(Alliance News) - Il Mib ha chiuso in ribasso giovedì, interrompendo la quaterna rialzista e terminando con l'asticella dei punti in area 45.800. I trading-desk valutano una nuova tornata di risultati aziendali, mentre il settore tecnologico è rimasto sotto pressione a causa delle persistenti preoccupazioni per i possibili sconvolgimenti legati all'IA e per le valutazioni elevate.
Sul lato della politica monetaria, la BCE ha lasciato i tassi di interesse invariati nel suo primo incontro del 2026, ribadendo che si prevede che l'inflazione si stabilizzi al target del 2% nel medio termine. Il tasso sulle operazioni principali di rifinanziamento è stato mantenuto al 2,15%, mentre i tassi sui depositi e sul prestito marginale sono rimasti rispettivamente al 2,0% e al 2,4%.
Francoforte ha affermato che l'economia dell'area euro resta resiliente, ma ha avvertito che le prospettive rimangono incerte, soprattutto a causa dei rischi legati alla politica commerciale globale e delle tensioni geopolitiche in corso.
Contestualmente, anche Bank of England ha mantenuto il tasso ufficiale invariato al 3,75%, con un voto ristretto di 5 contro 4. Quattro membri hanno infatti sostenuto un taglio di 25 punti base, evidenziando crescenti divisioni all'interno del Comitato di Politica Monetaria.
Il Mib, quindi, ha lasciato sul terreno l'1,8% a 45.819,57 punti, il Mid-Cap ha raccolto lo 0,1% a 60.112,92, lo Small-Cap ha ceduto lo 0,3% a 36.586,62, mentre l'Italia Growth ha chiuso cedendo lo 0,1% a 8.723,17.
In Europa, il CAC 40 ha ceduto lo 0,4%, il DAX 40 ha chiuso sotto dello 0,6%, mentre il FTSE 100 ha ceduto lo 0,9%.
A Piazza Affari, buona seduta per Inwit, che ha chiuso rialzista del 2,1% a EUR7,95, facendo seguito al 5,5% di verde della seduta precedente.
Amplifon - in verde del 3,0% - ha comunicato giovedì che Standard Ethics ha alzato il corporate standard ethics rating a 'EE-' dal precedente 'E+' con outlook Positivo. "Il gruppo italiano - spiega Standard Ethics - sta avanzando verso la conformità alle linee guida internazionali sulla sostenibilità promosse da Nazioni Unite, OCSE e UE".
BPER Banca - in attivo dello 0,3% - ha comunicato giovedì mattina, a mercati ancora chiusi, di aver chiuso il 2025 con un utile netto consolidato pari a EUR1,88 miliardi da EUR1,44 miliardi del 2024. L'utile netto consolidato ordinario di fine esercizio è pari a EUR2,10 miliardi, al lordo di EUR288,6 milioni registrati nel quarto trimestre come one di integrazione e EUR181,8 milioni per impatto PPA.
Il consiglio di amministrazione ha proposto dividendi complessivi per EUR1,37 miliardi, in aumento del 60% su base annua e comprensivi dell'acconto distribuito a novembre 2025, con un payout ratio al 75%. Il dividendo unitario cash proposto è pari a EUR0,65, al lordo dell'acconto già corrisposto, in aumento da EUR0,60 dell'anno prima.
Banca Mediolanum ha chiuso in contrazione dell'1,1%. Da segnalare che sul titolo UBS ha aumentato il target price a EUR22,50 da EUR21,60. UBS stima per il margine di interesse una crescita complessiva del 10% tra il 2026 e il 2030, ipotizzando Euribor a tre mesi stabile intorno al 2%, un calo di 22 punti base del costo della raccolta nel 2026 e un incremento dei prestiti del 5% annuo, coerente con le indicazioni del gruppo ma prudente rispetto all'8% registrato nel 2025.
Stellantis ha chiuso invece in passivo del 5,7% dopo il 3,5% di verde della seduta precedente. I veicoli commerciali leggeri rischiano di diventare una bomba a orologeria per i conti di Renault e Stellantis. Secondo Les Echos, il ritardo dei due gruppi nel centrare i target europei sulle emissioni espone entrambi a multe potenzialmente miliardarie nel ciclo regolatorio 2025-2027. La revisione del divieto 2035 non cambia infatti gli obblighi di breve periodo mentre le vendite di van elettrici restano deboli.
Sul segmento cadetto, Ariston Holding è avanzato del 3,7%, in scia al 2,0% di attivo della seduta precedente.
OVS - in saldo attivo dell'1,7% - ha comunicato di aver chiuso il 2025 con vendite in crescita di circa il 7% e un Ebitda stimato tra EUR216 milioni ed EUR218 milioni, in aumento dell'11% rispetto all'anno precedente. Un risultato sostenuto dal buon andamento del margine commerciale nonostante la pressione inflattiva sui costi, e da una generazione di cassa in forte accelerazione, superiore al 20%, grazie anche a un'efficace gestione del capitale circolante.
Technogym ha lasciato sul parterre lo 0,7%, interrompendo un filotto rialzista durato quattro sedute. Sul titolo si menziona che Citigroup ha aumentato il target price a EUR19,00 da EUR16,00.
Safilo ha ceduto invece il 6,9%, dopo il 2,3% di attivo di mercoledì in chiusura. Sul titolo mercoledì Berenberg ha alzato il target price a EUR2,28 da EUR2,07 con raccomandazione 'buy'.
Sullo Small-Cap, Geox ha raccolto il 3,1% a EUR0,3010 per azione, dopo lo 0,5% di verde della vigilia.
OPS Italia - in verde del 4,7% - ha comunicato l'estinzione integrale di un debito pari a oltre EUR1,6 milioni tramite la conversione in equity, operazione che consente un significativo rafforzamento patrimoniale e una drastica riduzione dell'indebitamento. Il consiglio di amministrazione ha approvato un aumento di capitale riservato a Taddia per EUR1,4 milioni e a Ciro Di Meglio per EUR245.000.
Piquadro - in calo dell'1,5% - ha comunicato i dati relativi ai primi nove mesi chiusi al 31 dicembre del 2025, riportando un fatturato pari a EUR136,8 milioni, in aumento dell'1,7% rispetto a EUR134,6 milioni dell'esercizio precedente. Il marchio Piquadro ha registrato ricavi nei nove mesi pari a EUR54,4 milioni, in calo del 5,1% rispetto all'esercizio precedente: le vendite del canale DOS hanno registrato un incremento del 5,3%, mentre l'e-commerce è cresciuto del 48%, con il canale wholesale in deciso decremento del 17%.
Dexelance ha invece ceduto il 5,0%, inanellando la sesta candela bearish consecutiva.
Fra le PMI, ErreDue ha chiuso avanzando oltre l'11%, dopo il 2,0% di verde della vigilia e con prezzo in area EUR8,55 per azione.
Mare Engineering Group - in verde dello 0,8% - giovedì ha fatto sapere di aver aumentato i membri del consiglio di amministrazione a 7 da 5. Come ha spiegato la società in una nota, l'incremento si è reso necessario anche in considerazione degli impegni assunti nell'ambito degli accordi relativi all'acquisizione della partecipazione di maggioranza in La SIA, perfezionatasi in data 30 maggio 2025, che prevedono, tra l'altro, l'ingresso nel cda di Maurizio Ciardi, già presidente e amministratore delegato della medesima società anteriormente all'acquisizione e alla successiva fusione per incorporazione in Mare Group.
Kruso Capital - in verde dello 0,7% - ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre del 2025 riportando un utile netto pressoché raddoppiato rispetto all'esercizio precedente, in rialzo del 95% a EUR8,8 milioni da EUR4,5 milioni. A determinare il risultato positivo vi è stata anche la crescita organica di Credito Economico Popular, che opera in Portogallo, che ha inciso per EUR1,4 milioni.
DBA Group - in saldo positivo dello 0,5% - giovedì ha fatto sapere di aver lanciato nuovi servizi dedicati alle attività di commissioning in Spagna. Inoltre, è stata presentata la strategia di sviluppo di Proyectos IFG, società di cui è azionista di maggioranza. Una volta avviato il servizio in Spagna, DBA Group intende espandere la stessa linea di servizi anche in Italia su tutti settori di mercato legati alle infrastrutture e ai Buildings complessi, come ha spiegato la società in una nota.
A New York, il Dow Jones sta cedendo lo 0,9% così come l'S&P 500 e il Nasdaq.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1795 da USD1,1798 di mercoledì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3548 da USD1,3653 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,58 al barile da USD67,46 al barile di mercoledì, mentre l'oro vale USD4.874,52 l'oncia da USD4.917,87 l'oncia di ieri sera.
Sul calendario macroeconomico di venerdì, in arrivo alle 0700 CET il saldo della bilancia commerciale della Germania e la produzione industriale.
In serata, come di consueto il venerdì, verrà rilasciato il COT Report alle 2030 CET.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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