(Alliance News) - Lunedì i principali indici europei hanno mostrato segnali di debolezza, in un contesto di risk-off guidato dalle crescenti incertezze sulla governance della Federal Reserve e dalle tensioni geopolitiche legate all'Iran.
Sul fronte macro-politico, il Dipartimento di Giustizia statunitense ha avviato un'indagine penale sul presidente della Fed, Jerome Powell, configurando un'escalation nelle pressioni presidenziali sul board della banca centrale. Parallelamente, fonti riportano che l'amministrazione statunitense sta valutando possibili azioni contro Teheran.
In Europa, la percezione di rischio geopolitico ha spinto Berlino e Londra, tra gli altri, a considerare la costituzione di una missione congiunta volta a garantire la sicurezza di Groenlandia e Artico, aumentando la volatilità potenziale sui mercati energetici e sulle commodity strategiche.
Così, il Mib sta cedendo lo 0,7% a 45.420,01 punti.
Il Mid-Cap sta cedendo lo 0,6% a 60.674,63, lo Small-Cap sta cedendo lo 0,2% a 37.567,24, mentre l'Italia Growth avanza dello 0,1% a 8.843,68.
In Europa, il CAC 40 di Parigi sta cedendo lo 0,5%, il DAX 40 di Francoforte segna un rosso frazionale, mentre il FTSE 100 di Londra sta segnando un meno 0,2%.
A Piazza Affari, forza su Buzzi, che porta il prezzo al rialzo dell'1,0% a EUR53,30 dopo la flessione dello 0,2% di venerdì sera.
Il board di Azimut Holding - in calo dello 0,2% - ha approvato i dati preliminari relativi all'esercizio 2025, evidenziando risultati record sia nei flussi che nell'utile netto. Il gruppo prevede di chiudere l'anno con un utile netto superiore a EUR515 milioni, oltre il target comunicato di EUR500 milioni.
I flussi netti totali del 2025 hanno raggiunto EUR32,1 miliardi, in aumento di 1,8 volte rispetto al 2024 e di 4,7 volte rispetto al 2023, superando il target annuo compreso tra EUR28 e 31 miliardi. Questo risultato segna la performance annuale più forte nella storia del gruppo e conferma Azimut come primo operatore italiano per flussi netti per il secondo anno consecutivo.
Leonardo avanza invece dell'1,3% a EUR59,26 per azione. Da segnalare che JPMorgan ha rialzato il target price a EUR66,00 da EUR63,00.
Fincantieri - in vetta con un più 4,3% - lunedì ha fatto sapere che Vard, controllata norvegese del gruppo, ha firmato un nuovo contratto con Ocean Infinity, cliente già consolidato, per la progettazione e costruzione di quattro unità Multi-Purpose Robotic Vessels. Il valore complessivo dell'accordo supera i EUR200 milioni.
Sul Mid-Cap, avanza bene Caltagirone, che si porta su del 3,4%, in scia all'attivo di venerdì con il 2,5%.
Avio avanza invece del 2,6%, con il titolo che punta all'ottava sessione di fila da chiudere con candela bullish.
Ariston Holding - in verde dello 0,2% - ha comunicato venerdì di aver acquistato 37.400 azioni ordinarie proprie tra il 5 e il 9 gennaio. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR4,3916, per un controvalore complessivo di EUR164.000 circa.
Alerion sta cedendo invece il 2,1% a EUR18,58 per azione, facendo seguito allo 0,8% di passivo della seduta precedente.
Sullo Small-Cap, PLC avanza del 5,7% a EUR2,40 per azione, dopo lo 0,9% di attivo di venerdì sera.
Zest si apprezza del 3,8% a EUR0,1380. La company - che ha un free-flot dell'82% circa - venerdì sera ha chiuso in contrazione dell'1,9%.
OPS eCom - in asta di volatilità - ha fatto sapere che Meridiana Holding ha perfezionato la cessione di 16,9 milioni di azioni della società a favore di Fortezza Capital Holding Srl. Fortezza Capital Holding con l'acquisizione del 100% della partecipazione detenuta da Alessandro Giglio tramite Meridiana Holding, assumerà il controllo totale del gruppo, determinando una netta discontinuità nella governance, nella strategia industriale e nelle politiche di creazione di valore per gli azionisti, come ha spiegato la società in una nota.
Fidia - anch'esso sospeso per eccesso di volatilità - ha reso noto di aver deliberato l'approvazione dell'emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni Fidia da EUR5,0 milioni da emettere in una o più tranche, riservato a Global Growth Holding. Inoltre, l'assemblea dei soci ha deliberato il connesso aumento di capitale sociale per un importo massimo pari a EUR5,0 milioni a servizio della conversione del POC.
Aeffe sta cedendo invece il 5,2% a EUR0,30 per azione, con il titolo che nelle ultime cinque sessioni ha ceduto oltre il 21%.
Tra le PMI, Gentili Mosconi si apprezza del 2,9%, facendo seguito allo 0,3% di attivo della seduta precedente.
Il board di Growens - in verde del 2,1% - lunedì ha rilasciato i dati preliminari relativi al quarto trimestre 2025 e alle vendite annue, evidenziando risultati in crescita per entrambe le linee di business. Per la linea SaaS - Software as a Service - l'Annual Recurring Revenue a dicembre 2025 è pari a EUR15,4 milioni, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2024, con una crescita dell'11,2% a cambi costanti.
Eles - avanti dello 0,3% - ha fatto sapere lunedì di aver acquisito ulteriori ordini da una delle prime quattro Foundry al mondo, cliente già consolidato del gruppo, per la fornitura di sistemi ART Medium Power, con consegna prevista nel primo semestre del 2026. Come ha ricordato la società in una nota, questo nuovo ordine fa seguito a uno precedente ricevuto nel mese di dicembre 2025 per la fornitura di un ulteriore sistema ARTmp destinato al Plant europeo del cliente.
Il board di H-FARM - che ancora non fa prezzo - nel fine settimana ha deciso di riportare valore agli azionisti con un dividendo straordinario. Il cda ha deliberato di proporre all'assemblea la distribuzione di una cedola una tantum da EUR0,06 per azione, per un ammontare complessivo di EUR12 milioni. Il calendario prevede lo stacco cedola il 2 febbraio, la record date il 3 febbraio e il pagamento il 4 febbraio.
A New York, venerdì, il Dow Jones ha raccolto lo 0,5%, l'S&P 500 lo 0,7%, mentre il Nasdaq ha chiuso in rialzo dello 0,8%.
In Asia, con la borsa giapponese chiusa per festività, l'Hang Seng ha ceduto l'1,4%, mentre lo Shanghai Composite ha raccolto l'1,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1682 da USD1,1631 della seduta di venerdì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3453 da USD1,3431 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD63,05 al barile da USD63,47 al barile di venerdì in chiusura azionaria europea, mentre l'oro vale USD4.587,23 l'oncia da USD4.504,32 l'oncia di venerdì sera.
Sul calendario economico di lunedì, in arrivo alle 1030 CET dall'Eurozona l'indice della fiducia degli investitori.
Dagli USA, alle 1730 CET, il membro del FOMC Barkin terrà un discorso.
Fra le società, sono attesi lunedì i conti di Brunello Cucinelli e Growens.
Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter
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