Il gruppo francese dell'elettrotecnica Schneider Electric punta ad accelerare la crescita dei propri profitti.
In occasione di un evento dedicato agli investitori giovedì, il rivale di Siemens ha inoltre annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie per un valore complessivo di 3,5 miliardi di euro. Si tratterebbe del primo buyback da quasi tre anni. In seguito alla notizia, i titoli Schneider sono saliti fino al 4,4% alla Borsa di Parigi, il rialzo più marcato degli ultimi sei mesi circa.
L'azienda prevede di aumentare di 2,5 punti percentuali il proprio margine operativo tra il 2026 e il 2030. In precedenza, l'obiettivo fissato per il periodo 2023-2027 era un incremento di mezzo punto percentuale. Per quanto riguarda il fatturato, Schneider conferma una crescita stimata tra il 7% e il 10%.
La prospettiva più ottimista sui profitti si basa sul boom edilizio dei data center per l'intelligenza artificiale. Schneider offre, tra l'altro, componenti per l'alimentazione energetica e il raffreddamento dei server. Questo segmento ha registrato una crescita a doppia cifra percentuale nell'ultimo trimestre e, secondo le previsioni aziendali, nel 2026 contribuirà per un quarto al fatturato complessivo del gruppo.
Recentemente Schneider ha ottenuto commesse per circa due miliardi di euro per l'equipaggiamento di data center in Nord America. Ma la domanda è elevata anche in Europa, Medio Oriente, Cina e India, come ha dichiarato l'amministratore delegato Olivier Blum.
(Servizio di Gianluca Lo Nostro e Leo Marchandon; scritto da Hakan Ersen, editing di Myria Mildenberger. Per domande rivolgersi alla nostra redazione: berlin.newsroom@thomsonreuters.com (per politica ed economia) oppure frankfurt.newsroom@thomsonreuters.com (per aziende e mercati).



















