(Alliance News) - Le piazze europee hanno avviato la settimana in territorio negativo, appesantite dal ritorno delle tensioni geopolitiche tra USA e Iran e dal conseguente aumento dell'avversione al rischio sui mercati globali. Sul mercato valutario, l'euro è arretrato sotto quota USD1,17 contro il dollaro statunitense, riflettendo la maggiore domanda di valuta americana in una fase di incertezza e di ricerca di asset rifugio.
A pesare sul sentiment degli investitori è stata l'ipotesi di una possibile escalation nell'area del Golfo, dopo il fallimento dei colloqui diplomatici e le crescenti tensioni attorno allo Stretto di Hormuz, snodo strategico per i flussi globali di petrolio. Le dichiarazioni su possibili blocchi navali e operazioni militari hanno alimentato i timori di un'interruzione dell'offerta energetica, innescando un rapido rialzo delle quotazioni del Brent crude, tornato oltre quota USD100 al barile.
Il balzo del petrolio ha riacceso le pressioni inflazionistiche attese e modificato le aspettative sulle prossime mosse della politica monetaria della BCE, con i mercati che hanno iniziato a scontare un percorso di tassi più restrittivo rispetto alla scorsa settimana.
Così, il FTSE Mib è in ribasso dello 0,8% a 47.253,60, il Mid-Cap perde lo 0,9% a 56.718,33, lo Small-Cap cede lo 0,9% a 33.699,28, mentre l'Italia Growth arretra poco sotto la parità a 8.629,33.
Il FTSE 100 di Londra è in rosso dello 0,4%, il CAC 40 di Parigi cede lo 0,9%, mentre il DAX 40 di Francoforte scende dell'1,0%.
Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, fra i rialzisti in minoranza si vede Leonardo, che raccoglie l'1,4% dopo il 5,3% di rosso della seduta precedente.
Tenaris avanza invece dell'1,4% a EUR25,81 per azione, dopo lo 0,9% di rosso della seduta precedente.
UBS conferma la raccomandazione 'buy' su Prysmian - che oggi cala dello 0,4% a EUR119,35 - e alza il prezzo obiettivo a EUR135,00 da EUR105,00, riflettendo un ulteriore miglioramento delle stime e una maggiore visibilità sulla crescita degli utili nel medio termine. Il titolo
Enel cede invece lo 0,2% a EUR9,84 per azione. Come si legge nel report di questa settimana nell'analisi di Claudio Guerrini su Evaluation.it, Enel presenta un profilo di rischio inferiore alla media di mercato, grazie a un beta inferiore a 1 e alla natura difensiva del settore, caratterizzato da flussi di cassa stabili e da un'elevata diversificazione geografica. L'analista - nell'applicazione dei modelli di valutazione basati sui flussi di cassa scontati e sull'Economic Value Added - posiziona un valore teorico per il titolo a quota EUR9,37 per azione.
Brunello Cucinelli arretra con il 3,7% a EUR80,78 per azione. Berenberg conferma la raccomandazione buy sul titolo e un prezzo obiettivo pari a EUR120,00, senza variazioni, alla luce di un primo trimestre superiore alle attese e di una visibilità sulla crescita che resta elevata nel medio termine. Gli analisti Nick Anderson, Harrison Woodin-Lygo e Vani Mohindra evidenziano una crescita a doppia cifra nel retail su tutte le aree geografiche e un posizionamento che continua a distinguersi nel settore del lusso.
Sul segmento cadetto, forza su GVS, che porta l'asticella al rialzo del 9,6% dopo l'1,9% di verde della vigilia.
De' Longhi - in verde dell'1,7% - venerdì ha fatto sapere che, a partire dal 13 aprile, verrà avviato un nuovo programma di acquisto di azioni proprie per un ammontare di circa EUR60 milioni. Il buyback durerà per massimo sei mesi.
Interpump Group - in passivo dello 0,9% - ha comunicato lunedì di aver rilevato 102.000 azioni ordinarie proprie tra il 6 e il 10 aprile. Le azioni sono state acquistate al prezzo medio unitario di EUR36,1571, per un controvalore complessivo di circa EUR3,7 milioni.
Webuild sta cedendo invece il 6,2%, dopo il 3,5% di saldo attivo di venerdì sera.
Sullo Small-Cap, Softlab sta facendo meglio di tutti con una candela rialzista del 3,7% a EUR1,1 per azione.
Gas Plus è invece flat a EUR6,52 per azione. Banca Akros ha lasciato invariata la view sul titolo, ma ha alzato il target price a EUR8,00 da EUR6,50 di agosto del 2025, con un potenziale margine di apprezzamento del 9,0%, grazie ai risultati di poco superiori alle stime e a un "significativo miglioramento della posizione finanziaria netta".
Trevi Finanziaria Industriale arretra del 3,6% a EUR0,3054 per azione, alla sua terza candela bearish consecutiva.
The Italian Sea Group segna invece un meno 3,8% a EUR0,8570, andando a chiudere il listino.
Fra le PMI, Green Oleo sta facendo un passo avanti del 4,8%, in scia allo 0,8% di attivo della seduta precedente.
Destination Italia - ancora non scambiato - venerdì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre dell'anno con ricavi delle vendite consolidati pari a EUR21,9 milioni, in crescita dell'1,6% rispetto al primo trimestre 2025 pari a EUR21,6 milioni. Il margine di contribuzione raggiunge EUR2,9 milioni, in incremento del 16% rispetto a EUR2,5 milioni del primo trimestre 2025.
Siav - su dello 0,5% - ha comunicato di aver sottoscritto un accordo vincolante per acquisire il 9,1% di Atacod Srl, attraverso un investimento complessivo di EUR1 milione, a fronte di una valutazione pre-money pari a EUR10 milioni. L'operazione, annunciata da Siav, si inserisce nel percorso di crescita del gruppo e mira ad ampliare l'offerta tecnologica, integrando competenze avanzate nell'automazione dei processi aziendali tramite intelligenza artificiale.
A New York, venerdì sera, il Dow ha perso lo 0,6%, il Nasdaq è avanzato dello 0,4%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in ribasso dello 0,1%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1686 da USD1,1726 di venerdì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3428 da USD1,3463 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD102,45 al barile da USD96,85 al barile di venerdì sera, mentre l'oro vale USD4.715,70 l'oncia da USD4.768,33 l'oncia di venerdì sera.
Il calendario macroeconomico di lunedì prevede, alle 1500 CEST in Francia l'asta di BTF con scadenza a 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi.
Alle 1600 CEST negli USA sono attese le vendite di abitazioni esistenti.
Chiude la giornata alle 1730 CEST, negli USA con le aste dei Buoni del Tesoro a tre mesi e sei mesi.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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