(Alliance News) - I mercati azionari europei sono in procinto di aprire in ribasso giovedì, con gli investitori in attesa di una serie di dati economici chiave. Tra questi, spiccano i dati finali sull'inflazione di luglio in Francia e i numeri sull'occupazione per la zona euro.
Nel secondo trimestre, l'economia del Regno Unito ha superato le aspettative, paradossalmente complicando la possibilità di ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Banca d'Inghilterra.
I dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica di giovedì mostrano che il Prodotto Interno Lordo è cresciuto dello 0,3%, superando la previsione dello 0,1% di economisti e della Banca d'Inghilterra. In particolare, il solo mese di giugno ha visto una crescita dello 0,4%, il doppio delle attese.
Questa incertezza sui mercati europei segue un'ondata di ottimismo a livello globale, innescata all'inizio della settimana da dati sull'inflazione statunitense più deboli del previsto. Questi numeri hanno suggerito che i dazi imposti dal presidente Donald Trump non stanno alimentando la crescita dei prezzi, alimentando così le aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve il mese prossimo.
Così, il FTSE Mib - dopo avere chiuso in rialzo dello 0,6% a 42.186,37 ieri sera - sta cedendo 5,00 punti.
Il FTSE 100 di Londra, unico rialzista, sta avanzando di 14,00 punti, il CAC 40 di Parigi cede 13,50 punti, mentre il DAX 40 di Francoforte sta facendo un passo indietro di 34,40 punti.
Fra i listini minori, ieri sera, il Mid-Cap ha guadagnato lo 0,4% a 55.931,83, lo Small-Cap è salito dello 0,2% a 33.212,62 mentre l'Italia Growth è avanzato dello 0,7% a 8.421,49.
Tornando a Milano, ieri sera, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, Banca Popolare di Sondrio ha fatto meglio di tutti, terminando in vetta in rialzo del 3,3% a EUR12,70, con quasi 1,5 milioni azioni scambiate e alla seconda seduta di fila chiusa in positivo. Il titolo ha toccato il nuovo massimo a 52 settimane a EUR12,75 per azione nel corso della giornata.
Segue BPER Banca, che ha chiuso in attivo del 2,1% a EUR9,148, aggiornando il massimo annuale a EUR9,220 per azione.
Eni - in rialzo dello 0,1% - mercoledì ha fatto sapere di aver acquistato, tra il 4 e l'8 agosto, 3,4 milioni di azioni ordinarie proprie per un controvalore di EUR50 milioni. A oggi la società detiene 134,0 milioni di azioni, pari al 4,3% del capitale sociale.
Tra i titoli con i maggiori scambi, UniCredit ha ripiegato in rosso frazionale a EUR68,38, azzerando i guadagni di metà giornata. Durante la seduta il titolo ha aggiornato il massimoa 52 settimane a EUR68,81.
Tra i più scambiati anche Intesa Sanpaolo, su dell'1,6%, dopo l'attivo di martedì, e Leonardo, in rialzo dell'1,7%, dopo i guadagni della vigilia.
Vendite per STMicroelectronics che chiuso con un passivo dell'1,0% rispetto alla chiusura di martedì. D. E. Shaw & Co. ha tagliato la posizione corta su STM all'1,59% dall'1,69% precedente.
Tra i ribassisti, Interpump Group ha ceduto lo 0,6%, mentre Tenaris ha lasciato lo 0,9% sul parterre.
Sul fondo del principale listino si è piazzata Prysmian, in calo dell'1,4%, dopo aver chiuso martedì avanti del 2,2%.
Sul Mid-Cap, bene Fincantieri che ha chiuso in verde del 7,1% in testa al listino, alla quarta seduta consecutiva in attivo.
d'Amico International Shipping ha chiuso in calo dello 0,4%. Marshall Wace ha tagliato la posizione corta sul titolo all'1,08% dall'1,16% mentre Voleon Capital Management ha alzato la posizione corta all'1,04% dallo 0,90% precedente.
Lottomatica Group - su dello 0,7% - mercoledì ha fatto sapere di aver acquistato 220.857 azioni ordinarie proprie per un controvalore complessivo di EUR5,3 milioni. Ad oggi la società detiene 1,8 milioni di azioni pari allo 0,7% del capitale sociale.
Vendite per Moltiply Group e WIIT, in ribasso del 2,1% e del 3,2%, rispettivamente.
Sul fondo del listino cadetto, MAIRE ha terminato in calo del 3,4%, dopo due chiusure da rialzista.
Sullo Small-Cap, Trevi Finanziaria Industriale ha chiuso la seduta avanzando del 6,2% a EUR0,4630, dopo aver toccato il nuovo massimo a 52 settimane a EUR0,4770 per azione.
Buoni acquisti per Safilo Group che ha chiuso avanti del 3,0% a EUR1,328. Durante la seduta il titolo ha aggiornato il massimo annuale a EUR1,41 per azione.
Landi Renzo ha guadagnato la prima piazza del listino con un attivo del 7,7%.
Eems Italia - giù del 3,6% - ha fatto sapere di aver chiuso il 2024 con una perdita pari a EUR3,6 milioni da una pari a EUR3,0 milioni al 31 dicembre 2023.
Nell'anno i ricavi consolidati si sono attestati a EUR892.000 da EUR1,2 milioni nel 2023.
Vendite per EuroGroup Laminations, in ribasso dello 0,2%. Sul titolo D. E. Shaw & Co. ha tagliato la posizione corta allo 0,49% dallo 0,57%, mentre JPMorgan Asset Management ha tagliato la posizione corta 0,43% dallo 0,73%.
Tra i ribassisti, Tessellis lascia il 3,5% sul parterre. Si segnala che sul titolo GSA Capital Partners ha alzato la posizione corta all'1,20% dall'1,11% precedente.
Terminano sul fondo del listino in chiusura, Softlab e EPH, giù rispettivamente del 9,0%, e del 9,1%.
Fra le PMI con il maggior controvalore di scambi, Destination Italia ha raccolto il 13%, alla quarta seduta consecutiva in attivo, mentre Next Geosolutions Europe è avanzata del 5,2%, alla quinta seduta consecutiva in verde.
Rialzi a due cifre per Sostravel.com, in verde del 18%, e ISCC Fintech che ha chiuso in volo del 16%.
Tra i ribassisti expert.ai ha ceduto l'1,4% mentre VNE ha lasciato il 4,1% sul parterre.
A New York, il Dow ha raccolto l'1,0%, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,1%, mentre l'S&P 500 ha raccolto lo 0,3%.
In Asia, il Nikkei sta cedendo l'1,3%, l'Hang Seng sta cedendo lo 0,3%, mentre lo Shanghai Composite è poco sopra la parità.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1700 da USD1,1718 della chiusura azionaria di mercoledì mentre la sterlina scambia a USD1,3571 contro USD1,3572 della chiusura precedente.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD65,91 al barile da USD65,31 al barile della chiusura azionaria di mercoledì mentre l'oro vale USD3.359,09 l'oncia da USD3.406,22 l'oncia di mercoledì sera.
Il calendario macroeconomico di giovedì prevede alle 0845 CEST, dalla Francia, il rilascio del report sull'indice dei prezzi al consumo.
Alle 1100 CEST, dall'Eurozona, sono attesi i dati sull'occupazione, il Prodotto Interno Lordo e la produzione industriale mentre, alle 1200 CEST, è in programma la riunione dell'Eurogruppo.
Nel pomeriggio, alle 1430 CEST, dagli USA arriveranno i dati sulle richieste di disoccupazione continua, sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e sull'indice dei prezzi alla produzione.
Tra le società di Piazza Affari, non ci sono eventi particolari da segnalare.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2025 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.

















