(Alliance News) - Martedì le principali borse europee - Piazza Affari compresa - hanno chiuso in territorio negativo, penalizzate da un marcato deterioramento del sentiment macro-finanziario, innescato dall'escalation sia retorica che operativa sul fronte bellico mediorientale.

Il linguaggio sempre più aggressivo del presidente Donald Trump, unito all'imposizione di una deadline stringente nei confronti dell'Iran, ha amplificato i timori di un'ulteriore destabilizzazione regionale. In particolare, le dichiarazioni circa un potenziale attacco catastrofico imminente da parte USA hanno contribuito a un repricing significativo del rischio geopolitico nei mercati globali.

A pagare dazio è stato anche il BTP a dieci anni, che ha marcato un rendimento al rialzo di circa 11 bps dalla seduta precedente e andando a riavvicinarsi poco sotto area 4,0% nel titolo con scadenza di febbraio 2036 con coupon del 3,45%.

Il MIB ha chiuso ribassista dello 0,5% a 45.411,79, il Mid-Cap ha segnato un meno 0,3% a 54.613,08, lo Small-Cap ha ceduto lo 0,5% a 32.968,59 e l'Italia Growth - unico in verde - ha chiuso avanti dello 0,2% a 8.400,85.

Il CAC ha ceduto lo 0,7%, il DAX ha marcato un passivo dell'1,0%, mentre il FTSE 100 ha segnato un saldo negativo dello 0,8%.

Sul Mib, forza su STMicroelectronics, che ha chiuso rialzista del 4,2% dopo il 2,8% di passivo della seduta precedente con prezzo finale a EUR30,30 per azione.

Fincantieri ha raccolto l'1,3% a EUR13,68 per azione. Jefferies prosegue la copertura sul titolo migliorando la raccomandazione a "buy" da "hold" e alzando il prezzo obiettivo a EUR19,00 da EUR18,10, a fronte di un prezzo di EUR13,50 al 2 aprile. Gli analisti Tommaso Castello, Lucas Ferhani, Cole Hathorn, David Farrell e Chloe Lemarie sottolineano che l'aggiornamento avviene "poiché il titolo entra in una nuova fase di crescita".

Il broker individua nei prossimi anni una traiettoria supportata dall'esecuzione del backlog e dal miglioramento della redditività operativa, con particolare contributo delle attività Difesa e Underwater.

Azimut Holding - in passivo dello 0,7% - ha comunicato martedì di aver registrato, nel mese di marzo, una raccolta netta totale di EUR945 milioni, portando la raccolta netta complessiva del primo trimestre del 2026 a EUR4,6 miliardi. A fine marzo, inoltre, le masse totali si attestano a EUR143,8 miliardi.

UniCredit ha ceduto invece lo 0,4%. Da segnalare che Commerzbank ha dichiarato martedì di sostenere "la propria attività esistente", respingendo le iniziative di acquisizione da parte di UniCredit. La banca con sede a Milano detiene già circa il 26% dell'istituto di Francoforte, oltre a un ulteriore 4% tramite total return swap. "Le interazioni con UniCredit, secondo Commerzbank, non hanno dimostrato un potenziale di incremento di valore sufficiente per i suoi azionisti oltre l'attuale strategia stand-alone", ha affermato la banca tedesca martedì.

Ferrari - in passivo del 3,0% - ha comunicato martedì di aver rilevato 36.500 azioni ordinarie proprie tra il 30 marzo e il 2 aprile sul mercato azionario italiano, per un controvalore complessivo di quasi EUR10,5 milioni.

Sul segmento cadetto, WIIT ha raccolto il 3,2% a EUR27,65 per azione, alla sua quinta seduta da rialzista.

NewPrinces - bullish con oltre il 13% - martedì ha annunciato l'accelerazione del programma di acquisto di azioni proprie, alla luce dell'attuale livello di valutazione del titolo e della solida posizione finanziaria del gruppo. Al 31 marzo, la società deteneva 1,1 milioni di azioni proprie, pari al 2,6% del capitale sociale, e potrà acquistare ulteriori azioni fino a un massimo complessivo del 20% del capitale.

LU-VE - in verde dell'1,5% - ha comunicato martedì di aver realizzato, nel primo trimestre, vendite di prodotti per EUR151,0 milioni, in aumento del 13% da EUR133,5 milioni dello stesso periodo del 2025. Il portafoglio ordini al 31 marzo ammonta a EUR300,9 milioni, "massimo storico", precisa la società, in crescita del 43% da EUR214,0 milioni di marzo 2025.

Salvatore Ferragamo ha chiuso avanti del 4,6% a EUR7,35 per azione. Da segnalare che sul titolo Barclays ha portato il target price a EUR5,50 da EUR4,90 per azione.

Sullo Small Cap, forza su I Grandi Viaggi, che ha chiuso avanti dell'1,8% dopo il 2,2% di passivo della seduta precedente.

Gas Plus ha raccolto invece il 2,8% a EUR7,26 per azione, facendo seguito all'1,7% di attivo di venerdì sera.

BasicNet - in verde dello 0,6% - ha invece fatto sapere martedì di aver acquistato, nel periodo dal 30 marzo al 2 aprile, 45.000 azioni proprie al prezzo medio di EUR6,515 per un controvalore complessivo di EUR293.000 circa.

Sabaf - in passivo dell'1,4% - prosegue nel suo programma di buyback. Martedì ha fatto sapere di aver acquistato, tra il 30 marzo e l'1 aprile, 3.982 azioni proprie, per un controvalore complessivo pari a EUR55.000 circa.

Fra le PMI, Energy ha chiuso con un balzo avanti di oltre il 19% a EUR0,72 per azione, alla sua quarta candela bullish consecutiva.

Predict - flat a EUR0,76 - giovedì ha fatto sapere di aver deliberato di sottoporre all'Assemblea degli azionisti la proposta di un nuovo piano di acquisto di azioni proprie per un controvalore massimo di EUR700.000.

Pattern - in rosso del 4,3% - giovedì ha fatto sapere di aver ricevuto da parte dell'azionista Camer Srl la comunicazione di cambiamento sostanziale della partecipazione. Nel dettaglio, la società ha fatto sapere di aver raggiunto la soglia rilevante del 5% del capitale sociale di Pattern, detenendo 750.767 azioni ordinarie.

Cyberoo - in verde del 9,8% - ha annunciato la firma dei primi contratti pluriennali per la vendita della piattaforma Keatrix, segnando l'avvio della commercializzazione della soluzione lanciata a fine 2025. I contratti, sottoscritti sia con nuovi clienti sia con clienti già acquisiti, riguardano principalmente organizzazioni di medie dimensioni e diversi settori, tra cui industria, agroalimentare, farmaceutico e servizi.

A New York, il Dow sta cedendo lo 0,9%, il Nasdaq sta cedendo l'1,3%, mentre l'S&P 500 sta facendo un passo indietro dello 0,9%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1574 da USD1,1544 di giovedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3442 da USD1,3236 di giovedì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD110,10 al barile da USD108,10 al barile di giovedì sera, mentre l'oro vale USD4.647,18 l'oncia da USD4.662,50 l'oncia di giovedì sera.

Il calendario macroeconomico di mercoledì prevede alle 0800 CEST il dato sugli ordini delle fabbriche della Germania. Alla stessa ora anche l'indice Halifax sui prezzi delle case in UK.

Alle 0930 CEST, dall'Italia, spazio al dato PMI del settore costruzioni.

Alle 1300 CEST, dagli USA, in arrivo il report sui mutui USA.

Alle 1900 CEST negli USA è prevista un'asta di Note del Tesoro a 10 anni, mentre alle 2000 CEST spazio alle minute del FOMC.

Alle 2035 CEST, è previsto invece un discorso di Waller della Federal Reserve.

Fra le società, attesi i risultati di CleanBnB e Poligrafici Printing.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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