(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 nov - Avvio positivo per le Borse europee in scia ai rialzi di Wall Street e dell'Asia, sostenuti da una fiducia crescente sull'allentamento della politica monetaria da parte della Fed e dal fermento nel settore dell'AI. Le prospettive di pace fra Russia e Ucraina contribuiscono al sentiment positivo e a un aumento della propensione al rischio. Milano guadagna, Parigi e Francoforte guadagnano circa mezzo punto percentuale.

Le probabilità di un taglio dei tassi Fed di 25 punti base a dicembre sono più che raddoppiate rispetto a una settimana fa (oltre l'80% secondo il FedWatch del Cme Group) in seguito a dati economici più deboli del previsto. Gli investitori continueranno a monitorare qualsiasi indicatore che possa orientare la politica monetaria. Intanto l'attenzione continua a essere rivolta al settore dell'intelligenza artificiale con la diatriba fra Alphabet e Nvidia dopo che Meta avrebbe scelto i chip per l'AI di Google. Una notizia che ha messo, ieri, le ali al titolo di Alphabet che - con circa 4 mila miliardi di capitalizzazione - si avvicina sempre più a Nvidia. Quest'ultima ha freddato il concorrente replicando: "siamo entusiasti del successo di Google", ma "Nvidia è una generazione avanti, nel settore".

A Piazza Affari, Eni (+1,6%) guida il Ftse Mib, con l'upgrade di Ubs a 'Buy', seguita da Leonardo (+1,3%). Acquisti - con rialzi di circa l'1% - su Bper Unicredit e Mps che hanno incassato il giudizio positivo di Moody's. Sul fronte opposto, prese di beneficio su Stellantis (-1,3%) che scivola in fondo al listino, insieme a Campari (-0,9%) e Ferrari -0,6%). Prese di beneficio anche su Nexi (-0,3%) dopo i guadagni della vigilia sostenuti dai rumors su un possibile rafforzamento della quota di Cassa depositi e prestiti nel capitale. Fuori dal paniere principale, debole Fincantieri (-0,8%) dopo la ridefinizione con la Marina statunitense del programma "Constellation" con la cancellazione del contratto di quattro fregate già commissionate, che saranno oggetto di indennizzo, e la prosecuzione dei lavori sulle due fregate attualmente in costruzione.

Sul fronte valutario, le prospettive di un taglio dei tassi oltreoceano indeboliscono il dollaro, che tratta a 1,1582 per un euro (da 1,1569 ieri in chiusura), mentre il cross dollaro/yen è poco mosso a 156,45 (da 156,03). Il cambio euro/yen sale a 181,16 (da 180,5 yen). Il bitcoin si attesta intorno a 87.700 dollari (+0,1%), mentre l'oro guadagna lo 0,6% , sopra I 4.150 dollari l'oncia. Sul fronte energetico il petrolio è poco mosso, con il wti a 58 dollari al barile (+0,2%) e il Brent a 62,6 dollari (+0,16%). Il gas naturale ad Amsterdam resta sotto i 30 euro al megawattora (29,4).

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