni con un margine dell'1,8%, mentre l'Offshore Drilling è atteso contribuire per EUR67 milioni con un margine del 36,5%, indicando una moderata pressione sui margini rispetto alle attese.

A livello annuale, Jefferies prevede per il 2026 ricavi pari a EUR15,66 miliardi, Ebitda a EUR1,86 miliardi e utile netto a EUR502 milioni, in aumento rispetto ai EUR311 milioni del 2025, con una crescita ulteriore attesa fino a EUR731,7 milioni nel 2028.

Sul fronte degli ordini, il primo trimestre dovrebbe risultare in linea con il 2025, con circa USD500 milioni assegnati nell'ambito degli accordi con Saudi Aramco, mentre una ripresa più significativa è attesa nel corso dell'anno.

Dal punto di vista strategico, la banca sottolinea la solidità del posizionamento di Saipem nel subsea e negli investimenti offshore, evidenziando come il contesto geopolitico rafforzi la tesi di lungo periodo sul settore.

L'aumento del target price riflette un aggiornamento dei parametri valutativi, con il multiplo EV/Ebitda portato a 5 volte e il Wacc ridotto al 10%, fattori che supportano un incremento del prezzo obiettivo del 46%. In uno scenario più favorevole, il titolo potrebbe arrivare a EUR7 per azione, in linea con multipli medi di settore.

Infine, Jefferies evidenzia un miglioramento strutturale nella generazione di cassa, con una dinamica più stabile rispetto al passato e flussi di cassa liberi positivi e meno volatili.

Il giudizio complessivo resta quindi positivo, sostenuto da una buona resilienza operativa, da una redditività in miglioramento e da prospettive favorevoli per il mercato offshore, pur considerando i rischi legati ai progetti legacy e al contesto geopolitico.